
Curare i capelli non è semplice come si potrebbe pensare. Anche le donne più attente possono avere dubbi sulla salute e sulla bellezza dei capelli, cerchiamo, quindi, di fare chiarezza su tante dicerie e convinzioni che circolano, ci sono domande e false credenze che compromettono la loro salute, dalla frequenza del lavaggio, alle doppie punte, passando dall’opinione che tagliandoli si rinforzino.
Fra le tante credenze c’è quella che è meglio non lavare i capelli tutti i giorni, occorre sfatare qesta credenza secondo la quale lavarli troppo spesso li faccia cadere. È necessario però adottare qualche accorgimento per fare in modo che il lavaggio non danneggi i capelli, usare uno shampoo delicato con un pH tra 5 e 7,5 e con pochi tensioattivi, le sostanze che lavano. Più è alta la loro concentrazione, più il detergente è aggressivo e, oltre a lavare il cuoio capelluto, finisce per rimuovere il film sebaceo che protegge il capello. Meglio controllare la quantità di schiuma, ricordando che, più schiuma significa più tensioattivi.
Altro luogo comune è che tagliando i capelli si rinforzino, è falso, non c’è alcun rapporto tra il taglio dei capelli e la loro crescita. Per rinforzare i capelli serve invece trattarli con molta delicatezza e dedicare loro cure puntuali e mirate.
E’ vero invece che sarebbe preferibile scegliere pettinature morbide evitando di legare sempre i capelli o di costringerli in acconciature “rigide”. Un altro consiglio è cambiare spesso riga e posizione di fermagli, cerchietti e forcine. In questo modo si può evitare la cosiddetta alopecia da trazione.
Si dice anche che le doppie punte vengono sui capelli lunghi, ed è vero. Il capello arrivato ad una certa lunghezza diventa più sottile e tende a dividersi. Per eliminare le doppie punte occorre tagliare i capelli periodicamente; importante però è cercare di limitare le cause che portano il problema: buona regola è sospendere i trattamenti chimici e utilizzare con regolarità balsamo e maschere ad azione nutriente e riparatrice.
Photo credit: Johanni su Flickr