Marzo, 2008

Camminare: una passeggiata è meglio di una medicina

camminare, attività fisica, tumore al colon, diabete, benefici, saluteLa vera mela al giorno che toglie il medico di torno è camminare. Lo dicono le ricerche: camminare a un buon ritmo aiuta a prevenire malattie importanti e tiene lontano il tumore al colon. Quasi tutte le malattie più pericolose (dalle patologie cardiovascolari al diabete) trovano nel camminare ad un buon passo una medicina che abbassa il rischio di ammalarsi. L’ ultimo studio pubblicato sull’ International Journal of Cancer aggiunge una conferma anche per il cancro al colon: chi fa una passeggiata di un’ ora a passo svelto ha il 31% di probabilità in meno di sviluppare questo tumore. Camminare favorisce infatti la motilità intestinale e rende più preciso il lavoro dell’ ormone insulina che così metabolizza al meglio gli zuccheri prevenendo il diabete. Camminare favorisce anche la mineralizzazione ossea (primo passo anti-osteoporosi) e mantiene meglio la funzionalità cardiaca allenando il cuore. Bastano 20 minuti al giorno di camminata veloce per 6 giorni alla settimana: sono l’ ideale per avere dei benefici. La camminata veloce, rispetto al passo normale, è quella di un’ andatura leggermente accelerata di chi deve raggiungere il tram in fretta ma senza correre. Un ritmo che permette di parlare senza fiatone e che fa spendere più calorie di quelle che consumiamo passeggiando normalmente: dalle 4 alle 5 Kilo-calorie per chilo di peso all’ ora, vale a dire che in venti minuti di camminata a 6 Km/h una persona di 50 chili spende circa 60 Kilo-calorie contro le 30 che spenderebbe con un’ andatura da passeggio. Non serve fare tanta fatica!
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Basta un’ ecografia per scoprire il punto G

punto g, piacere, orgasmo, donna, ricerca medica, notizie, curiositàBasta un’ ecografia per scoprire il punto G e sfruttarne tutte le potenzialità. Il leggendario punto G, l’ interruttore del piacere femminile, esiste ed oggi grazie ad un team di ricercatori dell’ Aquila sappiamo anche dov’ è: tra la vagina e l’ uretra. La ricerca è stata guidata da Emmanuele A. Jannini, endocrinologo e docente di sessuologia medica. Con una semplice ecografia i ricercatori si sono accorti che a dividere le due cavità (vagina e uretra) c’è una parete più o meno spessa. E’ formata da un tessuto nervoso e dalla parte interna del clitoride, la più sensibile. La ricerca è partita dall’ esperienza di pazienti e colleghe del sessuologo. Il team ha chiesto a un gruppo di venti donne under 35 di descrivere un tipico orgasmo. Per dieci di loro era solo di tipo clitorideo, le altre provavano anche quello vaginale. L’ ecografia ha mostrato che queste ultime presentavano un ispessimento della parete anteriore della vagina. Ecco dunque trovato il punto G e confermato quello che si sospettava da tempo: alcune donne ce l’ hanno, altre no! Ma attenzione, le persone a cui manca non devono pensare di avere una carta in meno nella partita con il piacere: si tratta solo di una variante anatomica, come il colore degli occhi. Scoprire se si è una delle fortunate è semplice: non servono esami costosi, basta una semplice ecografia.
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Epatite C: il nuovo fibro-test che fa bene al fegato

ospedale mestre, salute, prevenzione, esame non invasivo, biopsia, epatite COggi chi soffre di epatite può tenere sotto controllo la malattia con un piccolo prelievo del sangue, evitando gli esami più fastidiosi: una semplice analisi del sangue permette di valutare la salute del fegato evitando la biopsia, con tutti i disagi che questo esame comporta. Un bel vantaggio per chi soffre di epatite C e deve monitorare l’ evoluzione dell’ infezione per verificare che non degeneri in malattie più gravi. L’ epatite C in Italia riguarda più di un milione e mezzo di persone. Spesso la malattia rimane silente per anni o addirittura decenni, senza dare sintomi. A volte invece può causare la cirrosi epatica o addirittura il tumore al fegato. L’ Unità di gastroenterologia ed etologia dell’ Ospedale Umberto I di Mestre (tel 0412607644) è il primo centro ad aver sperimentato il nuovo test. Finora l’ unico sistema per valutare l’ estensione del problema era la biopsia, cioè il prelievo (con un ago sottilissimo e sotto guida ecografica) di un campione di tessuto da far analizzare in laboratorio. Un esame invasivo che richiede un giorno di ricovero in ospedale. Ma adesso in quasi l’ 80% dei casi si può evitare grazie al nuovo test. Solo quando il risultato del Fibro-test lascia qualche dubbio bisogna ricorrere alla biopsia per analizzare direttamente i tessuti. L’ efficacia del Fibro-test (si chiama così il nuovo test non invasivo) è stata confermata da uno studio concluso dall’ équipe dell’ ospedale di Mestre in collaborazione con l’ Università di Padova. Si esegue un normale prelievo del sangue. I dati ottenuti, come i valori della bilirubina e di altri parametri, vengono inseriti dal biologo che ha analizzato il campione in un particolare programma che li elabora e li combina tra loro fornendo immediatamente il risultato. Naturalmente l’ esito deve essere valutato dallo specialista. Il test ha un’ affidabilità simile a quella della biopsia: vicina al 95%. Potendo ripetere l’esame anche un volta all’ anno si ha la certezza di curare subito e bene il fegato.
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Le arti marziali per il benessere fisico: evento Oriente in Riviera – Dolo (Venezia) dal 10 maggio al 15 giugno 2008

ki-ai-do, arte marziale, respirazione addominale, yoga, agopunturaNiente è più importante della salute e nessun avversario è più temibile della malattia: il KiAi-Do è la via del guerriero guaritore. Nei primi anni del ‘900 è iniziata la trasformazione delle arti marziali da sistemi di difesa riservati ad un’elite (Jitsu), a percorsi educativi per i giovani (Do). Le tecniche più pericolose sono state nascoste e sono nate nuove arti che nel tempo si sono specializzate, alcune in sport competitivi, altre in discipline salutari. Negli ultimi decenni c’è stata la ricerca delle antiche tecniche, come gli attacchi con i punti di pressione (Dim Mak, Kyusho Jitsu, Tuite) ed un rifiorire di scuole Jitsu. KiAi-Jitsu è la riscoperta del KiAi e l’equilibrio di tecniche salutari (KiAi Qi Gong Jin Jitsu) e marziali (KiAi Kyusho Jitsu). Diventare uomini migliori è un obiettivo più alto rispetto a formare bravi combattenti, la sfida è percorrere la via (Do) senza dimenticare la tecnica (Jitsu). Il KiAi-Jitsu è il sistema codificato dal maestro Song T. Park, in cui l’ arte marziale è mezzo per la protezione della salute oltre che difesa personale. La parte salutare (KiAi-Qi Gong) presenta analogie con Yoga e Tai Chi; impiega il suono (KiAi), la respirazione addominale, posizioni e movimenti per equilibrio e coordinazione, auto-massaggio. La parte marziale (KiAi – Kyusho-jitsu) comprende tecniche di percussione, di presa e di lotta, sfruttando il KiAi ed i punti di pressione dell’ agopuntura. Tenuto segreto per secoli e divulgato oggi dal Maestro Song T. Park, questo sistema unisce le pratiche salutari (Chi-Gong, Shiatsu) a quelle marziali (Kyusho, Tuite). Il nome KI AI DO può confondere: kiai tipicamente si associa solo al suono, invece si studiano tecniche di percussione sui punti dell’ agopuntura ( kyusho jitsu) , le leve del jujitsu. Non c’è contraddizione, basta guardare al significato letterale del termine:
Ki : energia universale
Ai : concentrare, connettere, bilanciare, armonizzare
Do : via
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Mozzarella di bufala campana: falso allarme per il blocco del Giappone

alimentazione, mozzarella di bifala campana, blocco importazioni, corea del sud, giapponeIn Giappone non c’è un blocco o un embargo sanitario della mozzarella di bufala campana. Dopo la Corea del Sud (che ha messo al bando per alcuni giorni il prodotto), c’è stato infatti il falso annuncio che anche il Giappone avesse bloccato alle dogane la mozzarella di bufala. Ma è stato chiarito che si trattava invece del rallentamento delle procedure di importazione, per controlli più attenti sul prodotto e considerati comunque di routine, al fine di avere certezza della salubrità del prodotto importato. In realtà la mozzarella campana, importata in Giappone da 10-12 caseifici dell’area Dop, è fisicamente ferma alla dogana perchè sottoposta a dei controlli. Anche per l’ Unione Europea non c’è nessuna prova della presenza di sostanze tossiche. Entro i prossimi giorni la Commissione europea aspetta comunque una risposta dalle competenti autorità italiane sulla presunta presenza di diossina negli alimenti originari della Campania. Alle autorità italiane è stato chiesto di presentare i risultati ad un incontro del comitato di esperti sulla catena alimentare e sulla salute degli animali. E’ stato sottolineato che nessun alimento o mangime preso dalla Campania durante il 2005 e 2006 conteneva livelli di diossine inaccettabili. La Coldiretti evidenzia la situazione drammatica che rischia di avere un impatto economico e occupazionale ben più rilevante di quello della vendita della compagnia di bandiera Alitalia. Occorre fare chiarezza, continua la Coldiretti, per tutelare l’ immagine di un prodotto destinato per il 16% all’ esportazione che offre opportunità di occupazione a 20 mila persone con una produzione annuale di circa 33 mila tonnellate.
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Prodotti naturali e consigli per un seno perfetto

crema seno, seno, prodotti naturali, pelle seno, fluido senoSi avvicina l’ estate e per sfoggiare un seno bellissimo basta seguire dei piccoli accorgimenti. Prevenire è sempre meglio che curare, e questa regola va applicata anche al seno. La prima cosa da fare per avere un bel seno è curare la cute con costanza, perché la pelle in questa parte del corpo svolge due compiti molto importanti: contenitore e sostegno. E’ quindi importante mantenere una buona idratazione cutanea, elasticità e compattezza, che sono i punti chiave della stessa forma del seno. Proprio perché è una parte molto delicata del corpo femminile, il seno va curato usando prodotti e creme delicati, come quelli utilizzati per il viso. Il latte detergente usato per la pulizia del viso, seguito da un risciacquo con acqua tiepida, mai calda, è ad esempio un mezzo valido per la detersione del seno che è necessaria per i successivi trattamenti. Dopo la pulizia bisogna tamponare la pelle con delicatezza e applicare un prodotto idratante specifico. Vanno usati prodotti cosmetici formulati appositamente per la pelle del seno che se applicati con assiduità e costanza, aiutano a prevenire il rilassamento, mantengono la pelle elastica, contrastano la disidratazione e i danni dell’ invecchiamento cutaneo. Il prodotto o la crema per il seno deve essere massaggiato delicatamente, con un movimento circolare verso il collo per stimolare la microcircolazione cutanea e favorire l’ assorbimento dei principi attivi, senza passare sul capezzolo. La Linea Seno-derm di Giaden, ad esempio, è a base di principi attivi naturali per tonificare il seno e donare elasticità e idratazione. Il fluido seno-derm è un concentrato a base di rusco, arnica e sambuco, specifico per il trattamento tonificante del seno. Usato insieme alla crema seno-derm (ricca di rusco e ginseng) ne aumenta i risultati. Grande importanza è da attribuire inoltre al reggiseno: privilegiare la forma al modello e scegliere tessuti naturali come il cotone; durante il sonno notturno è meglio lasciare il seno libero, per permettere alla pelle di respirare.
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Massaggio emozionale con fiori di bach e musico-terapia: nuove tecniche

massaggio emozionale, fiori di bach, aroma-terapia, musico-terapia, benessereIl massaggio emozionale agisce sia a livello fisico che a livello mentale: i due effetti si integrano e si completano a vicenda. Il massaggio emozionale è una tecnica esclusiva in grado di veicolare l’ essenza dei fiori di bach attraverso i chakra e i meridiani energetici, uniti all’ azione degli oli essenziali e alla manipolazione fisica dolce e rigenerante. I fiori di bach, infatti, scelti nel modo giusto, potenziano l’ azione fisica del massaggio aggiungendo la loro capacità curativa ed emozionale, sicuramente meno visibile ma altrettanto efficace interiormente. Inoltre questa tecnica fa sentire estremamente coccolati. Il massaggio emozionale nasce in California verso la fine degli anni settanta, da studiosi e sperimentatori che avevano riscontrato notevoli effetti benefici in soggetti sottoposti a questa particolare tecnica di massaggio che unisce l’ uso di fiori di bach specifici per ciascun soggetto, suoni armonici ed energetici a livello vibrazionale, oli ed essenze specifiche aroma-terapiche. A ciò si aggiunge il tocco terapeutico del massaggiatore che agisce sui muscoli contratti o poco tonici, sulle zone gonfie o non rilassate. I movimenti del massaggiatore seguono il ritmo di musiche scelte per la seduta e diverse per ogni soggetto. La musica aiuta chi si sottopone al massaggio a rilassarsi e sottolinea il diverso tipo di manualità che il massaggiatore adopera. L’ intuizione della scelta dei fiori è determinante per la riuscita di questa tecnica. L’ obiettivo più importante che si propone questo tipo di massaggio è quello di ripristinare l’ equilibrio mente-corpo-spirito per riportare una grande sensazione di benessere e di tonicità.
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Il lavoro del futuro è l’ ingegnere per l’ ambiente

lavoro, ambiente, aziende, ingegneri, emergenza rifiuti, riciclaggioL’ emergenza rifiuti apre nuove opportunità di impiego: le aziende del settore infatti sono già a caccia di giovani capaci e preparati. I rifiuti sono un problema per l’ Italia, eppure per qualche italiano potrebbero essere un’ occasione. Le cosiddette multiutility, grandi società di servizi ambientali specializzate in raccolta differenziata, smaltimento e riciclo (come la Hera, società emiliana), cercano esperti per affrontare il problema. Ma qual’ è il curriculum ideale di un manager ambientale? I più richiesti sono gli ingegneri, ma la chiave del loro successo sta nella specializzazione: dopo la laurea triennale ci sono corsi biennali in ingegneria per l’ ambiente e il territorio o in ingegneria chimica per lo sviluppo sostenibile. Ma la strada per i futuri ingegneri dell’ ambiente è lunga: concluso il percorso serve un master. Tra i migliori ci sono quelli in gestione e controllo dell’ ambiente oppure in ambiente e qualità. Chi frequenta corsi come questi ha più chances di assunzione perché ha confidenza con i temi e i linguaggi specifici del settore ambientale. Ma quali sono le aziende a caccia di nuovi talenti?
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Massaggio ayurvedico e oli naturali per la bellezza della pelle

massaggio ayurvedico, oli naturali, bellezza della pelle, benessereIn ayurveda il massaggio è molto apprezzato e viene raccomandato addirittura come pratica giornaliera: come tutti i giorni si mangia e si dorme, tutti i giorni si dovrebbe ricevere un massaggio ed eliminare con esso le sostanze di rifiuto. La parola ayurveda deriva dal sanscrito e significa conoscenza della vita. La frizione che avviene con il massaggio ayurvedico genera calore che allevia la tensione e riduce il dolore. Il massaggio ha anche l’effetto di indurre un ritmo respiratorio più profondo e naturale. L’ olio usato per il massaggio ayurverdico è molto importante in questa disciplina ed è diverso a seconda del tipo di carattere dell’ individuo. L’ olio è un nutriente per la pelle, contiene proteine, carboidrati ed altre sostanze essenziali che vengono assorbite proprio attraverso il massaggio. L’ olio usato nel massaggio ayurvedico elimina la secchezza della pelle, previene molti effetti dell’ invecchiamento precoce, ammorbidisce la pelle, elimina l’ attrito, distribuisce calore in modo uniforme in tutto il corpo. Il massaggio ayurverdico è uno scambio di energie tra due corpi. Per comprendere questo meccanismo basta ricordare una legge della fisica: l’ energia fluisce da un livello più alto a un livello più basso. Il processo di trasferimento è semplice, chi riceve il massaggio si dispone ad essere massaggiato permettendo al suo corpo di rilassarsi ; le difese cadono naturalmente e in questo modo l’ energia del massaggiatore può entrare nel corpo della persona massaggiata ed essere assorbita. Se da una delle due parti c’è qualche resistenza non si hanno benefici: la parola d’ ordine è il relax! In questo modo l’ energia viene trasmessa dal corpo del massaggiatore e viene assorbita dalla pelle del massaggiato.
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Kick boxing: semi-contact, light-contact e full-contact. Tecniche a confronto.

kick boxing, semi-contact, light-contact, full-contactLa kick boxing è uno sport da combattimento. E’ una disciplina suddivisa in diverse specialità che possono sembrare molto simili ma che in realtà presentano caratteristiche diverse che rendono questo sport estremamente vario. A seconda delle caratteristiche della persona, l’ istruttore indirizza verso il semi-contact o il light-contact; un discorso a parte è riservato al full-contact, per il quale è previsto un particolare allenamento, oltre a una maggiore assiduità nella preparazione e frequenza sia per i dilettanti che per i professionisti. Il semi-contact è un tipo di combattimento a punti e a contatto limitato che sviluppa prontezza e velocità. Il semi-contact è molto differente dalle altre due specialità della kick boxing (è più vicina al kumite nel karate). Si può dire che il semi-contact è il “fioretto” delle arti marziali, con la sola differenza che al posto del fioretto si utilizzano gli arti del corpo: è sufficente toccare appena un bersaglio valido per fare punto. Il semi-contact è una disciplina che non si basa sulla forza o sulla violenza, ma sull’astuzia, il tempismo, la velocità di esecuzione, il colpo d’occhio e, naturalmente, la tecnica. Il light contact è forse la massima espressione tecnica della kick boxing. Si tratta di un tipo di combattimento a contatto leggero, continuato sulla distanza di 2 rounds da 2 minuti ciascuno. In questo caso c’è ha la possibilità di muoversi sul quadrato di combattimento liberamente e senza che l’arbitro fermi l’incontro dopo ogni singola tecnica portata a segno (come invece avviene per il semi-contact).
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