Le radici hanno molte virtù: tonificano (aumentano le performance e la resistenza alla fatica), aiutano l’ organismo ad adattarsi allo stress, alla stanchezza ed al freddo; favoriscono l’ attività mentale migliorando la capacità di concentrazione e la memoria, aiutano la ripresa durante la convalescenza.
Le protagoniste della gastronomia moderna sono varie radici che i gourmet hanno riscoperto, fra cui bardana, ortica e carota.
BARDANA
Una radice usata per molti prodotti cosmetici indicati per la cura della pelle, in particolare acne ed impurità, ma si utilizza anche in cucina, raccolta quando è ancora tenera e dolce, nei mesi autunnali del primo anno o in quelli primaverili del secondo, tagliata a rondelle e saltata in padella, magari insieme alla carota, con poco olio, è deliziosa. La bardana si sposta bene anche con legumi e cereali. Le foglie si possono gustare semplicemente condite con olio e limone, nelle zuppe e nelle minestre.
L’ avena sativa è una graminacea molto coltivata nel nord dell’ Europa (Germania, Scandinavia e Russia) perché tollera bene le basse temperature e la pioggia durante la fase finale del suo ciclo vegetativo. L’ uso dell’ avena nell’ alimentazione umana risale all’ antichità, scozzesi, irlandesi e polacchi ne fanno molto uso nella preparazione di gustosi piatti tradizionali, in Italia è comunemente usata come foraggio per gli animali, specialmente per i cavalli, e molto poco per l’ alimentazione umana.