Ricerca Medica

Bottiglie e biberon di plastica esposti al calore rilasciano Bisfenolo A causa di diabete e obesità

Bottiglie e biberon di plastica esposti al calore rilasciano Bisfenolo A causa di diabete e obesitàBottiglie, contenitori e biberon di plastica se esposti al calore rilasciano Bisfenolo A causa di diabete e obesità

Ennesimo allarme sul bisfenolo A: il plastificante presente in bottiglie di plastica, biberon e contenitori per il cibo.
Secondo una ricerca pubblicata su JAMA (Journal of The American Medical Association) il bisfenolo A potrebbe nuocere al cuore e, interferendo con il sistema endocrino, contribuire all’ insorgenza di diabete e obesità.
Altri ricrcatori sono in dubbio e lo stesso nostro Istituto Superiore della Sanità smorza gli allarmi.
In attesa di prove definitive meglio comunque evitare di esporre al calore le bottiglie e i contenitori di plastica dato che il bisfenolo A migra dal recipiente con alte temperature.
Il problema riguarda quindi soprattutto il trasporto delle bottiglie d’ acqua di plastica che possono restare esposte al calore e quindi rilasciare bisfenolo A.

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Cura malattie del cuore: il pacemaker del futuro è un cuore bionico artificiale grande come una pila

Cura malattie del cuore: il pacemaker del futuro è un cuore bionico artificiale grande come una pilaCura malattie del cuore: il pacemaker del futuro è un cuore bionico artificiale grande come una pila

Pesa 25 grammi ma pompa 3 litri di sangue al minuto, è grande come la pila stilo di un telecomando il cuore artificiale più piccolo del mondo: un mini-cuore bionico.
All’ estero è stato testato con successo su 14 pazienti
, ma già in un prossimo futuro potrebbe arrivare anche in Italia con un probabile debutto in Lombardia: il gruppo Humanitas, a Rozzano (Milano) o la Gavazzeni di Bergamo potrebbero essere i primi a sperimentarlo nel nostro Paese.
Lo ha annunciato Ettore Vitali di Humanitas, e presidente della Società italiana di chirurgia cardiaca (Sicch). Ancora in attesa del marchio CE, che potrebbe arrivare nel corso del 2009, il cuore-pila è stato utilizzato in un trial avviato 7 mesi fa nei centri cardiochirurgici di Lovanio (Belgio), Hannover e Munster (Germania). I 14 pazienti arruolati erano malati di scompenso cardiaco in fase terminale, in altre parole il loro cuore non riusciva più a pompare sufficiente sangue per nutrire e ossigenare i tessuti dell’ organismo, e tutti questi malati erano in lista d’ attesa per un trapianto di cuore. Considerata la loro estrema gravità, tre sono morti, 8 sono stati poi trapiantati e altri tre vivono ancora con questo device bioingegneristico.
Il cuore-bionico supplisce in parte alle funzioni di pompa del ventricolo sinistro e si inserisce come un pacemaker in una tasca sottocutanea, attraverso una procedura mini-invasiva ossia con una parziale toracotomia.
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Il mal di testa protegge le donne dal tumore al seno. La ricerca USA

Il mal di testa protegge le donne dal tumore al seno. La ricerca USAIl mal di testa protegge le donne dal tumore al seno. La ricerca USA

Il mal di testa, anche se fastidioso, può proteggere le donne dal tumore al seno. Lo dimostra uno studio del Fred Hutchinson Cancer Research Centre di Seattle (Usa), pubblicato sulla rivista Cancer Epidemiology-Biomarkers and Prevention.
I ricercatori americani hanno scoperto che le donne che hanno sofferto o soffrono di emicrania corrono un rischio di cancro della mammella del 30% inferiore rispetto a quelle che non devono mai fare i conti con il mal di testa.
Gli esperti sospettano che la motivazione sia legata alla produzione di estrogeni. Pare infatti che questo ormone femminile, oltre a stimolare l’ insorgenza di alcuni tipi di neoplasie, abbia un ruolo nello scatenare l’ emicrania: in particolare, quando i livelli di estrogeni calano in determinati momenti del ciclo, ci sono più chance che si presenti il mal di testa. Non a caso le donne ne soffrono il doppio rispetto agli uomini, anche se durante la gravidanza, quando gli ormoni sono più abbondanti, l’ emicrania sparisce quasi del tutto.
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I neonati allattati al seno materno hanno polmoni più forti. La ricerca americana e britannica

I neonati allattati al seno materno hanno polmoni più forti. La ricerca americana e britannicaI neonati allattati al seno materno hanno polmoni più forti. La ricerca americana e britannica

Polmoni più forti e sani per i bambini che da neonti sono stati allattati dal seno della mamma.
Lo sforzo fisico compiuto dai neonati allattati al seno può regalare loro polmoni più forti da adolescenti rispetto ai coetanei cresciuti con il biberon.
Lo rivela uno studio condotto da ricercatori americani e britannici su 1.456 bimbi di 10 anni dell’ Isola di Wight (Gran Bretagna). Secondo i ricercatori la diversa meccanica e la durata del succhio dal seno materno è in parte responsabile dei polmoni sani; quindi basterebbe rivedere il design dei biberon per cercare di riprodurre questo effetto benefico dell’ allattamento al seno della mamma.
Il team di scienziati della Southampton University e della Michigan State University ha monitorato quasi 1.500 bambini, un terzo dei quali era stato allattato al seno per almeno 4 mesi. In media, questi ragazzini potevano soffiare molta più aria dopo aver preso fiato, e farlo più rapidamente degli altri. Una potenza di respiro indipendente da asma o allergie materne.
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Più rischio infarto e ictus per chi fa le ore piccole e sta sveglio fino all’ alba. La ricerca dell’ Emory University

Più rischio infarto e ictus per chi fa le ore piccole e sta sveglio fino all’ alba. La ricerca dell’ Emory UniversityPiù rischio infarto e ictus per chi fa le ore piccole e sta sveglio fino all’ alba. La ricerca dell’ Emory University di Atlanta

Svelato il mistero del pericolo delle ore piccole. Già diversi studi hanno dimostrato che stare svegli fino all’ alba è pericoloso per il cuore: si verificano più spesso casi di ictus e infarto. Secondo un team di ricercatori dell’ Emory University di Atlanta la chiave di tutto è nei ritmi giornalieri delle cellule che formano i vasi sanguigni. Gli scienziati, infatti, hanno scoperto che l’ attività di queste cellule è al livello più basso proprio nelle primissime ore del mattino; questo ciclo della vita cellulare può rendere i vasi sanguigni meno in grado di rilassarsi, aumentando così il pericolo di problemi al cuore in un particolare momento della giornata.
Le cellule progenitrici entoteliali hanno un ruolo importante nel mantenere il rivestimento dei vasi sanuigni. Si tratta essenzialmente di cellule staminali che aiutano a rimpiazzare le cellule endoteliali che formano i vasi proprio nel punto di una lesione, e favoriscono la costruzione di nuovi vasi nelle aree prive di un adeguato rifornimento di sangue.
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La salute e il benessere migliorano se si vive nel verde, anche se si è poveri. La ricerca dell’ Università di Glasgow

La salute e il benessere migliorano se si vive nel verde, anche se si è poveri. La ricerca dell’ Università di GlasgowLa salute e il benessere migliorano se si vive nel verde, anche se si è poveri. La ricerca dell’ Università di Glasgow in Inghilterra

Alberi e prati al posto di palazzi e strade trafficate: è la ricetta del benessere. Vivere vicino a parchi e boschi migliora la salute e restringe persino la disparità, in termini di sopravvivenza, fra persone ricche e povere.
A sottolineare le virtù della natura come arma contro le malattie è un team di esperti dell’ università di Glasgow (Gb): con i loro studi hanno dimostrato che gli effetti benefici del verde sono maggiori di quanto si pensasse fino a oggi.
Richard Mitchell e i suoi colleghi - riporta The Lancet - hanno diviso l’ Inghilterra in cinque settori diversi sulla base della presenza di aree naturali e hanno poi analizzato la mortalità fra le famiglie più o meno abbienti. I decessi nelle zone verdi del Paese sono risultati addirittura la metà rispetto a quelli registrati nelle aree urbane, senza differenze degne di nota fra ricchi e poveri.
La natura, secondo gli esperti, è capace di far bene alla salute diminuendo lo stress e facilitando la pratica dello sport. Una combinazione di esercizio e relax, di cui si avvantaggiano soprattutto cuore e arterie.

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Nuove droghe per gli adolescenti: lo sballo virtuale in rete con suoni a bassa frequenza da provare gratis e poi venduti

Nuove droghe per gli adolescenti: lo sballo virtuale in rete con suoni a bassa frequenza da provare gratis e poi vendutiNuove droghe per gli adolescenti: lo sballo virtuale in rete con suoni a bassa frequenza da provare gratis e poi venduti come droga

Con appositi file, secondo quanto promettono numerosi siti che li commercializzano, gli adolescenti possono spararsi nelle orecchie per ore e ore suoni particolari alla ricerca di effetti psichedelici. Questi suoni hanno un effetto-droga: a provocare il trip sono onde sonore che stimolano il cervello su frequenze bassissime e creano una sorta di sballo virtuale.
Per sballarsi on line basterebbe quindi collegarsi a internet e scaricare file dai nomi decisamente espliciti come cocaina, ecstasy, peyote, marijuana. Gli esperti del Consiglio Nazionale delle Ricerche sullo sballo virtuale hanno lanciato l’ allarme su un file che viene commercializzato on line: costa poco, è facilmente reperibile in internet, ma, avvertono gli scienziati del Cnr, le sue potenziali insidie sono ancora tutte da indagare. Con questa droga virtuale, secondo quanto promettono numerosi siti che commercializzano questi file, gli adolescenti possono infatti drogarsi virtualmente con dei suoni che creano effetti psichedelici. Le onde sonore on line, che si basano sull’ effetto binaurale dei suoni, stimolano il cervello su frequenze bassissime, tra i 3 e i 30 Hertz (i cosiddetti infrasuoni), e innescano le più diverse reazioni sollecitando l’ attività cerebrale in maniera anomala.
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Test non invasivo per la diagnosi della sindrome di Down nel feto. L’ alternativa all’ amniocentesi

Test non invasivo per la diagnosi della sindrome di Down nel feto. L’ alternativa all’ amniocentesiTest non invasivo per la diagnosi della sindrome di Down nel feto. L’ alternativa all’ amniocentesi

I ricercatori californiani della Stanford University hanno messo a punto un test non invasivo per la diagnosi della sindrome di Down nel feto.
Basta un piccolo campione del sangue della madre per capire se c’è traccia della sindrome di Down che si verifica quando ci sono tre copie del cromosoma 21 invece di due.
Questa tecnica potrebbe prendere il posto di altre metodologie di gran lunga più invasive (come l’ amniocentesi) che potenzialmente possono addirittura danneggiare il feto in via di sviluppo. Dal campione di sangue della madre, infatti, i ricercatori possono verificare se esiste la copia in eccesso del cromosoma 21 nella cellula, responsabile della sindrome di Down.
Il test al momento è stato testato su 18 donne, e ha correttamente identificato la presenza delle malattia in nove casi, mentre in altri tre ha rilevato la presenza di disordini cromosomici di altro tipo.
E’ il primo test universale, non invasivo per la sindrome di Down, spiega Stephen Quake, a capo del team di studiosi. Questo dovrebbe essere il primo passo per mettere fine alle procedure invasive come l’ amniocentesi e il prelievo dei villi coriali.

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Musicoterapia pre-parto: ninnananna anti-stress per future mamme contro ansia, stress e depressione

Musicoterapia pre-parto: ninnananna anti-stress per future mamme contro ansia, stress e depressioneMusicoterapia pre-parto: ninnananna anti-stress per future mamme contro ansia, stress e depressione

Ninnananna non solo per il bambino, ma anche per la futura mamma prima del parto.
Sembra infatti che la musica giusta aiuti le donne in gravidanza a ridurre stress, ansia e depressione. Ma attenzione: l’ effetto anti-stress è maggiore proprio con le melodie pensate per far dormire il bebè, e con i suoni della foresta e dei cristalli, rispetto ai celeberrimi brani di musica classica, da Beethoven a Debussy.
E’ quanto emerge da uno studio sull’ effetto della musicoterapia dai ricercatori del College of Nursing della Kaohsiung Medical University di Taiwan.
Gli studiosi hanno sottoposto 116 donne in attesa alla musicoterapia e le hanno poi confrontate con 120 future mamme controllo. Il gruppo musicale ha mostrato significative riduzioni di stress, ansia e depressione già dopo solo due settimane, usando diverse tecniche di musicoterapia, spiega Chung-Hey Chen, ricercatore oggi alla National Cheng Kung University.
Invece il gruppo di controllo ha mostrato una riduzione dello stress molto minore, e nessun effetto su ansia e depressione.
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Meno crisi d’ asma per bambini con genitori ottimisti e non ansiosi. La ricerca medica della Boston University (Usa)

Meno crisi d’ asma per bambini con genitori ottimisti e non ansiosi. La ricerca medica della Boston University (Usa)Meno crisi d’ asma per bambini con genitori ottimisti e non ansiosi. La ricerca medica della Boston University (Usa)
Non tutti i bambini asmatici sono uguali e a fare la differenza, quanto a sintomi, spesso è il carattere dei genitori. Secondo un gruppo di ricercatori statunitensi, infatti, se i genitori hanno grandi aspettative sulla capacità dei figli di condurre una vita normale, i bambini asmatici hanno meno crisi e sintomi fastidiosi rispetto ai coetanei con lo stesso problema ma con genitori meno ottimisti. Non solo. I bambini dei genitori ottimisti e meno ansiosi sono più bravi a usare le terapie anti-asma in modo appropriato se hanno memorizzato una routine ad hoc e se i loro genitori hanno ben compreso come fare per controllare i sintomi dell’ asma.
Lo studio è stato condotto dai ricercatori del Department of Ambulatory Care and Prevention dell’ Harvard Medical School, dell’ Harvard Pilgrim Health Care e della Boston University (Usa).
Per la ricerca sono stati seguiti oltre 700 genitori di bambini tra i 2 e i 12 anni con asma persistente, seguiti in due strutture a Boston. I risultati suggeriscono che le aspettative dei genitori e le loro percezioni sono fattori chiave, capaci di influenzare il controllo dell’ asma dei figli, ma anche la loro capacità di usare i medicinali appositi in modo efficace.
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