Uso corretto dei cosmetici, la giusta dose da usare per non sprecare

 Né troppo, né poco. Uno dei segreti per ottenere il massimo risultato dai prodotti di uso estetico è utilizzarli in quantità corretta, senza cadere in eccessi di avarizia o di generosità. Ecco, allora, qualche semplice consiglio per regolarsi in base ai vari tipi di trattamento e sfruttare a fondo le virtù di creme, sieri e maschere per la cura di viso, corpo e capelli.

Creme antirughe: 1 cucchiaino da caffè
Se si usa un trattamento in dose troppo scarsa si rischia di non ottenere risultati; al contrario, se lo si impiega in quantità eccessiva si finisce per occludere i pori e irritare la pelle. Bisogna tenere conto, infatti, che la cute è i grado di assorbire solo una certa dose di prodotto: quella in eccesso, oltre a essere inutile, può diventare persino dannosa.

La difficoltà di inghiottire (disfagia) disturbo occasionale o un disagio psicosomatico

 Può capitare di avere delle difficoltà di inghiottire perchè qualcosa è andato di traverso, ad esempio un sorso d’acqua bevuto troppo velocemente, oppure in gola (una lisca di pesce). Come prima reazione alla disfagia, questo è il termine medico del disturbo, la persona cerca disperatamente di rimuovere il blocco nella gola con colpi di tosse o schiarendosi la voce, ma questo disagio può essere anche la spia di qualche problema a carico dell’apparato respiratorio o di quello digerente, che è bene non sottovalutare. Ecco quali possono essere le cause più frequenti della disfagia e come intervenire per risolvere il disturbo.

Ginnastica fai da te, gli esercizi stretching per gambe, cosce e glutei, gli esercizi da fare a casa

 Gli esercizi di stretching per le gambe, anche se non sono un fitness “in movimento”, sono fondamentali per mantenere sani e vitali i muscoli e la circolazione delle cosce e delle gambe. Inoltre aumentano il tono cutaneo, migliorano la mobilità delle articolazioni e consentono di allungare la parte bassa del corpo, regolando leggerezza e armonia a tutta la silhouette. Ecco alcuni esercizi che rassodare i muscoli, per eliminare i “rotolini” su gambe e fianchi, per scolpire i glutei, per ridurre il grasso localizzato, per tonificare l’interno cosce. Come sempre ci vuole costanza e tempo un paio di settimane, si cominceranno a vedere i risultati.

Insonnia, il decalogo per dormire bene, come usare tè e camomilla

 E’ vero, la camomilla è un eccitante, dipende tutto dal tempo di infusione. Se prolungato si liberano sostante eccitanti, piuttosto che sedative. Una camomilla leggera è molto chiara e rimane in infusione per meno di un minuto. Il , al contrario, è eccitante se lasciamo la bustina poco più di un minuto. Quello che sembra un leggero diventa il peggior nemico del sonno perchè nella tazza si liberano sostante eccitanti come la teobromina, parente della caffeina. Una infusione prolungata, invece, arricchisce l’infuso di tannini, sostanze sedative, e soprattutto catechine, della famiglia dei polifenoli, molecole che svolgono una potente azione antietà e antitumorale. Il è un rito, ci vuole tempo. Almeno 7-8 minuti di infusione per liberare le sostanze utili ma poi va consumato entro un’ora, altrimenti iniziano ad inattivarsi.

Obiettivo benessere, pesce al forno disinfiammante, ricetta secondo piatto da 315 kcal a porzione

 Siamo quel che mangiamo, ed è vero, bisogna imparare a mangiare correttamente, senza togliersi il gusto della buona tavola, se si vuole si può, basta un pizzico di buona volontà, predisporsi a preparare un piatto in casa, anche se c’è poco tempo a disposizione, per la nostra salute si può anche fare. La ricetta del pesce al forno disinfiammante che vi proponiamo è un piatto digeribile, fonte di proteine nobile, di fibre disintossicanti e di preziosi Omega 3 che contrastano le infiammazioni.

Il pesce al forno disinfiammante fa bene per prevenire la prostatite, il sovrappeso e per chi soffre di ipercolesterolemia, Secondo l’Università della California, a San Francisco, questi benefici acidi grassi sono in grado di proteggere dal cancro alla prostata, ma anche dalla prostatite. Per vincere stati infiammatori e tumore sono molto utili anche gli Omega 3 dell’olio di lino, ma quelli del pesce sono più efficaci. Se ti piace, puoi spolverizzare il pesce disinfiammante con una presa di semi di cumino macinati.

Prostatite, spesso di origine batterica, i sintomi più comuni

 Acuta o cronica, spesso di origine batterica, colpisce soprattutto uomini al di sotto dei 60 anni e in misura maggiore i fumatori o coloro che seguono una dieta ricca di formaggi e carboidrati

Delle dimensioni di una castagna, la prostata è un organo fibromuscolare e ghiandolare di cui solo gli uomini sono dotati: si trova al di sotto della vescica e circonda l’uretra. La prostatite è un’infiammazione della prostata e può essere di diverso tipo e origine. Se acuta si possono manifestare: febbre, brividi, lombalgia, dolore perinale, minzioni frequenti, dolorose e difficili e intensa sensazione di malessere generale. La prostatite cronica si presenta, invece, con sintomi più lievi e meno significativi rispetto all’acuta; i disturbi possono essere persistenti o ricorrenti e di vario tipo: bruciore dell’uretra, disturbi urinari, dolenzia nella zona perinea, sovrapubica, fastidi ai testicoli.

Lo scrub per viso e corpo, per rigenerare la pelle opaca e ruvida

 I pori, liberati e ossigenati dall’aria pulita dei luoghi di mare o di montagna o da quella meno trafficata delle città, tornano a ostruirsi per colpa delle particelle inquinanti. L’epidermide perde vitalità e nel giro di poco tempo ritorna opaca, spenta e, se è abbronzata, si scolorisce a macchia di leopardo. Un aiuto prezioso arriva dall’esfoliazione, un semplice gesto che pulisce in profondità, ma con dolcezza, per restituire levigatezza e pieno respiro alla superficie cutanea, che diventa anche più ricettiva alle cure.

Scrub del visoLe particelle granulose dello scrub agiscono in maniera meccanica portando via con un leggero effetto abrasivo le impurità e le cellule morte. Nel caso del viso questa azione deve essere particolarmente delicata per non irritare la pelle e per non impoverirla eccessivamente lasciandola priva di difese nei confronti delle aggressioni esterne.

Ipocondria, quando la malattia è immaginaria

 A giudicare dal numero di esami cui gli italiani si sottopongono annualmente sembra che il nostro paese sia abitato da tante persone malate. In realtà si tratta di indagini che spesso il cittadino richiede ed esige dal proprio medico o che addirittura preferisce pagare di tasca propria per sentirsi rassicurato sulla propria condizione psicofisica o per aver la certezza che il medico non abbia sbagliato diagnosi.

Tra queste persone sane, o relativamente in salute, in cerca di conferme ci sono però gli ipocondriaci, una categoria di malati difficile da curare. Il medico spesso non sa che cosa fare con loro, tanto più che una cura vera non c’è e non c’è mai stata.

Implantologia dentale, sorridere serenamente, guida alla scelta giusta

 Un trauma, una carie non curata, un’estrazione fatta male o la piorrea (infiammazione dei tessuti che circondano la radice dentale) possono portare alla perdita di uno o più denti. Un problema non soltanto estetico, perchè anche la masticazione ne risente. La soluzione ideale è un dente impianto, cioè un dispositivo che sostituisce la radice del dente, fissato all’osso della mascella e della mandibola e ricoperto dalla gengiva, sul quale viene montata una protesi, ossia un elemento finto. L’implantologia permette di sostituire uno o più denti (anche tutta l’arcata, se necessario), in modo duraturo, come se ci fossero ancora i denti naturali. Niente a che vedere con le dentiere, le protesi mobili che, comprimendo le gengive, possono dare fastidio.

Gli interventi più richiesti della chirurgia plastica dei genitali femminili

 Non è raro che una donna abbia qualche dismorfia della zona intima, ma è raro che prima di rivolgersi al chirurgo estetico per correggere questa anomalia ne parli con il proprio ginecologo. Il motivo? In genere perché si parla semplicemente dell’aspetto estetico della vagina e quindi le donne non ritengono necessario parlarne col medico: si sentono imbarazzate. Eppure è grande il peso che alcune sentono di portare, a causa di un difetto in una parte del corpo così privata. Addirittura arrivano a negarsi al partner e una piccola dismorfia riesce a danneggiare la serenità privata.

Cellulare sicuro con l auricolare e all aperto, come usare il cellulare

 Quando chiacchieri con le amiche te ne accorgi: dopo un po’ il cellulare si scalda. E ti chiedi se usarlo non comporti rischi reali per la tua salute. Secondo l’Agency for Research of Cancer, agenzia dell’Organizzazione della Sanità, i campi elettromagnetici dei telefoni cellulari sarebbero potenzialmente cancerogeni, in grado di aumentare il rischio di un particolare tipo di tumore maligno al cervello e al nervo uditivo. Più tempo si è esposti alle radiazioni, più il rischio aumenta. Quindi la preoccupazione riguarda soprattutto i bambini e i giovani, destinati a subirle per più anni di vita. Per arrivare a conclusioni definitive sono necessari ulteriori studi, ma gli esperti suggeriscono a tutti alcune precauzioni nell’uso del cellulare.

La dieta per l intolleranza ai latticini, 1300 calorie, i cibi da evitare

 Per superare l’intolleranza ai latticini devi dosare il consumo di proteine del latte, ma rinunci così anche alle migliori fonti di vitamina D e calcio, che servono a proteggere la salute delle ossa. Carne, pesce e uova sono ricchi di vitamina D, mentre puoi trovare il calcio nelle erbe aromatiche, con cui è consigliato insaporire tutti i piatti. Ma se hai più di 40 anni, non basta; il consiglio è prendere un integratore alimentare, da chiedere al medico curante. È soprattutto importante leggere le etichette dei cibi, in molti prodotti si nascondono le proteine del latte, che sono definite caseina, siero del latte o siero albumina.

Autotest per scoprire a cosa sei intollerante, i test da fare

 Parti dal sintomo più ricorrente e avrai prima una diagnosi, poi vedremo i test clinici da fare per approfondire l’eventuale intolleranza, valuta bene di solito come ti senti.

Sei spesso stanca. Eppure la sera non ti addormenti facilmente, ma non riesci a riposarti come vorresti. Tra gli altri disturbi che ti colpiscono più di frequente ci sono diarrea, stitichezza e una fastidiosa dermatite. Hai spesso il catarro e fai fatica a liberartene. Anche il tuo aspetto tradisce un’intolleranza: hai un po’ di pancetta e la pelle molto chiara. Potresti essere intollerante ai latticini.

Le regole per ritornare in forma in autunno, aerobica e molto movimento

 Non esagerare con lo sforzo, muoversi per almeno mezz’ora e farlo tre volte alla settimana. Le tre regole d’oro per la ripresa dell’attività fisica sono un toccasana per il cuore e per affrontare la stagione fredda nel migliore dei modi. Finite le vacanze e con l’arrivo dell’autunno si iniziano a pianificare corsi e attività sportiva. Le caratteristiche ideali dell’esercizio fisico dovrebbero essere tre, innanzitutto si dovrebbe lavorare ad una frequenza cardiaca compresa fra il 60 e l’80 per cento di quella massimale; in secondo luogo la durata di ogni seduta di allenamento: 35-40 minuti; non certo ultima, la frequenza settimanale di allenamento dovrebbe essere di 3-4 sedute.