La corsa sulla spiaggia. Consigli utili per il jogging e l’ allenamento al mare
La corsa sulla spiaggia. Consigli utili per il jogging e l’ allenamento al mare - La corsa sulla spiaggia è una forma di allenamento che sta prendendo sempre più piede d’ estate. Se fate jogging su una spiaggia pulita dove non rischiate di incappare in cocci di bottiglia, si può correre anche senza scarpe: fate il jogging scalzi.
Infatti la battigia (bagnasciuga), cioè la sabbia bagnata dall’ onda, accompagna il piede con un massaggio naturale: il movimento del piede non è traumatico perchè il tendine di Achille non subisce stress quando appoggia.
Inoltre correre scalzi sul bagnasciuga permette di recuperare la cosiddetta propriocezione: la capacità del piede durante l’ appoggio di trovare naturalmente l’ assetto corretto e l’ equilibrio. Da bambini questa capacità è un meccanismo spontaneo, ma si perde proprio camminando con le scarpe.
Per il jogging sul bagnasciuga, se non siete allenati, non superate inizialmente i 10-15 minuti: correre scalzi sul bagnasciuga è faticoso e impegnativo per i muscoli, meglio iniziare con una corsa leggera e alternare una sana camminata veloce.
Se invece volete superare i 20 minuti di allenamento con il jogging sulla spiaggia, usate le scarpe da runner. Usate le scarpe anche quando correte su sabbia asciutta che d’ estate diventa compatta: in questo caso l’ impatto di appoggio del piede è paragonabile a quello su un terreno sconnesso.
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Quando si pratica jogging e si va a correre regolarmente per 2-3 volte alla settimana, il combustibile migliore per il lavoro muscolare aerobico sono i carboidrati. E’ quindi utile un pasto di ricarica a base di pasta o riso, pane, verdura e frutta dopo gli allenamenti lunghi in modo da ripristinare le riserve di glicogeno muscolare. E’ preferibile fare un pasto a base di carboidrati a pranzo e fare una sana colazione a base di latte, yogurt e cereali (utilissimo per chi si allena con il jogging la mattina). Per i cali improvvisi di energia si possono assumere degli integratori a base di zuccheri di pronto impiego (maltodestrine). Se il calo di energia è dovuto all’ intensa sudorazione, si possono assumere integratori salini ipotonici. Se il jogging è un allenamento praticato per dimagrire, è bene correre lentamente e a lungo per utilizzare i grassi a scopo energetico; nella dieta preferire frutta, verdura, carni bianche, pesce e succhi di frutta.
Quanto fa bene il jogging alla salute ? La corsa è davvero un toccasana per il nostro benessere: migliora le funzioni cardiache e respiratorie, attiva le difese immunitarie, contro ipertensione, ipercolesterolemia e disturbi circolatori è la migliore medicina. E aiuta a mantenersi giovani. Il jogging non richiede una grande attrezzatura o speciali attitudini. Forse per questo è divenuta una delle attività più note e praticate. Allentarsi con regolarità e costanza è il miglior modo per dimenticare l’ indirizzo del medico di base.
Chi non ha mai praticato con regolarità un’ attività fisica o si appresta a iniziarla per la prima volta, si trova a dover scegliere quale attività sportiva praticare, quali e quanti esercizi eseguire, come e quando allenarsi. In questi casi, la strategia migliore è un approccio graduale all’ attività fisica. Il suggerimento è quello di seguire un programma di allenamento che non produca, o limiti al minimo, gli eventuali effetti sfavorevoli, sia a livello fisico (fenomeni di dolorabilità che insorgono dopo un lungo periodo di inattività) che psicologico (attività troppo aggressive o eccessivamente complesse, in cui è difficile raggiungere risultati immediati). Ma quali attività sono più indicate in età adulta ? Trenta minuti quotidiani di attività fisica moderata rappresentano, per gli adulti, la quantità minima di esercizio necessaria per mantenersi in buona salute e per non incorrere nelle patologie tipiche della sedentarietà. In età adulta, la scelta del tipo di attività fisica o sportiva è condizionata principalmente dalle preferenze individuali, dallo stato di salute (presenza di eventuali patologie), dalle capacità fisico-motorie (livello di efficienza fisica) e da altre variabili, per esempio la vicinanza della struttura al posto di lavoro o all’ abitazione, la possibilità di parcheggio, gli orari disponibili. Generalmente, tra i 20 e i 30 anni si raggiunge il massimo della prestazione sportiva sia nelle attività di resistenza cardiovascolare che in quelle di forza: in questa fascia d’ età è indicata qualsiasi disciplina sportiva, sia individuale che di squadra. Tra i 30 e i 40 anni il mantenimento di una buona forma fisica è legato alla regolarità e alla correttezza del programma di allenamento seguito. In generale si ha sempre poco tempo da dedicare all’attività fisica: si hanno a disposizione soltanto alcuni giorni e alcuni orari con il rischio di effettuare un programma incompleto e ripetitivo basato sempre sullo stesso tipo di allenamento (di solito quello che piace di più!). Una corretta e completa attività fisica comprende un programma di lavoro ben articolato che concilia:
Quando arriva la primavera anche i pigri sentono il bisogno di muoversi, ma se non si è più “ragazzini” tornare in palestra o fare un pò di jogging sembra troppo faticoso, invece non è così: lo sport fa bene soprattutto a chi è fermo da tempo oppure a chi ha passato i 40 anni. Se l’ attività fisica è regolare e va di pari passo con un’ alimentazione sana, niente fumo e poco alcol, la ricompensa è grande e il rapporto con il corpo migliora. Ma quanta fatica e quanto tempo bisogna mettere in conto? Meno di quello che si pensa! E’ normale, dopo anni di inattività, avere l’ impressione di essere rigidi e arrugginiti. Finchè non lo mettiamo alla prova, il corpo è come una macchina di cui non conosciamo le possibilità. Per prendere confidenza basta cominciare per gradi: non bisogna volere tutto e subito, se si fa sport un giorno è bene riposarsi almeno per i due giorni successivi. Su un’ ora di allenamento è meglio intervallare gli esercizi con delle pause per evitare dolori inutili e scoraggianti. I muscoli con l’ inattività non arrugginiscono affatto: nel giro di due mesi riprendono a funzionare al meglio e sono pronti per nuove sfide. Per il gentil sesso il problema è un altro: sono molte le donne che non si iscrivono in palestra perchè temono di sottrarre tempo alla famiglia e al lavoro. Ma basta capire che dedicare un pò di tempo a se stessi e al benessere del corpo è un investimento a proprio favore, e se si sta bene è anche più facile andare d’ accordo con chi è vicino. Lo sport aiuta a recuperare la dimensione di gioco e divertimento che spesso viene trascurata per dare spazio a doveri e responsabilità familiari. Il che contribuisce a valorizzare anche il rapporto con figli e marito. Un altro freno tipicamente femminile è la paura di fare brutte figure o di provare imbarazzo. Ci si vede alla lezione di aerobica lente e con il fiatone. Ma alla prova dei fatti si scoprono invece energie insospettate. Se all’ inizio si è impacciate, si può comunque provare da sole con un pò di sana corsa all’ aria aperta oppure con un personal trainer in palestra, per passare poi a un corso con altre persone. Le alternative non mancano, basta voler iniziare!
Tempo di primavera e fare jogging all’ aperto diventa più piacevole. Corro dunque dimagrisco, ma attenzione ai tranelli! Anche il jogging, l’ attività fisica più naturale e spontanea per uomini e donne, vuole le sue regole. I tranelli, infatti, non mancano. La corsa può contribuire moltissimo al benessere, alla forma fisica, a perdere chili superflui, a patto che si corra nel modo giusto, perdendo il grasso in eccesso e non quello necessario. I modi sono diversi. Chi ha tempo, voglia e motivazione fa jogging anche due ore al giorno e sicuramente dimagrisce. Arriverà però ad un punto in cui sarà dimagrito troppo e smetterà di correre perché gli verrà a mancare anche la voglia! Va ricordato che dimagrire significa perdere grasso, non perdere peso. Quindi, è consigliato fare jogging per un tempo massimo di 40 minuti. Attenzione all’ errore più frequente, che coinvolge soprattutto le donne: a volte succede, quando si inizia a praticare regolarmente la corsa, che la bilancia registri un aumento di peso. Niente paura: in un primo tempo, infatti, i muscoli possono reagire alla pratica del jogging con accumulo di acqua. Ma basta fare la prova gonna o pantalone: nonostante i capricci della bilancia, i punti critici (gambe, fianchi, cosce, glutei) risulteranno invece assottigliati. Per gli uomini il jogging è utilissimo per far scomparire le classiche “ maniglie dell’ amore “ perché è un allenamento che agisce non solo sulla muscolatura delle gambe ma anche su fianchi e addome. Ecco allora alcuni consigli per una buona corsa:
Il jogging tiene in forma…in qualsiasi sua forma! Ad Amsterdam esiste infatti una maratona sui tacchi a spillo: un modo alternativo per correre e divertirsi…per chi i tacchi li sa portare ovviamente! Condizione necessaria per partecipare è indossare calzature con tacchi a spillo di lunghezza non inferiore ai 9 centimetri. La vecchia battuta “la donna fa quello che fa un uomo, solo che sta sui tacchi” si addice alla tradizionale maratona che si è tenuta il 6 marzo 2008 ad Amsterdam: hanno partecipato ben 150 maratonete. Un’anticipazione elegante e alternativa alla festa della donna! Si tratta di un evento podistico alquanto particolare giunto alla sua terza edizione e chiamato Stiletto Run. La manifestazione è infatti riservata alle sole donne, e le partecipanti hanno percorso 350 metri sui tacchi a spillo nella P.C.Hooft, la via della moda di Amsterdam. La vincitrice si è guadagnata un buono da 10 mila euro da spendere per lo shopping nei negozi del centro. Questa strana maratona non è un caso isolato. A San Pietroburgo, per esempio, è stata organizzata una gara di 100 metri su scarpe con tacchi a spillo. Anche qui l’altezza minima richiesta per il tacco era di 9 centimetri. La prima classificata ha vinto un assegno di 50.000 rubli (circa 1470 euro). Hanno ricevuto un premio anche la miglior sprinter di classe, la donna con le migliori scarpe e quella che ha mostrato più determinazione e voglia di vincere. E poi dicono che sui tacchi a spillo non si corre bene…!
Il freddo invernale non è più una scusa per evitare di fare un po’ di sport all’aria aperta. A quanto pare si verificano meno traumi e infortuni quando si esercita il fisico durante i periodi freddi piuttosto che nelle afose giornate estive. E’ ovviamente opportuno prendere le giuste precauzioni, ma allo stesso tempo non farsi influenzare da false credenze. Secondo John Castellani dell’Army Research Institute of Environmental Medicine (Usa) bisogna evitare di coprirsi troppo quando si esce a fare jogging: “le persone sono convinte che occorra uscire con maglione, giacca a vento e doppio berretto, mentre in realtà quando si inizia l’attività fisica bisognerebbe avvertire un po’ di freddo, per poi acclimatarsi e, per mantenere la temperatura ideale, non fermarsi nella corsa nemmeno quando si suda. Chi è allenato e gode di buona salute non dovrebbe indossare più di una felpa, eventualmente con guanti e cappello”.
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