Il problema della linea affligge molte persone. Non stiamo parlando dell’ossessione della magrezza che spinge alcune ragazze e ragazzi sull’orlo (e, ahimè, anche oltre) dell’anoressia, ma delle condizioni di sovrappeso moderato o grave che costituiscono una seria minaccia alla nostra salute, prima ancora che un problema estetico.
In particolare, le patologie legate all’obesità sono diverse, e di varia natura: sono tutte però accomunate dalla loro gravità e dalla tendenza, soprattutto per alcune di esse, a cronicizzare. Le principali sono il diabete di tipo 2, l’osteoartrite, il sindrome metabolico, l’ictus e le coronaropatie, i disturbi della cistifellea e del fegato, le apnee notturne. Il sovrappeso può creare gravi problemi anche alle gestanti, che rischiano di sviluppare forme di diabete gestazionale o andare incontro a preeclampsia (ipertensione durante la gravidanza).
Fare sforzi con una frequenza cadenzata male si rivela pressoché inutile. Sessioni interminabili di palestra, integratori, abbonamento in piscina e lunghissime ed estenuanti salite in bici possono rivelarsi meno efficaci di una blanda attività quotidiana. Una nuova ricerca si configura come l’ennesima conferma all’orientamento che sta emergendo in quet’ultimo periodo per quanto riguarda la forma fisica e la tipologia di attività necessaria quotidianamente per tenersi in forma.
Un consumo eccessivo di zuccheri si configura come una delle cause più frequenti di malattie croniche quali diabete e obesità e persino ipertensione, che da anomalia sanitaria si sono trasformate in “epidemie” a tutti gli effetti tanto che adesso rischiano di danneggiare i conti malandati degli Stati occidentali.
L’ ultima frontiera dei trattamenti anti – età è il fitness che si interessa del viso. Giunge anche in Italia l’efficacia della stimolazione meccanica al fine di far conservare alla pelle bellezza, elasticità e giovinezza. Molteplici studi hanno infatti dimostrato che anche per la pelle del viso valgono gli stessi metodi e trattamenti utilizzati per il resto del corpo.
Smettere di fumare è un ottimo modo per allungare la propria vita. E non si tratta, in realtà, esclusivamente di una frase fatta, bensì di un concetto scientifico dimostrato anche da numerose ricerche mediche. Uno studio effettuato in America tra il 1997 e il 2004 ha, ad esempio, valutato l’incidenza della mortalità all’interno di un gruppo di persone composto da oltre 113 mila donne e oltre 88 mila uomini con una età superiore ai 25 anni.