I sogni più diffusi: quali sono?

di Braganti Commenta

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Partiamo da un presupposto e cioè che per una buona qualità della vita dovremmo anche riuscire a riposare in maniera corretta; questo purtroppo non sempre è possibile anche causa della natura dei sogni che facciamo. L’azienda britannica di materassi memory foam, “Ergoflex” ha condotto un sondaggio su quasi 2000 persone cui è stato chiesto “che tipo di sogno fai più spesso?” ed ecco la top ten dei sogni più comuni:

Umiliazione pubblica: 49 %

Stress sul lavoro: 45 %

Sogni erotici: 41 %

Ansia di essere nudi: 35 %

Sogni su un libro/ film / programma televisivo:  34 %

Sogni senza seno: 31 %

Successo al lavoro:  29 %

Incubi:  28 %

Progetti di vita: 24%

Ansia finanziaria: 20 %

Il 55% degli intervistati ha dichiarato di ricordare quanto sognato tra le due e le quattro volte alla settimana mentre l’11% ha dichiarato di ricordare i sogni fatti tutte le notti. Il 64% di chi ha preso parte al sondaggio ha detto che spesso i sogni disturbano il loro sonno; ecco quindi l’importanza di andare a  dormire il più possibile rilassati evitando di usare cellulare o smartphone prima di coricarsi.

E’ documentato che l‘attività onirica avviene soprattutto durante la fase di sonno REM, che si verifica circa 90 minuti dopo essersi addormentati; tuttavia, recenti studi hanno messo in luce come si può sognare anche durante le altre cinque fasi del sonno e quindi anche pochi minuti dopo essersi addormentati. Segnano anche i sogni negativi che come potete vedere dalla classifica sono anche i più diffusi ed evidenziano alcune negatività presenti nella nostra vita.

Gli esperti consigliano di separare nettamente lavoro e tempo libero: ecco perchè sarebbe opportuno “non portare a casa il lavoro anche se oggi con i vari strumenti elettronici di cui uno può disporre diventa quasi impossibile). Ad esempio controllare mail quando ci si dovrebbe rilassare non va bene: questo infatti può influire sul sonno e, stando a questo sondaggio può plasmare negativamente i sogni arrivando anche a danneggiare la qualità del sonno e poi a ridurre le prestazioni lavorative il giorno seguente. Prima di andare a dormire si può leggere un libro prestando magari attenzione al tipo di libro; andrebbe prestata attenzione anche alla visione della televisione o di un film al cinema. In questi ultimi due casi andrebbero evitate gli spettacoli particolarmente eccitanti e che potrebbero quindi andare a disturbare il sonno. Per riuscire a dormire bene andrebbero dunque seguite delle semplici regole di buon senso.

Via| ergoflex.co.uk

Photo Credits| Michela Mongardi su Flickr