Che mangiare pesce fa bene è risaputo: il pesce è un alimento sano ricco di proteine e omega 3 (acidi grassi). Ma mangiando pesce, insieme agli omega3 che tanto fanno bene alla salute possono essere presenti anche dosi di mercurio. I benefici offerti dagli omega 3 all’ organismo sono superiori in valore assoluto ai danni imputabili all’ assunzione di mercurio (attraverso il pesce contaminato che finisce nel piatto). Ci sono però dei metodi per ridurre il rischio di assunzione di mercurio: è sempre meglio scegliere i pesci ritenuti più sicuri dalle indicazioni dell’ Environmental Defense Fund di Washington (Usa) e usare un metodo di cottura del pesce che mantenga alti gli omega 3. Ecco una classifica utile per la scelta tra i diversi tipi di pesce sulla base del loro contenuto di proteine, omega 3 e rischio di inquinamento.
ALICI: grondano di omega 3 e vivono così poco che gli inquinanti non fanno in tempo a depositarsi nelle loro carni; fritti hanno troppi grassi, meglio quindi mangiarli arrosto. Contengono 3150 mg di omega 3 a porzione, 25,2 g di proteine a porzione, un rischio di inquinamento basso.
BRANZINO: il suo apporto di ferro (30 mg a porzione) fa circolare meglio l’ ossigeno per il corpo, aiutando muscoli e cervello a girare al massimo, un pò inquinato però. Contiene 950 mg di omega 3 a porzione, 26,6 g di proteine a porzione, un rischio inquinamento medio.
MERLUZZO: un etto e mezzo garantisce un’ iniezione da 0,12 mg di riboflavina, la vitamina B2 famosa perchè favorisce una vita delle cellule più lunga. Contiene 276 mg di omega 3 a porzione, 25,5 g di proteine a porzione, un rischio di inquinamento da mercurio medio.
TROTA DI ALLEVAMENTO: rifornisce di tutti i nutrienti che servono alla modica cifra di 118 calorie per etto, e con una quantità di metalli pesanti tra le più basse registrate. Contiene 1396 mg di omega 3 a porzione, 30 g di proteine a porzione, un rischio di inquinamento basso.
Trattamento antirughe. Linea uomo Collistar con acido ialuronico
Il nuovo trattamento antirughe della Collistar dedicato all’ uomo regala un viso più giovane e fresco. La linea uomo comprende tutto il necessario per la bellezza della pelle dell’ uomo:
Cross linking della cornea. Curare il cheratocono con laser e raggi UV
Cross Linking della cornea con raggi UV e vitamina B per il futuro degli occhi colpiti da cheratocono: una malattia della cornea molto diffusa che colpisce entrambi gli occhi. Spesso il cheratocono viene scambiato per miopia e si aggrava. L’ unica cura era finora il trapianto di cornea, ma oggi esiste una valida alternativa con il cross linking: vengono messe gocce di vitamina B2 sulla cornea che, esposta ai raggi ultravioletti, si rafforza. In Italia il cross linking è già praticato in vari ospedali. La cura del cheratocono con il cross linking della cornea (una metodica non invasiva che utilizza il laser a raggi ultravioletti per contrastare l’ evoluzione del cheratocono) va avanti con ottimi risultati. Il cheratocono è una malattia della cornea, una distrofia progressiva non infiammatoria, che colpisce sia uomini che donne, generalmente in giovane età, fra i 20 e i 30 anni. Ha origini genetiche e un’ evoluzione soggettiva; all’ inizio determina un peggioramento della qualità visiva, negli stadi più avanzati opacizzazione e in alcuni casi anche la perforazione della cornea. Il problema si rende evidente quando la parte centrale della cornea inizia ad assottigliarsi e s’ incurva progressivamente verso l’ esterno, deformandosi così a forma di cono. La curvatura irregolare che si viene a creare cambia il potere refrattivo della cornea, producendo di conseguenza distorsioni delle immagini ed una visione confusa sia da vicino che da lontano. Il cross linkig corneale è un intervento di cura non invasivo. Si tratta di una metodica di trattamento che utilizza laser a raggi ultravioletti, è indolore e si effettua in Day-Hospital. Dai primi studi condotti questa tecnica si è dimostrata in grado di ridurre l’ astigmatismo, di rallentare e, a volte, anche di arrestare temporaneamente l’ evoluzione del cheratocono evitando il trapianto della cornea.
Cosmetici uomo: crema e prodotti viso per acne e pelle grassa
La pelle grassa (eccesso di sebo) accompagnata da acne può manifestarsi nell’ uomo non solo nell’ età dell’ adolescenza, ma anche in età adulta. La pelle grassa e la comparsa di brufoli possono infatti essere causati da stress e da una pelle particolarmente sensibile agli agenti atmosferici (smog e inquinamento). Tanto più che nell’ uomo la comparsa di brufoli e la pelle sensibile si vengono a scontrare con la necessità di farsi la barba che può ulteriormente irritare la pelle del viso. Ma la ricerca cosmetica è venuta incontro anche alle esigenze maschili: con l’ utilizzo costante di prodotti cosmetici appositamente studiati per la pelle grassa e seguendo i consigli di una buona detersione del viso, è possibile tenere sotto controllo l’ eccesso di sebo che provoca pelle grassa e brufoli e migliorare l’ aspetto della pelle del viso. Prima di tutto bisogna seguire i consigli per una corretta detersione. Via la saponetta: il viso va lavato con un detergente allo zinco o all’ argilla, sostanze che assorbono l’ eccesso di grasso. Evitare le saponette che “sgrassano” troppo (e sono quindi troppo aggressive) che di conseguenza aumentano la produzione di sebo. Usare preferibilmente un gel da barba all’ acido salicilico, che libera i pori ustruiti e disinfetta la pelle. Dopo aver esfoliato e liberato i pori, scegliere un prodotto (crema) che penetra nella pelle ed elimina le imperfezioni in profondità. Il problema della pelle grassa infatti peggiora quando il clima è caldo-umido, occorre quindi applicare una crema che assorbe subito l’ eccesso di sebo in superficie. Inoltre, anche se è grassa, la pelle del viso ha bisogno di acqua: ideale una crema che idrata e al tempo stesso regola la produzione di sebo. Infine, resistere all’ impulso di schiacciare i brufoli: si rischia di aggiungere batteri con le dita (meglio usare la sera un rimedio in tubetto). E passiamo ai cosmetici e alle creme da usare !
Il nuovo test di paternità con il kit del Dna. Basta un’ analisi della saliva
Il nuovo test di paternità arriva per posta se si fa richiesta e viene inviato in una busta anonima per rispetto della privacy. E’ il kit del Dna (un vero e proprio test di paternità) che consente di scoprire di chi è il figlio. Contiene un tampone per il prelievo della saliva (quella del padre e quella del bambino). Basta strofinarlo dolcemente sulla lingua e rispedirlo. La procedura è semplice e la risposta veloce: si va dagli 8 giorni alle 48 ore. Basta richiederlo su Internet oppure andarlo a prendere nei laboratori di analisi che offrono il servizio. In Italia sono circa una ventina i siti internet che permettono di acquistare con un semplice clic il kit del Dna per il test di paternità (per citarne alcuni: www.easydna.it ; www.laboratoriogenoma.it ; www.paternita.eu ). All’ estero sono in molti a farne uso ma, per quanto riguarda l’ Italia, non ci sono ancora dati ufficiali. Forse perchè in Italia il risultato del test di paternità con il Kit del Dna non ha una valenza giuridica, ovvero in sede giudiziale non può essere portato come prova. Può però aiutare a dormire notti più tranquille o a fugare sgradevoli dubbi. L’ affidabilità sembra essere del 99,99%. Per quanto riguarda il costo, è variabile: dai 200 ai 600 euro.
Papilloma virus: che cos’è, come si previene, come si cura
Il papilloma virus si prende per via sessuale, anche se non necessariamente in seguito ad un rapporto sessuale completo, e se trascurato può provocare conseguenze gravi, incluso il carcinoma cervicale (tumore al collo dell’ utero). Ma una buona prevenzione, e soprattutto una diagnosi precoce, possono fare la differenza. I papilloma virus umani (Hpv, dall’ inglese Human papilloma virus) sono virus a Dna che si trasmettono per via sessuale e che si replicano nelle cellule dell’ epidermide. Il papilloma virus è stato trovato anche nella saliva, però attualmente si esclude che si possa trasmettere con questa, probabilmente perché è presente in piccola quantità. Esistono oltre 120 tipi di Hpv, che si differenziano per i tipi di tessuto che infettano. Più di 40 tipi interessano l’epitelio anogenitale (cervice uterina o collo dell’ utero, vagina, vulva, retto, uretra, ano, pene), e alcuni fra questi sono definiti Hpv ad alto rischio: sono quelli collegati all’ insorgenza di vari tipi di tumori, soprattutto della cervice (collo ell’ utero), ma anche del pene, dell’ ano, della vulva. Degli Hpv ad alto rischio, l’ Hpv 16 e 18 sono quelli più frequentemente implicati nel carcinoma cervicale (tumore dell’ utero), essendo responsabili rispettivamente di circa il 60% e 10% di tutti i tumori cervicali. La maggior parte delle infezioni da Hpv è transitoria, perché il virus viene eliminato dal sistema immunitario prima di sviluppare un effetto patogeno. In caso di infezione persistente, il tempo che intercorre tra l’ infezione e l’ insorgenza delle lesioni precancerose è di circa cinque anni, mentre la latenza per l’insorgenza del carcinoma cervicale (tumore al collo dell’ utero) può essere di 20-30 anni. L’infezione da Hpv si trasmette soprattutto attraverso rapporti sessuali vaginali o anali con partner portatori del virus. Il rischio di contrarre il virus quindi aumenta con l’aumentare del numero dei partner sessuali. Anche altri tipi di rapporti sessuali (orali o manuali) possono essere vie di trasmissione, ma molto più raramente. Il carcinoma della cervice uterina (tumore dell’ utero) continua a rappresentare un importante problema sanitario: a livello mondiale è il secondo tumore maligno della donna. Il carcinoma cervicale è il primo cancro a essere riconosciuto dall’ Organizzazione mondiale della sanità come totalmente riconducibile a un’ infezione: quella genitale provocata dal papilloma virus umano (Hpv). Circa il 70% di tutti i carcinomi cervicali sono associati alla presenza di Hpv 16 o 18. La probabilità di progressione delle lesioni è correlata anche ad altri fattori, quali l’elevato numero di partner sessuali, il fumo di sigaretta, l’uso a lungo termine di contraccettivi orali, e la co-infezione con altre infezioni sessualmente trasmesse. La prevalenza delle infezioni da Hpv varia con l’età: è più elevata nelle giovani donne sessualmente attive, mentre un secondo picco di prevalenza si nota nelle donne intorno alla menopausa o dopo.
Eliminare il grasso localizzato senza chirurgia con Lipodissolve: l’ alternativa alla liposcultura
La ricerca sulle nuove tecniche per eliminare il grasso localizzato non conosce sosta. La metodica più diffusa e più efficace alla risoluzione dei cuscinetti di grasso è stata la liposcultura (o liposuzione), tecnica chirurgica che prevede l’ aspirazione del grasso mediante cannule collegate ad una pompa aspirante, vero e proprio intervento chirurgico, da eseguirsi in sala operatoria, in anestesia, con un decorso post-operatorio che richiede riposo e precauzioni. Una nuova arma per combattere i cuscinetti di grasso arriva invece dalla medicina estetica: la tecnica si chiama lipodissolve, efficace come la liposcultura ma dolce come un trattamento estetico. Con il termine lipodissolve si intendono metodiche lipolitiche di medicina estetica (non chirurgiche) che sfruttano l’ azione di alcuni principi attivi iniettabili a livello dermico e sottocutaneo per l’ eliminazione dei depositi localizzati di grasso. La tecnica lipodissolve trae origini dalla mesoterapia: microiniezioni di farmaci allopatici e omotossicologici nel derma, con cui si riesce a risolvere l’ inestetismo del grasso localizzato solo parzialmente, con tempi lunghi e numerose sedute. Attraverso studi e ricerche di numerosi medici e chirurghi internazionali, la tecnica della mesoterapia è stata modificata. Seguendo una specifica modalità d’ infiltrazione nel tessuto sottocutaneo denominata intralipoterapia, si iniettano soluzioni di fosfatidilcolina e sodio deossicolato, atte a sciogliere efficacemente i grassi. Con questa tecnica intralipoterapica l’ infiltrazione avviene tramite aghi specificatamente studiati per questo tipo di trattamento e la modalità d’ infiltrazione richiede pochissimi punti di accesso. Si riesce quindi ad eliminare la cellulite, specie quella associata ad adiposità localizzata ed il suo caratteristico aspetto della pelle “ a buccia d’arancia ” in poche sedute, solitamente 4 o 5, dipende molto dalla reattività del soggetto e soprattutto dall’anzianità del grasso. Tutto questo senza rischi vascolari né danni alla cute, senza cicatrici né avvallamenti, non è una tecnica traumatica né invasiva come invece avviene con le cannule della liposcultura. La tecnica lipodissolve, grazie a semplici iniezioni per di più indolori, va a stimolare la fuoriuscita del grasso dalle cellule adipose e il suo smaltimento dall’ interno, per vie naturali, modificando e migliorando il profilo di addome, braccia, glutei e cosce. Il trattamento con lipodissolve, che non ha nulla di chirurgico, si effettua in un comune ambulatorio; immediatamente dopo il paziente è in grado di riprendere qualsiasi attività, comprese le attività sportive o l’ esposizione al sole.
In forma con Nintendo Wii Fit: yoga, stretching, step ed esercizi da fare a casa
La combinazione vincente di Wii Sports e del Wii Remote ha portato 5 discipline sportive (tennis, bowling, golf, baseball e pugilato) nelle case degli italiani. Adesso Nintendo trasforma il salotto in una vera e propria palestra per tutta la famiglia grazie a Wii Fit e alla Wii Balance Board. Con la Wii Balance Board, una pedana dotata di sensori che rilevano il peso e la posizione della persona, è possibile praticare oltre 40 tipi di attività, fra cui allenamento muscolare. Con l’inserimento della propria data di nascita e dell’altezza, il sistema calcola il BMI (l’ indice di massa corporea) e studia un programma di allenamento adatto alla tipologia della persona. Si tratta di un vero e proprio fitness program e i progressi compiuti da tutta la famiglia vengono misurati quotidianamente su un grafico. Ogni membro della famiglia potrà allenarsi e divertirsi contemporaneamente, condividendo i risultati ottenuti e paragonando i propri progressi con quelli di utenti di tutto il mondo attraverso un nuovo canale disponibile sul Menù di Wii. Sulla Wii Balance Board, venduta insieme al software Wii Fit, tutto il corpo è legato al gioco in un modo mai sperimentato prima. Wii Fit comprende quattro categorie di allenamento con più di 40 tipi di attività sviluppate per piacere a tutti i membri della famiglia.
Esercizi aerobici: 10 minuti di esercizi per il cuore tra cui lo step a ritmo di musica, l’hula hoop e il jogging.
Allenamento muscolare: movimenti controllati per le braccia, le gambe e altre parti del corpo tra cui flessioni, addominali e piegamenti.
Posizioni di Yoga: le pose classiche basate sull’equilibrio e lo stretching.
Giochi di equilibrio: divertenti attività che sfidano i giocatori a mantenere l’ equilibrio in tutto il corpo, tra cui il salto con gli sci e colpire la palla con la testa.
Rimini Wellness 2008: 15-18 maggio. I nuovi programmi di allenamento del fitness
Conto alla rovescia per Rimini Wellness: l’ atteso evento del fitness e del benessere a Rimini dal 15 al 18 maggio. Il programma degli eventi fitness è davvero ampio; per tutti gli appassionati ecco alcune anticipazioni della master class sulle novità del mondo fitness da non perdere!
JOY WALK: è che una camminata in salita effettuata su un tapis roulant meccanico che si muove, al contrario degli altri tapis roulant, per effetto esclusivo del nostro sforzo. Il Joywalk ha, di base, due tipologie diverse di programmi: una decisamente “fun oriented” che si chiama Joy ed una che prevede l’ausilio del cardio frequenzimetro, l’apparecchio che serve a monitorare costantemente, e nel corso dell’attività fisica, i battiti cardiaci, per poter meglio interpretare l’allenamento. Questo tipo di allenamento viene definito Athletic:
1- produce un calo ponderale per effetto del lavoro aerobico che si svolge sull’attrezzo
2- combatte le dislipidemie (ossia le alterazioni dei tassi nel sangue del colesterolo e di altri grassi)
3- è un’ attività aggregante, piacevole e coinvolgente: gli effetti sulla psiche sono notevoli e si scaricano più facilmente le tensioni della vita quotidiana
4- combatte l’ osteoporosi e l’alta pressione del sangue. È utile per chi abbia il diabete e mantiene più fluido il sangue
5- tonifica tutto il corpo, in particolare gambe e glutei ma anche la parte superiore
6- mantiene allenato tutto l’apparato cardiorespiratorio con indubbi effetti anche per le prevenzione di patologie inerenti
7- è un’attività ad alta intensità e basso impatto quindi sono enormi i vantaggi (alta intensità) ma lo stress a livello fisico è minimo (basso impatto).
MATTWORK PILATES: negli ultimi anni si è sviluppata questa una nuova disciplina che unisce tecniche ed esercizi propri dello stretching a movimenti dinamici ed alla tonificazione muscolare. Scopo principale del fondatore di tale disciplina, Joseph Hurbetus Pilates, era quello di rendere le persone più consapevoli di sé, del proprio corpo e della propria mente attraverso la fusione di degli aspetti migliori delle discipline fisiche occidentali con quelli delle discipline spirituali orientali. Gli esercizi del metodo Pilates non presuppongono una ripetizione esasperata finalizzata a sé stessa: con una logica sequenza conducono la mente a cooperare con il corpo alla ricerca comune di un equilibrio psicofisico – precisione e fluidità dei movimenti con una giusta respirazione. L’ allenamento Pilates aiuta notevolmente ad assumere una corretta postura del corpo, ad allungare la muscolatura, ad imparare ad ascoltare il proprio respiro e a rilassare la mente.
Settimana nazionale della tiroide dal 12 al 16 maggio visite gratuite
Dal 12 al 16 maggio è in programma in tutta Italia la Settimana Nazionale della Tiroide, che prevede la possibilità per i cittadini di sottoporsi a una visita specialistica gratuita per verificare l’eventuale presenza di alterazioni a questa ghiandola. In programma 5.000 visite gratuite, circa 10 al giorno, in ciascuno degli ospedali che hanno aderito. Ben 6 milioni di italiani hanno disturbi alla tiroide. Ipotiroidismo, ipertiroidismo, nodulo con o senza gozzo: la cura di questi problemi dipende in larga misura dalla diagnosi, che deve essere il più possibile precoce. E anche la prevenzione gioca un ruolo essenziale. La Campagna è volta a sensibilizzare l’ opinione pubblica sull’ importanza della prevenzione e della diagnosi precoce delle malattie della tiroide. Visite periodiche contribuiscono infatti a far emergere disturbi e malattie della ghiandola che spesso non vengono riconosciute poiché asintomatiche o con manifestazioni comuni ad altre patologie. Al di fuori di questa iniziativa, tutti i cittadini possono sottoporsi a regolari visite a carico del Sistema Sanitario Nazionale, con il pagamento del semplice ticket. Per avere i riferimenti dell’ospedale cui rivolgersi si può telefonare al Numero Verde 800.911.255, che mette a disposizione fino a 60 linee per le telefonate da parte dei potenziali pazienti.
Carbossiterapia e applicazioni: smagliature, cicatrici, lifting viso e collo
La carbossiterapia è una terapia usata in medicina estetica (senza intervento chirurgico): è sicura e priva di tossicità, non provoca embolia anche in quantità elevate, e consiste nella somministrazione sottocutanea (a livello ambulatoriale) di anidride carbonica (CO2) medicale tramite micro-iniezioni localizzate con aghi sottilissimi. Oltre ad essere utilizzata per il trattamento della cellulite, la carbossiterapia ha molte altre applicazioni in medicina estetica. E’ ad esempio impiegata per il trattamento estetico delle smagliature e delle cicatrici recenti: le strie rosse recenti e post-parto vengono risolte in modo definitivo con la carbossiterapia. Per quanto riguarda invece le smagliature datate (non recenti) e le cicatrici di varia natura, pur non scomparendo del tutto, migliorano notevolmente con un ciclo di applicazione. La carbossiterapia è indicata anche per il ringiovanimento di viso, collo e decoltè, ottenendo una pelle più luminosa, liscia e tonica, con un effetto lifting sia a livello del viso che del collo (dove è possibile trattare al contempo anche gli accumuli adiposi di grasso e pelle cadente causa del doppio mento). La carbossiterapia consente anche il trattamento della lassità cutanea (pelle rilassata e cadente) di addome, braccia e gambe: i primi risultati sono già visibili dopo poche sedute, la qualità e il colore della pelle migliorano, aumenta l’ elesticità della pelle che diventa più tonica e rivitalizzata. Anche a livello circolatorio delle gambe si ottengono risultati funzionali ed estetici: gambe più leggere già dalla prima seduta.
Pilates e benefici: addominali su, calorie giù
Ciò che accomuna Madonna, Uma Thurman e Sharon Stone non è solo la bellezza, ma anche il pilates, un metodo di allenamento che coinvolge mente e corpo e scolpisce il fisico. Anche per chi pratica già qualche sport, il pilates aiuta a rafforzare il tronco e ad ottenere una muscolatura tonica e armoniosa. Il pilates è un programma di allenamento basato sui principi della tecnica creata da Joseph Pilates negli anni ‘30. Il principale obiettivo del pilates è sviluppare flessibilità, forza e coordinazione. Questo tipo di allenamento serve a rafforzare e delineare i muscoli, migliorare la postura, la flessibilità e l’ equilibrio. Come in molti metodi orientali, il corpo è controllato attraverso un lavoro mentale. Con la pratica di questa tecnica, i muscoli responsabili della postura e della stabilizzazione del tronco diventano più forti e flessibili. La pratica del pilates insegna a rispettare i propri limiti e a non forzare quello che ci causa dolore. Un concetto fondamentale del pilates è l’ equilibrio: nel nostro corpo, sono presenti forze antagoniste ma amiche, centrifughe e centripete. Il trucco sta nell’ equilibrarle, ottimizzandole, senza gravare inutilmente sulla colonna vertebrale. Il baricentro del sistema è rappresentato dagli addominali, quella fascia di muscoli che -immediatamente al di sotto dello sterno- raccoglie schiena e viscere: è proprio sugli addominali che si lavora per evitare il mal di schiena ! Grazie al metodo pilates si possono ottenere diversi vantaggi e benefici per il fisico:
• Tonificare muscoli dorsali e addominali efficacemente
• Attivare la muscolatura profonda
• Assumere una postura corretta
• Modellare tutto il corpo
• Prevenire dolori e contrazioni muscolari alla schiena
• Sviluppare l’equilibrio muscolare
• Aumenta il controllo e la concentrazione mentale
• Rendere la respirazione più efficace.
Alimentazione equilibrata e miti da sfatare
Per la nostra salute e per il nostro benessere, una sana alimentazione deve essere varia ed equilibrata, oltre ad abbinarsi ad un sano stile di vita e all’ attività fisica. Vediamo allora alcuni miti da sfatare per una corretta alimentazione.
Gli integratori non sono necessari nello sport
Il business dietetico degli integratori (bibite arricchite di sali minerali e vitamine per reintegrare presunte perdite che si verificano con la sudorazione) ha trovato un terreno fertile nello sport; non solo tra i grandi professionisti, ma ancor di più tra gli “sportivi della domenica” e nelle palestre. Ma servono davvero gli integratori ? Uno sportivo allenato e correttamente nutrito non ha bisogno, almeno per la prima ora di attività, di integrazioni di zuccheri e sali: un’ alimentazione bene equilibrata fornisce a qualsiasi sportivo tutti i sali minerali necessari e l’ unica reintegrazione, davvero necessaria per chiunque svolga un’ attività fisica capace di creare sudorazione, è quella dell’ acqua ! Infatti un’ aggiunta eccessiva di zucchero o di sali minerali all’ acqua provoca un rallentamento dello svuotamento gastrico e quindi un ritardo nella reidratazione. Le bevande troppo concentrate in zucchero o sali restano “sequestrate” a lungo nello stomaco ritardando la discesa nei successivi tratti intestinali, dove ha luogo l’ effettivo assorbimento dei principi alimentari.
Il rischio alimentare non è uguale per tutti
C’è molta esagerazione sui meriti di una buona alimentazione, ma c’è molta realtà sui rischi a cui espone uno stile alimentare errato. Un’ alimentazione errata si tramuta, per alcuni più che per altri, in un fattore di rischio: uno stile alimentare errato può accrescere la possibilità statistica che ognuno di noi ha di contrarre infarto, diabete, gotta, calcolosi o molte altre patologie, incluse diverse forme tumorali, facilitate, se non del tutto originate, da fattori alimentari. Ma è troppo ingenuo incolpare solo dimenticando il contributo del fumo, della sedentarietà, del sovrappeso, dell’ ipertensione arteriosa, della vita stressante e infine dei caratteri ereditari. Una corretta alimentazione va associata ad un corretto e sano stile di vita.
Autobus ecologici a idrogeno nel Veneto
Nella Regione Veneto il futuro del trasporto pubblico punta a nuovi autobus con alimentazione ad idrogeno. Nel piano del trasporto pubblico è stato infatti previsto di immettere in servizio autobus alimentati a idrogeno oltre a quelli a basso inquinamento, a gpl e a metano, con la delibera adottata dalla Giunta regionale che approva il programma per l ’acquisto di nuovi mezzi da adibire al trasporto pubblico locale. La previsione dell’uso di autobus a idrogeno da un lato significa combustibile non inquinante e dall’altro si rifà anche alla scelta sostenuta dalla stessa Regione Veneto di attivare a Porto Marghera l’ Hydrogen Park, per lo sviluppo e le applicazioni delle tecnologie dell’ idrogeno nel settore del trasporto e della generazione di energia. Con la delibera di Giunta è stato deciso di destinare al solo acquisto di autobus a basso impatto ambientale l’intero contributo assegnato al Veneto dal passato Governo per i mezzi di trasporto pubblico: circa 25 milioni e mezzo di euro. Questo in considerazione della notevole deteriorabilità degli autobus rispetto ad altri tipi di veicoli adibiti a trasporto pubblico quali treni e tram, salvaguardando inoltre lo sforzo prodotto dalla Regione Veneto nell’ultimo decennio per ridurre l’età media del parco autobus del Veneto. Il nuovo piano dà inoltre continuità all’ acquisto di autobus alimentati a metano e gpl, oltre a prevedere quelli ad idrogeno, da utilizzare nei maggiori centri urbani come Venezia, Verona, Vicenza, Treviso, Rovigo e Padova. Quanto al trasporto extraurbano, è stato prescritto l’ acquisto di autobus di tipologia EURO5. La Regione Veneto vuole dare al trasporto pubblico un apporto sostanziale contro l’ inquinamento dell’ aria.