Ridefinire i contorni o aumentare le labbra con un effetto naturale, senza test cutanei preliminari e per 12 mesi. È possibile grazie ad un filler iniettabile a base di collagene porcino (si chiama Evolence), presentato tra le novità del Congresso Internazionale della Società Italiana di Medicina e Chirurgia Estetica (Sies) a Bologna. Il filler è in commercio già da alcuni anni per il trattamento delle rughe facciali ed è ora anche indicato per le labbra. Finora il collagene iniettabile maggiormente utilizzato era di provenienza bovina, con un effetto però limitato nel tempo (in media di 3-6 mesi). Anche l’ acido ialuronico, ampiamente utilizzato per la sua buona biocompatibilità e gli scarsi effetti collaterali, si degrada abbastanza rapidamente e richiede la ripetizione del trattamento due o tre volte l’anno. “Il collagene di origine porcina – spiega il dottor Maurizio Cavallini, docente al master di Medicina e Chirurgia Estetica dell’Università di Milano – è il materiale che più si avvicina al collagene umano e per questo viene facilmente accettato dall’organismo fino a diventare parte integrante della pelle del viso”. Il collagene porcino è quindi piu’ efficace di quello bovino. Il collagene porcino alla base di Evolence è il frutto della tecnologia innovativa Glymatrix, che sfrutta uno zucchero di origine naturale (il D-Ribosio) per imitare il modo in cui il collagene viene naturalmente prodotto nell’organismo. Questa tecnologia è stata sviluppata da ColBar LifeSciences LTd, azienda biotecnologia specializzata in ingegneria dei tessuti e medicina estetica. Il collagene porcino e’ iniettato con la stessa tecnica degli impianti di collagene bovino.
Mese: Marzo 2008
Lifting viso-collo senza cicatrici: endoscopia e lipofilling per le rughe
Ringiovanimento del volto senza cicatrici grazie alla tecnica endoscopica – Ringiovanire il viso, collo compreso, in modo soft è possibile con il lifting endoscopico, un intervento chirurgico mini invasivo che si colloca a metà strada tra chirurgia estetica e medicina estetica. L’ intervento è stato illustrato da Alessandro Gennai, chirurgo plastico di Bologna, al Congresso internazionale di medicina, odontoiatria e chirurgia estetica che si è tenuto a febbraio proprio a Bologna con l’intervento su: Lifting mini invasivo del volto: ruolo dell’endoscopia del lipofilling e nuovi sistemi di sospensione. “Il lifting endoscopico – afferma Gennai – prende le mosse dalle recenti scoperte nel campo dell’ invecchiamento del viso, che lo attribuiscono a due fattori: la discesa dei tessuti e la perdita di adipe, che causano le rughe e conferiscono un aspetto stanco. L’endoscopia permette di ottenere i risultati eccellenti raggiungibili solo con il bisturi, abbinati a un’ invasività minima che ricorda le metodiche soft della medicina estetica”. Il lifting endoscopico corregge i segni del tempo in modo soft e senza cicatrici, gli interventi chirurgici che prevedono di “ tirare e tagliare ” la pelle e spianare le rughe diventano obsolete. Il lifting endoscopico è stato inventato negli anni ’90 negli Stati Uniti da Nicanor Isse e Alessandro Gennai è stato il primo a portarlo in Italia, dopo averlo appreso in America direttamente da Isse. IN COSA CONSISTE? Senza che sia necessario tagliare i capelli, vengono eseguite sulla sommità della fronte quattro o cinque incisioni di un centimetro e mezzo, che non lasciano cicatrici. Da qui viene introdotta una piccola telecamera di 4 millimetri di diametro che riproduce su un monitor la visione di quanto accade sotto la pelle, consentendo così di riposizionare, con l’ausilio di microstrumenti, i tessuti profondi con maggiore precisione e fissarli con nuovi sistemi, come i nuovissimi fili con i coni e i gancini frontali riassorbibili. Le caratteristiche del viso restano inalterate e grazie al lipofilling, cioè l’innesto di tessuto adiposo precedentemente prelevato da altre parti del corpo, si ridonano i volumi del viso giovanile. L’uso dell’ endoscopia offre innumerevoli vantaggi: cicatrici limitate e tutte celate tra i capelli; nessuna incisione sul viso; tempi di guarigione più rapidi; assenza di complicanze legate alla cicatrizzazione e al trofismo della cute; minori rischi di lesioni nervose e vascolari; risultato più naturale.