La difficoltà di inghiottire (disfagia) disturbo occasionale o un disagio psicosomatico

di Mariella Commenta

 Può capitare di avere delle difficoltà di inghiottire perchè qualcosa è andato di traverso, ad esempio un sorso d’acqua bevuto troppo velocemente, oppure in gola (una lisca di pesce). Come prima reazione alla disfagia, questo è il termine medico del disturbo, la persona cerca disperatamente di rimuovere il blocco nella gola con colpi di tosse o schiarendosi la voce, ma questo disagio può essere anche la spia di qualche problema a carico dell’apparato respiratorio o di quello digerente, che è bene non sottovalutare. Ecco quali possono essere le cause più frequenti della disfagia e come intervenire per risolvere il disturbo.

Difficoltà di inghiottire da stress
La sensazione di avere un nodo alla gola può comparire anche in mancanza di problemi fisici. Stress, ansia e depressione possono essere la causa del cosiddetto “bolo isterico”, che creano un impedimento al transito non soltanto del cibo, ma nei casi particolarmente seri, anche della saliva. Si tratta di una manifestazione psicosomatica, cioè il disturbo è dovuto al trasferimento dei propri timori e delle proprie insicurezze sul corpo, che si manifestano con sintomi del tutto simili a malattie che però non sono presenti.
Cosa fare: è necessario cercare di ridurre al massimo le situazioni stressanti che causano ansia. Oltre ai farmaci ansiolitici e antidepressivo, che devono essere sempre e solo prescritti dal medico, può essere d’aiuto rivolgersi a uno psicoterapeuta.

Difficoltà di inghiottire per scarsa salivazione
In alcune persone, la disfalgia è causata da una scarsa produzione di saliva dovuta, in genere, a disturbi passeggeri: un’infezione delle ghiandole salivari, l’azione di particolare farmaci (come gli antistaminici), oppure l’effetto indesiderato.
Cosa fare: se la difficoltà di inghiottire è dovuta ai farmaci, potrebbe essere sufficiente sostituirli con altri senza questo tipo di controindicazione. Un consiglio può essere quello di bere molto lontano dai pasti o di spruzzare i liquidi in bocca. In caso di infezione alle ghiandole salivari, possono essere d’aiuto gli antibiotici

I diverticoli
Sono una specie di sacca che si forma nella parete interna dell’esofago e che ostacola il transito del cibo, rendendolo dolorose.
Cosa fare: la soluzione definitiva consiste nell’asportazione dei diverticoli per mezzo di un intervento chirurgico, eseguito in anestesia generale.

Le ustioni
Se involontariamente si ingeriscono delle sostante acide o corrosive, la faringe e l’esofago possono subire delle ustioni. Durante la guarigione, si possono formare delle cicatrici che restringono il diametro dell’esofago e possono causare la difficoltà a deglutire.
Cosa fare: la prima cosa da fare, dopo aver ingerito sostanze pericolose (acidi, detersivi, ecc) è andare subito al Pronto Soccorso. Nel caso in cui si dovessero formare delle cicatrici, bisogna sottoporsi a un’operazione chirurgica per eliminare la parte di esofago ristretto.

Il gozzo
E’ dovuto a un aumento delle dimensioni della tiroide e può comprimere l’esofago, ostacolando il passaggio dei cibi.
Cosa fare: viene curato con i farmaci antitiroidei, che riducono l’eccessiva produzione di ormoni da parte della tiroide, con iodio radioattivo oppure con un’operazione chirurgica per asportare la parte ingrossata della tiroide.

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