Pompelmo: previene le malattie cardiovascolari

Il pompelmo è in grado di prevenire le malattie cardiovascolari: a dirlo i risultati di uno studio condotto dalla Glasgow University. Sono giunti alla conclusione che le sostanze contenute negli agrumi ed in particolar modo del pompelmo sono utili per ridurre l’infiammazione, una situazione che può portare allo sviluppo di malattie cardiovascolari mortali.

Integratori e sport: un mix sempre più diffuso

Gli sportivi non di rado utilizzano gli integratori e, da sempre, c’è polemica intorno all’argomento. La scelta è diffusa, comunque, da tanti anni, non soltanto tra i professionisti ma anche da coloro che si improvvisano tali e questo può diventare pericoloso. Se i primi, infatti, devono curare ogni dettaglio della preparazione e conoscono bene le reazioni del proprio organismo, per i secondi è l’inesperienza a dettare legge. Nelle palestre e nei club amatoriali, in ogni caso, continuano ad essere usati e abusati.

Troppo caffè e aumento rischio di morte prematura

Il troppo caffè aumenta il rischio di morte prematura: sono giunti a questa conclusione alcuni ricercatori dell’Università della Carolina del Sud, coordinati dal dottor Steven Blair che hanno esaminato oltre 40 mila persone di età compresa tra i 20 e gli 87 anni che hanno compilato un questionario circa le loro abitudini di vita compreso il consumo di caffè ed hanno potuto constatare tra i volontari con meno di 55 che consumavano circa 28 tazze di caffè a settimana il rischio di morte prematura per tutte le cause aumentava. Durante il periodo di follow-up sono deceduti oltre 2500 partecipanti ed il 32% di questi per via di malattie cardiovascolari; i risultati finali hanno messo in evidenza come i consumatori maggiori di caffè avevano abitudini poco salutari come il fumo.

Benessere dei capelli? Qualche consiglio

Per una donna ma anche per gli uomini in fondo: la bellezza dei capelli è fondamentale per sentirsi al meglio e per apparire in piena salute. Il ruolo che svolgono nel nostro quotidiano è davvero molto importante e se la spazzola ne porta via più del dovuto, cominciamo a preoccuparci. E’ altrettanto vero che ci sono periodi dell’anno, soprattutto al cambio di stagione, in cui appaiono più deboli e sfibrati, ma se non si tratta di un fenomeno passeggero, allora è proprio il caso di correre ai ripari.

Con il pesce si riduce l’artrite reumatoide

L’assunzione di pesce può ridurre l’artrite reumatoide: a dirlo i risultati di uno studio condotto da alcuni ricercatori ricercatori dell’Institute of Environmental Medicine, Karolinska Institutet, tra cui i dottori Daniela Di Giuseppe, Alice Wallin, Matteo Bottai, Johan Askling e Alicja Wolk. Secondo loro seguire una dieta ricca di omega 3 di cui il pesce è ricco sarebbe in grado di ridurre il rischio di andare incontro ad artrite reumatoide, malattia che ricordiamo colpisce più le donne che gli uomini e di cui ancora non si conosce con esattezza la causa. Come per altre malattie diventa quindi fondamentale prevenire anche seguendo una dieta corretta che stando a questo nuovo studio dovrebbe contenere una discreta quantità di Omega-3.

Pelle sana: qualche consiglio di bellezza

Come fare ad avere una pelle sana? Molto fa di sicuro Madre Natura, ma per mantenerla al meglio e più giovane a lungo, bisogna fare attenzione a tutto il corpo un particolare. Le vitamine, in questo senso, rappresentano un valido aiuto. Una assunzione costante e mirata, si riflette automaticamente anche sull’aspetto esteriore di una persona.

Demenza: un test per capire se si è a rischio

Per capire se si è a rischio demenza potrebbe essere eseguito un test particolare, quello dei personaggi famosi; a sostenerlo alcuni scienziati della Northwestern University di Chicago che hanno esaminato 30 persone con un’età media di 62 anni. Di queste 30 erano affette da un tipo di demenza precoce che interessa principalmente il linguaggio (afasia progressiva primaria) e altre 27 invece senza demenza. Questi test prevedevano il riconoscimento facciale e l’essere in grado di dare un nome a quel personaggio; tra i personaggi delle immagini, Albert Einstein, Lady Diana o  Bill Gates.

Dipendenza da cellulare: effetti e cura

Parliamo di nuovo dipendenza da cellulare perché sembra essere un fenomeno sempre più diffuso ed è stato oggetto di un nuovo studio condotto da alcuni ricercatori statunitensi dell’Indiana Prevention Resource Center che invitano a tenere spento il cellulare per un po’ e trascorrere del tempo con la famiglia o gli amici in maniera reale, conversando insomma e non in modo virtuale. La dottoressa Courtney Stewart e colleghi è giunta alla conclusione che tra gli effetti più comuni della dipendenza da cellulare vi è quello dell’affaticamento sensoriale ma anche confusione mentale e una generale debolezza.

Talloni sempre morbidi con aceto di mele e lemongrass

Un fattore da non sottovalutare: i talloni duri e secchi sono estremamente fastidiosi da vedere e curarli, non solo per una donna, è sempre consigliabile. Piuttosto che usare prodotti da supermercato o creme di grosse marche e magari costose, la stessa efficacia e una sicura provenienza, sono garantite da una soluzione preparata in casa.

Donne: dormono con il trucco

Le donne dormono con il trucco; già, pare proprio nonostante le raccomandazioni dei dermatologi che consigliano sempre di struccarsi prima di andare a dormire pare che invece siano diverse le donne che invece lasciano sulla pelle del viso fondotinta, mascara &Co. Questo secondo i risultati di un’indagine condotta per conto di un’azienda produttrice di materassi, la Ergoflex e che ha coinvolto donne di diverse età; dai dati è emerso che molte non si struccano per mancanza di sicurezza (chissà forse pensano che il partner vedendole al naturale chieda il divorzio?) ma anche perchè vogliono apparire sempre belle di fronte al compagno (già perchè secondo voi lui di notte, stanco, dopo ore di lavoro farà caso al vostro viso se è o meno truccato?) o ancora perchè non c’è stato il tempo per struccarsi.

Aceto di mele: le sue proprietà benefiche

Sapete che l’aceto di mele, quello che a volte usiamo in cucina e che ha numerose proprietà benefiche, può essere impiegato anche per il benessere e la bellezza dell’organismo? Merito delle stesse mele che contengono vitamina B1, contro nervosismo ed inappetenza, B2 ideale per facilitare la digestione, ma anche per rinforzare capelli e unghie; contiene inoltre pochissimi grassi ed è antiossidante.

Ed è proprio lui, l’aceto di mele che quindi si presta ad essere impiegato per alleviare piccoli fastidi e nella cosmesi: diamo un’occhiata.

Olio di pompelmo per pelle grassa e disturbi del cuoio capelluto

L’olio di pompelmo ha moltissime proprietà ma, sempre più spesso, viene preferito per curare la pelle grassa o combattere i disturbi del cuoio capelluto. Questo grazie alla sua azione astringente e tonificante. Nel tempo, però, è diventato noto soprattutto per i suoi effetti positivi sull’umore e in caso di depressione lieve. Per le donne è bene sapere che è efficace contro la cellulite, come confermano gli aromaterapeuti.

Ferragosto 2013: il menu sanu

Passerete il Ferragosto 2013 in spiaggia e non sapete cosa mangiare? Ecco le dritte di alcuni Masterchef italiani che per l’occasione hanno creato delle nuove schiscette ribattezzate “SchiChic on the beach” (insomma anche in spiaggia pare bisogna essere glamour e trendy); un pranzo perfetto deve essere, sempre secondo questi esperti, leggero (niente panino con la cotoletta per intenderci), genuino e con frutta e verdura di stagione. Deve essere un pranzo il più possibile sano.

Troppa tv = peggiori performance cognitive

Secondo i risultati di uno studio condotto dall’Università di Montreal i bambini che passano troppe ore davanti alla tv avrebbero delle performance cognitive peggiori degli altri; per la precisione, a partire dai 29 mesi in avanti ogni ora in più rispetto alle due consigliate che i piccoli passano davanti allo schermo che i piccoli equivale a una minore capacità matematica e a un vocabolario più povero una volta che inizieranno ad andare a scuola. Sono giunti a queste conclusioni esaminando relative all’utilizzo della televisione di 2 mila bambini e bambine e misurando anche la loro capacità cognitive all’asilo.