Le radici: tante virtù, zero difetti, da piatto povero a cibo da grand gourmet

 Le radici hanno molte virtù: tonificano (aumentano le performance e la resistenza alla fatica), aiutano l’ organismo ad adattarsi allo stress, alla stanchezza ed al freddo; favoriscono l’ attività mentale migliorando la capacità di concentrazione e la memoria, aiutano la ripresa durante la convalescenza.

Le protagoniste della gastronomia moderna sono varie radici che i gourmet hanno riscoperto, fra cui bardana, ortica e carota.

BARDANA
Una radice usata per molti prodotti cosmetici indicati per la cura della pelle, in particolare acne ed impurità, ma si utilizza anche in cucina, raccolta quando è ancora tenera e dolce, nei mesi autunnali del primo anno o in quelli primaverili del secondo, tagliata a rondelle e saltata in padella, magari insieme alla carota, con poco olio, è deliziosa. La bardana si sposta bene anche con legumi e cereali. Le foglie si possono gustare semplicemente condite con olio e limone, nelle zuppe e nelle minestre.

I broccoli: in tavola una volta alla settimana difendono dal cancro alla prostata

 La miglior farmacia, spesso, è la dispensa. I broccoli, in particolare non dovrebbero mai mancare sulla tavola. Una piccola porzione alla settimana, secondo una recente ricerca scientifica, difende gli uomini dal cancro alla prostata, malattia che colpisce ogni anno circa 680 mila uomini in tutto il mondo.

Il merito è di una sostanza contenuta nei broccoli chiamata isotiocianato, capace di attivare particolare geni che bloccano lo svilupparsi della neoplasia e ne prevengono l’ insorgenza, gli studiosi hanno anche stabilito che le stesse proprietà sono contenuti nei cavolfiori, cavoli, verza e radicchio. Uno studio pubblicato qualche tempo fa dalla rivista americana, Proceeding of the National Academy of Sciences, afferma che i broccoli garantirebbero un’ efficace protezione contro i danni da raggi UVA, diminuendo il rischio di sviluppare il tumore della pelle.

Dieta ipocalorica Ornish: contro il colesterolo, aiuta a perdere velocemente i chili di troppo

 La dieta Ornish è povera di grassi, rapida, i cui risultati durano nel tempo. A studiarla è stato il professor Dean Ornih, cardiologo statunitense, che aveva bisogno di studiare una dieta in grado di far ritrovare il peso forma ai suoi pazienti rivolta soprattutto ad eliminare il colesterolo cattivo dalle loro arterie.

Il professor Ornish ha, dunque, perfezionato due diverse versioni, la prima rivolta ai pazienti affetti da disturbi cardiovascolari, una terapia d’ urto, in buona sostanza, la seconda vuole essere una dieta preventiva, senza nessuna controindicazione, adatta a tutti, un validissimo aiuto che assicura l’ apporto dei soli grassi buoni, che fa perdere rapidamente i chili di troppo, arrivando fino a 5 chili al mese.

Il sesso comincia a tavola: i consigli per una cena a base di eros

 Se è vero che amare fa rima con mangiare, è anche vero che da sempre l’ uomo è alla ricerca di alimenti che stimolino il piacere sessuale. Fin dall’ antichità sono state attribuite doti afrodisiache anche per l’ associazione con il mare, una leggenda narra che Afrodite, dea dell’ amore, sia nata dalla schiuma dell’ oceano, l’ ostrica è l’ afrodisiaco per eccellenza, un vero peccato che siano poco digeribili anche a causa del prezzo proibitivo.

Il miglior alleato della vita sessuale è lo zinco, di cui l’ ostrica è ricca, fanno anche la loro buona parte anche la vitamina C, il potassio, il fosforo e altri componenti che favoriscono la formazione dello sperma (15 milligrammi al giorno, la dose minima raccomandata – una).

In realtà non esisto alimenti “miracolosi”, la scienza non sempre ha potuto dimostrare la correlazione fra cibo e aumento dell’ impulso sessuale, un celeberrimo cuoco francese raccontava di afrodisiaci capaci di rendere la vista ad un cieco dell’ amore, la prima regola per preparare un menù afrodisiaco è la semplicità dei piatti, evitare intingoli e salsine che appesantiscono la digestione e portano sonnolenza, portando il partner a sognare di schiacciare un sonnellino piuttosto che dedicarsi all’ arte amatoria.

La zucca: non solo un ortaggio, ottima per una dieta ipocalorica, una maschera di bellezza, ornamento per la casa

 Generosa, versatile e salutare, la zucca si è conquistata un posto di assoluto rispetto nelle proposte culinarie dei grandi chef. Un ortaggio dalle grandi dimensioni e dalla diverse forme e colore. La zucca più conosciuta è la Cucurbita maxima, la polpa è giallo-arancio farinosa e dolciastra, la Cucurbita moschata, di medie dimensioni, ha, invece, una forma allungata, cilindrica e ringonfia all’ estremità, di colore verde scuro o arancione con una polpa dolce e tenera.

La polpa di zucca possiede un’ alta concentrazione di acqua (94%) e una bassissima percentuale di zuccheri semplici è, dunque, ipocalorica con sole 15 calorie ogni 100 grammi, il sapore dolciastro è ideale per l’ alimentazione dei bambini, ancora meglio se abbinata a pasta o riso. Gustare un centrifugato di zucca non può che essere un concentrato di salute.

Acquistanto la zucca bisogna prestare attenzione alla freschezza che si può facilmente capire semplicemente dando dei leggeri colpetti che emetteranno un suono sordo, la buccia deve essere pulita e non deve presentare ammaccature, in commercio la zucca viene venduta tagliata a tranci proprio a causa delle sue enormi dimensioni e il peso, tenendo presente che buccia e semi rappresentano uno scarto del 30-35%. La parte tagliata ed esposta all’ aria della zucca non deve essere asciutta ed i semi devono essere umidi.

Influenza ? Diamoci un t … Aglio !

 Recenti ricerche scientifiche dimostrano che l’ aglio è un ottimo scudo antinfluenzale

Influenza e raffreddore ? Non dimentichiamoci degli antichi rimedi naturali, i famosi consigli della nonna che tante volte non sono stati ascoltati, ma che ora anche la scienza condivide.

Ricerche recenti hanno dimostrato che mangiare aglio quotidianamente è un ottimo rimedio contro i classici malanni invernali perché alzano le nostre difese immunitarie tenendo alla larga batteri, virus e funghi. Un’ indicazione terapeutica è sicuramente quella di indirizzarsi verso l’ unico aglio europeo ad aver ottenuto il riconoscimento DOP: l’ inconfondibile Aglio di Voghiera Dop (FE).

L’ avena: un cereale energetico e tonificante con proprietà terapeutiche

 L’ avena sativa è una graminacea molto coltivata nel nord dell’ Europa (Germania, Scandinavia e Russia) perché tollera bene le basse temperature e la pioggia durante la fase finale del suo ciclo vegetativo. L’ uso dell’ avena nell’ alimentazione umana risale all’ antichità, scozzesi, irlandesi e polacchi ne fanno molto uso nella preparazione di gustosi piatti tradizionali, in Italia è comunemente usata come foraggio per gli animali, specialmente per i cavalli, e molto poco per l’ alimentazione umana.

Nonostante l’ avena sia poco utilizzata nella dieta di tutti i giorni, questo cereale è molto interessante grazie alla sua composizione chimica e alla sua originale struttura fisica. In primo luogo è il più ricco in lipidi, in particolare contiene lipidi insaturi derivati dall’acido oleico e un’ elevata percentuale di acido linoleico, uno tra gli acidi grassi essenziali più importante dal punto di vista nutrizionale. Inoltre è il più ricco di proteine (ne contiene tra il 10-16% della sua composizione), in particolare lisina, un composto organico dalle alte capacità nutritive ed è noto per il suo apporto in elementi minerali e vitamine, in particolare acido pantotenico e tiamina.

Evento. II Festa Nazionale degli “Orti in Condotta”. Un’ occasione per comprendere che la salute passa anche dalla tavola

 Fondazione L. Bonduelle è sostenitore ufficiale del progetto “Orto in Condotta” di Slow Food, un percorso educativo triennale che prevede la coltivazione di orti nelle scuole e lo svolgimento di attività didattiche correlate con l’ obiettivo di introdurre bambini e ragazzi ad una sana alimentazione.

A questo scopo è stata organizzata la II Festa Nazionale degli “Orti in Condotta”, che avrà luogo il prossimo 11 novembre nelle 130 scuole italiane coinvolte. Nella giornata di San Martino, che segna simbolicamente la fine delle attività agricole, 4000 studenti festeggeranno la “messa a riposo” dei 211 orti scolastici, sparsi su tutto il territorio nazionale, a cui si sono dedicati con passione e cura durante lo scorso anno scolastico, insieme agli insegnanti, ai genitori e ai parenti.

La patata: previene l’ arteriosclerosi, cura la tosse, ricarica l’ organismo

 La patata è una pianta perenne con tuberi carnosi che crescono sotto terra e ne costituiscono la parte commestibile. La patata predilige i climi temperati ma la lunga pratica agricola ha consentito di mettere a punto varietà in grado di adattarsi a qualsiasi clima. Vera campionessa di efficienza, è commestibile fino all’ 85%, rende di più e più rapidamente, in meno terreno e in condizioni climatiche più dure rispetto a grano, mais o riso. Anche il sapore della patata varia enormemente e questo ne spiega la versatilità in cucina, dove viene impiegata nella preparazione di primi e secondi piatti, antipasti e dessert.

LA PATATA FONTE DI POTASSIO
Il contenuto in fibre di una patata di normali dimensioni (circa 150 gr.) è pari all’ equivalente di pane integrale, pasta e cereali. Rilevante la quantità di carboidrati presenti nella patata sotto forma di amidi (circa 26 gr. in una patata media). Per le popolazioni del nord questo ortaggio rimane una delle fonti più importanti di vitamina C (variabile fra i 15-25 mg. per ogni 100 gr.) e del complesso B. Presenti percentuali anche se minime di tiamina, riboflavina, magnesio, fosforo, ferro, zinco.

Alterazioni alimentari: quanto è importante la prevenzione

 Poche e semplici le regole per prevenire le tossinfezioni da cibi guasti, ordine e pulizia, innanzitutto

Le cause più comuni delle alterazioni microbiologiche sono:
– prodotti già contaminati all’ origine;
– cibi lasciati raffreddare a temperatura ambiente, con i germi che così si riproducono rapidamente;
– fare trascorrere molto tempo tra la preparazione e il consumo dei cibi;
– insufficiente cottura dei preparati alimentari, specialmente quelli a base di carne;
– uso di alimenti crudi, tipo frutti di mare raccolti in acque inquinate;
– insufficiente pulizia delle attrezzature, degli utensili e dell’ ambiente cucina con presenza di rifiuti che richiamano mosche ed altri insetti veicoli di microbi.

Frequentemente le tossinfezioni sono da imputare alla cosiddetta “contaminazione crociata”, provocata dal trasferimento dei microrganismi da un alimento all’ altro mediante il contatto diretto o gli attrezzi.

Un esempio fra tutti è il piano di lavoro con cui vengono a contatto gli alimenti crudi e cotti, o fra di loro non compatibili, come carne, pesce, uova, frutta, verdura, dolciumi freschi o appartenenti ad altre tipologie merceologiche. Senza dimenticare i microbi trasmessi da un alimento all’ altro da stoviglie ed affettatrici. Altra rilevante causa di propagazione microbica è la preparazione manuale dei cibi, tagliatura, impastatura, farcitura, lavaggio di frutta e verdura, operazioni che facilitano la propagazione microbica, è necessario dunque lavarle accuratamente prima e dopo ogni operazione.

Cioccolato meglio del sesso: un sostituto alla pillola contro depressione e sindrome premestruale

 Una barretta fondente meglio del sesso per le donne italiane. E’ il cioccolato la più sicura fonte di piacere per il 60% delle rappresentanti del gentil sesso. Una su quattro lo preferisce in assoluto agli incontri sotto le lenzuola, ma la percentuale sale al 68% durante la fase premestruale, e addirittura all’ 83% nei giorni del ciclo. Le virtù più apprezzate di bon bon e cioccolatini? Migliora l’ umore (97%), favorisce l’ eccitazione (50%), allevia i dolori e i fastidi che molte sperimentano nella settimana che precede la mestruazione (33%), come irritabilità, alterazioni del sonno, gonfiore, mal di testa. E’ quanto emerge da un sondaggio condotto dal progetto “Scegli tu” della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) su 506 persone, presentato a Perugia, in occasione di Eurochocolate.

IL CIOCCOLATO CONTRO LA SINDROME PREMESTRUALE
Tanto che il cioccolato si rivela decisamente più utilizzato come rimedio fai da te per questi disturbi dei giorni del ciclo, rispetto alla pillola contraccettiva. Che è invece “la soluzione migliore per questi problemi, in grado di modificare le alterazioni ormonali e neurochimiche responsabili della sindrome premestruale – afferma Alessandra Graziottin, direttore del centro di ginecologia e sessuologia medica del San Raffaele Resnati di Milano – In particolare, sono efficaci quelle a base di drospirenone, l’ unico progestinico capace di aumentare le endorfine, le nostre molecole della gioia, a livello del sistema nervoso centrale“.

In forma perfetta con la dieta di Miss Italia: ecco il manuale con le regole d’ oro della miss. Il libro della dieta

 Occhio a pomodoro e mozzarella: la tanto estiva caprese provoca ritenzione idrica e rallenta il metabolismo. Per una linea a prova di cellulite, meglio evitare anche scorpacciate di minestrone: conserva i sali di tutte le verdure, che, bollendo, si aggregano in cristalli capaci di trattenere acqua. A rivelare segreti di bellezza e inattese insidie celati nel piatto è un manuale pensato per le giovani concorrenti impegnate nella 70esima edizione del concorso di Miss Italia, che fin dalla copertina evoca il mondo delle fiabe, dove al posto della carrozza di Cenerentola c’ è una bella pentola fiammante.

IL LIBRO DEI SEGRETI PER RESTARE IN FORMA
C’era una volta la solita minestra… le virtù degli alimenti e delle loro associazioni tra tabù e false credenze“, è un po’ manuale, un po’ libro di segreti.
Distribuito a Salsomaggiore Terme – spiega l’ autrice, Sara Farnetti, specialista in Medicina interna e alimentazione funzionale del Policlinico Gemelli di Roma – è stato protagonista anche di una serie di incontri con le ragazze, che hanno compilato degli opuscoli per permetterci di conoscere meglio il loro stile alimentare. E’ pensato per informare in modo divertente, aiutando a considerare l’ alimentazione come un’ alleata della bellezza“.

GLI ERRORI ALIMENTARI DELLE RAGAZZE
Anche perché ragazze e non più giovani fanno molti errori, pensando magari di tenere lontani i chili di troppo. “Insegniamo a conoscere gli alimenti che attivano il metabolismo, e a non abolire i carboidrati della pasta: per non litigare con la bilancia – anticipa – meglio però non consumarne troppi durante lo stesso pasto. Dunque, dopo un bel piatto di spaghetti, niente patate arrosto o supplì“.

Celiachia: i sintomi dell’ intolleranza al glutine

 Un fastidioso gonfiore persistente dopo ogni pasto, un disturbo gastrointestinale che non vuole andare via: sono questi i segnali più conosciuti della celiachia, l’ intolleranza permanente al glutine che determina un’ infiammazione cronica e il progressivo danneggiamento della mucosa intestinale. In Italia sanno di esserlo 75.000 persone, ma circa 500.000 aspettano ancora la giusta diagnosi: l’ iter diagnostico dei pazienti parte quasi sempre dal medico di medicina generale, soprattutto nel caso di pazienti adulti. Tuttavia, se i malesseri tipici sono facilmente identificabili e noti, non sempre i segnali della celiachia sono così chiari ed evidenti.

I SINTOMI DELLA CELIACHIA
I sintomi della celiachia possono essere infatti estremamente vari, e in alcuni casi, a prima vista assenti. Accanto alla sintomatologia gastrointestinale più evidente esiste una enorme varietà di sintomi extraintestinali, che generalmente si presentano in età adulta, come la dermatite erpetiforme, la poliabortività, l’ osteoporosi. Solo un ascolto attento e profondo, al momento dell’ anamnesi, ai disturbi del paziente può far comprendere al medico di famiglia che si possa trattare proprio di intolleranza al glutine.