Succhi di frutta: nuove regole per l’etichettatura

Finalmente in Parlamento Europeo ha deciso di approvare le nuove regole per l’etichettatura di succhi di frutta e nettari al fine di fornire ai consumatori una maggiore chiarezza sul contenuto degli stessi. Vediamo quindi cosa cambierà.

Oggi un succo di frutta composto da un mix di succo di mela (per il 90%) e succo di fragola (per il 10%) può essere messo in commercio come succo di fragola mentre la corretta dicitura che dovrà essere adottata a breve dovrà essere mela e succo di fragola.

Tutte le proprietà benefiche delle mele

“Una mela al giorno toglie il medico di torno”: mai detto fu più azzeccato. Infatti, secondo i risultati di una ricerca condotta dalla Montana State University il consumo di mele allontanerebbe gravi malattie come coliti ulcerose e morbo di Crohn.

Non solo; sembra infatti che se le mele vengono inserite all’interno di un programma dietetico riescano a mantenere bassi i livelli di colesterolo e anche a non far aumentare di peso. Questo è reso possibile dalla pectina, una fibra solubile che possiamo trovare nelle mele; la stessa pectina sembra essere in grado di depurare l’organismo.

Le mele contengono dei polifenoli in grado di eliminare le cellule T (che rivestono un ruolo importante quando si parla di sistema immunitario) e migliorare quindi le coliti; questo almeno secondo i risultati ottenuti dallo studio su dei modelli animali.

La dieta Weight Watchers che farà dimagrire ed arricchire Jessica Simpson

Come perdere peso subito dopo aver partorito? Domanda da un milione di $ che però potremmo rivolgere alle tante mamme vip che in tempi record riescono a perdere tutti i chili accumulati in gravidanza. E, potreste seguire l’esempio che si appresta a seguire, almeno secondo quanto riportato dal New York Post la bella Jessica Simpson che pare sia stata contattata da Weight Watchers che le avrebbe offerto ben 3 milioni di $ per diventare testimonial di questa dieta; insomma la Simpson non solo riacquisterà una splendida forma ma avrà anche un bel po’ di $ in banca.

Dimagrisci con le vitamine

Per poter affrontare al massimo certi momenti della vita come la menopausa o una gravidanza (ma non solo) il nostro organismo necessita di incrementare la dose quotidiana di vitamine: conosciamole meglio e scopriremo che sono utili anche nel caso in cui si desideri dimagrire.

Anzitutto si dividono in due gruppi principali: le vitamine liposubili (A,D,E,K) che vengono immagazzinate dal nostro corpo per mesi, contenute nella parte grassa dei cibi e le vitamine idrosolubili (vitamine del gruppo B, vitamina C, acido folico, vitamine H, PP) che si sciolgono in acqua.

Le vitamine A, C ed E vengono chiamate anche “spazzini dell’organismo” e questo perché hanno un forte potere antiossidante ed aiutano quindi a tenere lontani i temuti radicali liberi. Quelle del gruppo A sono molto importanti anche per la salute degli occhi (ed in particolar modo della retina) e favoriscono la crescita; si possono trovare principalmente nelle uova e nelle verdure.

Gli agrumi e le loro proprietà benefiche

Vediamo quali sono le principali proprietà benefiche degli agrumi che dovremmo sempre avere in cucina.

ARANCIA

Ricca di Vitamina C ma anche di Vitamina A e B l’arancia viene usata anche per prevenire le tipiche malattie invernali (come il raffreddore); le arance sono ideali anche per rendere più forti denti e ossa. Un costante consumo di arance è utile anche per combattere la cellulite e le vene varicose; facilitano la digestione e aiuta ad allontanare i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento della pelle.

MANDARINO

Molto ricco di fibre ma anche di vitamine B e vitamina A contiene anche acido folico, ferro e magnesio; è nutriente e ideale per il benessere dell’intestino. Utile anche per rilassarsi grazie ai brumori di cui è composto che svolgono un’azione sedativa del sistema nervoso.

Ecco come mangiare gli affettati senza ingrassare

Gli affettati sono molto saporiti ma sono notoriamente ricchi di grassi e di sodio, non sempre salutari ma, come tutti gli alimenti c’è il buono e cattivo, tutto dipende dalla quantità di cui si fa uso e dal rapporto con gli altri alimenti della dieta individuale. Nell’ambito di un’alimentazione equilibrata i grassi non solo possono, ma devono entrare (in quantità che non superino il 30 per cento del totale). Tante persone hanno la necessità di smaltire qualche chilo, nei programmi dietetici, infatti, gli affettati sono tra i primi alimenti da bandire, ma è proprio vero che per tornare in forma bisogna rinunciare per sempre a prosciutti, pancetta e speck?

Cibo scaduto: ecco cosa fare

ll cibo scaduto è una costante di tutti noi che facciamo la spesa sempre con tanta fretta; casa, lavoro, famiglia e figli e, quando torni a casa ti accorgi che molti alimenti acquistati sono inutili, li accantoni, ma quando arriva il momento di consumarli, sono già scaduti. Innazitutto, bisogna far molta attenzione quando si acquistano e, quando metti in ordine nella dispensa, abbi cura di riporli mettendo più a portata di mano quelli che hanno una scadenza più immediata. Per legge tutti gli alimenti devono riportare la data entro cui vanno mangiati. Ma in molti casi si può sforare di giorni o settimane senza rischi e sprechi inutili.

La dieta dello Champagne: per restare in forma durante le feste

Nell’universo variegato (e a volte assurdo) delle diete ecco anche quella dello champagne! Arriva da Oltreoceano e viene consigliata per Natale, Capodanno ed anche per l’Epifania; questa “champagne diet” quindi a differenza della maggior parte delle diete in circolazione ammette l’alcool.

La dieta dello Champagne prevede il consumo di circa 1200-1400 calorie al giorno di cibi di qualità e pregio con un uso costante (giornaliero) di un bicchiere (massimo due) di Champagne made in France; Cara Alwill Leyba , una 31enne di New York l’ha provata e afferma di essere diventata una donna felice e magra (pare che prima proprio a causa del peso eccessivo fosse invece depressa).

Abbuffate natalizie? Come eliminare il gonfiore in eccesso

Eccoci alla vigila di Natale e Cadopanno, ma va bene anche se hai esagerato in qualche abbuffata di troppo, il giorno dopo ti senti appesantita, gonfia, con il fegato dolorante e il corpo dilatato, soprattutto nelle zone intorno all’addome e nelle gambe. In questi casi i danni dell’abbuffata si vedono subito, il giorno dopo. E il rischio è che, se non intervieni in modo tempestivo, tu possa scivolare in un circolo vizioso per cui più ti senti grassa e più ti viene voglia di consolarti con altro cibo. Per prevenire l’effetto boomerang del giorno dopo, quindi, corri immediatamente ai ripari con un percorso di due giorni che cerca di riattivare soprattutto fegato e tiroide.

Cominciamo con il dire che nei due giorni dopo la scorpacciata dovresti sforzarti di eliminare affettati e carni affumicate (troppo ricchi di sale), carboidrati raffinati e zucchero bianco, caffè e bevande a base di cola, che pesano sul fegato e generano un nervosismo che si trasforma in fame. Inoltre, non usare lassativi per dimagrire: infiammano l’intestino, bloccano il metabolismo e creano ristagni e dipendenza.

Ecco cosa fare.

Il sedano combatte la ritenzione idrica e la cellulite

Il merito del sedano è del notevole contenuto di potassio che, in sinergia con fibre ed enzimi, spazza via ristagni che si trasformano in cellule. Oltre che per la salute, consumare buone quantità di frutta e verdura fresche è fondamentale per mantenere la linea; ricchi di vitamine, minerali e fibre, frutta e ortaggi stimolano il metabolismo, mantengono regolare l’intestino e aumentano il senso di sazietà con poche calorie. Ma le verdure sono importanti anche per contrastare ritenzione idrica e cellulite; tra quelle più utili a questo scopo è proprio il sedano, che apporta pochissime calorie (circa 20 per 100 g) e che, essendo costituito per quasi il 90 per cento di acqua, ha importanti proprietà diuretiche.

Il mandarino combatte obesità, colesterolo e trigliceridi

Un flavonoide contenuto nella scorza del mandarino ha molteplici proprietà, è rcco di vitamina C, importante per incrementare la produzione di collagene e per mantenere tonici ed elastici i tessuti. Inoltre contiene carotenoidi, bromo, ferro, acido folico e fibre, favorisce la regolarità intestinale e stimola la diuresi. Dalla buccia del mandarino si estrae inoltre un olio essenziale che migliora la digestione favorendo l’efficienza dei processi metabolici. Uno studio condotto in Canada e pubblicato su Diabetes ha riscontrato poi, nella scorza di mandarino, la presenza di nobiletina, che ostacola l’accumulo di grasso nel fegato e regolarizza i livelli di colesterolo, trigliceridi e contrasta il diabete.

Il grano saraceno, buono per celiachia e diabete, fa bruciare più calorie

E’ un cereale ma non appartiene alla famiglia delle graminacee, come il riso, il grano. Il grano saraceno è una pianta erbacea annua che appartiene alla famiglia delle Poligonacee. È composto da carboidrati, proteine e grassi e per il 10 per cento è costituito da fibre; discreta la presenza di minerali, soprattutto calcio, fosforo, potassio, magnesio, zinco, manganese e ferro. Nel grano saraceno sono contenute anche alcune vitamine del gruppo B e precisamente la vitamina B1, B2, B3, B5 e B6, e anche la preziosa vitamina E antiossidante.

Obiettivo benessere, risotto alle erbe anti gonfiori, ricetta piatto unico 357 kcal a porzione

Il risotto alle erbe anti gonfiori è adatto a prevenire gli stati infiammatori e i gonfiori addominali. Poiché contiene yogurt e ricotta (cibi proteici), può essere considerato un piatto unico. Il riso assorbe i gas addominali e previene l’acidità. Inoltre, il prezzemolo fresco favorisce la digestione e non irrita le mucose gastriche, mentre per lo yogurt, ricco di fermenti lattici vivi, riequilibra la microflora batterica e impedisce la proliferazione dell’Helicobacter pylori. A piacere, a fine cottura del risotto alle erbe anti gonfiori puoi aggiungere anche qualche semino di cumino, ricco di vitamine e minerali dalle proprietà anti gonfiori.

Quando la tiroide rallenta è perchè manca lo iodio, come aumentare il metabolismo

La maggior parte dello iodio presente nell’organismo umano è localizzata nella tiroidi: lo iodi costitisce infatti l’elemento essenziale per la sintesi della tiroxina, ormone prodotto dalla ghiandola tiroidea. La tiroide, ( la ghidola posta nella regione anteriore del collo, alla base della gola) ha bisogno dello iodio per produrre gli ormoni T3 e T4, fondamentali per la regolazione del metabolismo. Ciò significa che poco iodio potrebbe farti aumentare di peso, oltre che fari serntire facilmente affaticato.