Perdere peso senza palestra: arriva la terapia del freddo, cura dimagrante per eccellenza

 Altro che palestra e jogging quotidiano. La cura dimagrante per eccellenza è la “terapia del freddo”. Parola di scienziati britannici che lanciano una nuova teoria: lasciarsi stregare dall’ inverno. Perché esporsi a temperature da battere i denti con regolarità fa bene al fisico. Riattiva il cosiddetto grasso bruno, quel tessuto adiposo, presente più nei neonati che negli adulti, in grado di bruciare calorie.

TEMPERATURE INVERNALI E SAUNA
Un tour a zero gradi, spiega al quotidiano britannico “Daily Mail” Mike Cawthorne, direttore della Metabolic Research alla University of Buckingam, può più di sedute massacranti a base di attrezzi ginnici. Lo scienziato detta una vera e propria ricetta: spegnere i riscaldamenti, sottoporsi a una sauna quotidiana immediatamente seguita da un tuffo in acqua ghiacciata, evitare di riscaldare l’ abitacolo della macchina, trascorrere più tempo fuori casa soprattutto in inverno.Ci sono modi molto semplici per attivare il grasso bruno“, assicura. Una risorsa presente nel 50% della popolazione mondiale.

Proprietà terapeutiche del canto: un rimedio per depressione e balbuzie

 Un vecchio detto popolare dice “canta che ti passa”… non è solo un motto di spirito, ma una piccola perla di saggezza che dovremmo tutti ascoltare. Il canto, le parole delle canzoni, raccolgono pensieri saggi, espressi spesso da persone illuminate, siano esse vissute migliaia di anni fa che ai nostri giorni. Questi pensieri, ascoltati e ripetuti, possono servire per vivere meglio, per cogliere il senso della vita, per vivere con maggiore serenità… Come?

Queste piccole perle di saggezza ci insegnano a dominare i pensieri e le emozioni, a renderci conto di ciò che siamo veramente. Un pensiero positivo, ripetuto, penetra nel nostro subconscio e si trasforma in realtà. Questo processo diventa ideale se lo ripetiamo cantando poiché l’ effetto viene moltiplicato. Alcuni canti sono affermazioni, altri meditazioni, alcuni ci incoraggiano e ci ricordano le nostre capacità, altri ci strappano semplicemente un sorriso.

Il canto, come la musica in generale, ha dei poteri “magici”… ecco quali.

Enneagramma: la geometria dell’ anima per il benessere psicofisico

 L’ Enneagramma (dal greco ennea, nove, e gramma, disegno) è un simbolo antichissimo: certe fonti lo fanno risalire al tempo dei Sufi, progenitori dell’ odierna religione islamica, ma vi sono prove che fu tramandato da culture ancora più antiche. Per secoli questo simbolo rimase pressoché sconosciuto e solo di recente, nella prima metà del ‘900, un uomo chiamato Georges Ivanovic Gurdjieff rivelò ad un ristretto numero di persone le informazioni circa questo simbolo.
Egli spiegò come mai di questo simbolo non erano mai state trovate informazioni scritte, accennando ad una pratica antichissima diffusa in gran parte dell’ Asia (e tuttora in vigore) secondo cui certe informazioni non venivano mai messe per iscritto, ma si trasmettevano sempre oralmente. Un esempio affine è la grande tradizione orale degli “Aswot” della Transcaucasia, noti come semplici cantastorie ma portatori di memorie di eventi lontanissimi. Il padre di Gurdjieff era appunto uno di questi cantastorie. Spiegò anche come questo simbolo fosse usato come speciale strumento per comprendere il meccanismo di ogni sistema relativamente chiuso, come il sistema solare e le leggi che lo governano, il funzionamento dell’ organismo umano, degli organismi vegetali, ecc.

COS’ E’ L’ ENNEAGRAMMA
Geometricamente è composto da un cerchio suddiviso in nove parti uguali (da qui il nome) e la sua costruzione è molto particolare: una volta suddiviso il cerchio, occorre numerare i punti in senso orario da 1 a 9 e inscrivere un triangolo equilatero avente come vertici i punti 3, 6 e 9. L’ unione degli altri punti deriva da un calcolo molto semplice: se si divide il numero 1 per il numero 7 si ottiene il numero 0,142857142857…, numero periodico di periodo 1 4 2 8 5 7 ripetuto all’infinito. I punti restanti da collegare sono proprio questi sei numeri in questa successione. Questo simbolo era anche chiamato “legge del Nove” ed era considerato la fusione della “legge del sette” con la “legge del tre”; la sovrapposizione è evidente.

Donne e sesso: le milanesi sono “kinky”, lo fanno presto e strano

 Adorano la biancheria sexy e non disdegnano le fantasie hard. Scoprono il piacere già prima dei 14 anni e con il tempo approfondiscono la ‘materia’. Il 40% usa giocattoli erotici, quasi l’80% sa che il punto G non è una leggenda, e per non deludere il partner moltissime sviluppano doti da attrici: almeno 6 su 10 imparano a fingere sotto le lenzuola. Alle donne milanesi piace il sesso estremo. Un esercito di smaliziate fotografato da un’indagine che presentata nel capoluogo lombardo, al convegno dell’ Associazione italiana di sessuologia e psicologia applicata (Aispa). Un viaggio a 360 gradi nel mondo dell’ intimità in rosa, compresa un’ incursione nell’ universo parallelo delle Kinky: quelle che ‘lo fanno strano’.

LO STUDIO SUL SESSO DELLE DONNE MILANESI
L’ istantanea sul piacere delle donne milanesi arriva dai “dati preliminari dello studio ‘Erosfem’, avviato operativamente nel maggio scorso – spiega all’ ADNKRONOS SALUTE Roberto Bernorio, ginecologo e sessuologo dell’ Aispa – Per ora i numeri riguardano un campione di 300 donne dai 20 ai 45 anni. Tutte del Nord Italia, per l’80% lombarde e prevalentemente milanesi“. Il quadro che emerge fa certamente onore alla passionalità femminile nella metropoli del Nord. Che, con buona pace dei luoghi comuni, appare tutt’ altro che freddina o compassata.

GLI ORGASMI MULTIPLI
Oltre il 40% delle intervistate dice di avere regolarmente orgasmi multipli e il 25% li sperimenta talvolta“, riferisce l’ esperto. “Percentuali praticamente doppie rispetto a quelle disponibili in letteratura, relative però al mondo anglosassone perché il nostro – precisa – è il primo studio italiano di questo tipo“. L’ ambizione di Bernorio e colleghi è “estendere prossimamente la rilevazione ad almeno 500 donne, anzi di arrivare a 600-700, così da disporre di risultati corposi per una pubblicazione unica nel suo genere“.

Hi-live: la maglietta della salute biostimolante contro lo stress e i dolori articolari

 E’ la maglietta della salute del futuro, un po’ diversa da quella consigliata dalla nonna per contrastare malanni e raffreddori. Si chiama ‘Hi Live’, è supertecnologica e messa a punto da un gruppo di ricercatori che opera nel Veneto: è un sistema di biostimolazione – spiega Gilberto Di Benedetto, presidente dell’Associazione fisioterapisti e pazienti italiani (Afpi) – che produce un aumento costante e benefico dell’energia dell’organismo, disponibile subito e utilizzata per tutte le attività vitali, con riequilibrio delle funzioni e della salute.

I BENEFICI DELLA BIOSTIMOLAZIONE
Effetti positivi, indossandola, “sono riscontrabili su diversi fronti – spiega Di Benedetto – Agisce su disturbi come dolori osteoarticolari di schiena e collo, affaticamento cronico, effetti dello stress, con miglioramento della diuresi, del colesterolo, del recupero sportivo, della circolazione, del riposo notturno“. Risultati resi possibili dall'”attivazione dei meccanismi regolatori naturali dell’organismo – precisa il presidente dell’Afpi – che controllano tutti i vari organi e sistemi. Il risultato finale è un aumento energetico generalizzato dell’ organismo“.

Donne con la pancetta a rischio asma: i rischi del sovrappeso sulla salute. L’ indice di massa corporea

 Girovita rosa sotto i riflettori. Le donne “a mela”, alle quali la natura ha risparmiato i fianchi larghi della conformazione “a pera” ma non un addome pronunciato più tipico della silhouette maschile, rischiano infatti l’ asma anche se non sono in sovrappeso. Per ragazze e signore forti di pancia, rispetto a quelle che vantano un vitino da vespa – rileva uno studio americano pubblicato su Thorax – il pericolo di incorrere nella malattia respiratoria è aumentato di un terzo.

I PERICOLI DEL GRASSO VISCERALE
La ricerca, condotta dagli scienziati del Northern California Cancer Center di Berkeley, torna quindi a puntare il dito contro il cosiddetto grasso viscerale: quello che si accumula sulla fascia addominale “è un grasso metabolicamente più attivo – ricorda Julie Von Behren dell’ equipe di studiosi Usa – Può produrre sostanze infiammatorie e l’ infiammazione è legata all’ asma” a doppio filo.

DONNE IN SOVRAPPESO PIU’ SOGGETTE ALL’ ASMA
L’ équipe d’ Oltreoceano ha analizzato i dati relativi a più di 88 mila fra insegnanti e amministratrici scolastiche. In generale, l’ indagine ha confermato che le donne in sovrappeso hanno un rischio d’ asma del 40% maggiore rispetto alle normopeso; per quelle obese la probabilità di ammalarsi raddoppia, mentre per quelle gravemente ‘XL’ si moltiplica di oltre tre volte. Ma il dato a sorpresa ha riguardato le donne con un peso normale, ma una circonferenza vita che supera gli 88 centimetri: in questa quota il pericolo d’ asma cresce di un terzo.

Guida al pronto soccorso: prevenzione degli incidenti al mare

 Il sole e il mare sono, a meno che non prendiate le giuste precauzioni, due elementi potenzialmente molto pericolosi. Ecco una piccola guida pratica con i consigli per vivere bene le vostre vacanze e superare le emergenze che possono incorrere…

AL SOLE
Proteggete la pelle con una adeguata crema contro i raggi del sole, riapplicandola all’ incirca ogni ora.
– Ricordate che anche con le nuvole il sole può ustionare ugualmente la pelle; quando c’ è il sole potreste non avvertire calore sia per la presenza della brezza marina, sia perché state nuotando o andando in barca.
Coprite la testa e le spalle specialmente nei primi periodi di esposizione al sole.
– Ogni tanto è bene stare all’ ombra e bere tanta acqua.

Queste misure così semplici vi aiuteranno a prevenire possibili collassi da calore. Cosa non fare? Evitate di sottoporre il vostro organismo ad una esposizione troppo prolungata ai raggi solari, soprattutto le prime volte: bisogna dare tempo al corpo di acclimatarsi. Ad esempio, dieci minuti per il primo giorno di mare è un buon limite per l’ iniziale esposizione al sole. Raddoppiate il periodo di esposizione per ogni giorno successivo.

Bimbi felici e mamme in forma? Dal ginecologo dei vip il consiglio: mamme a casa per almeno 2 anni

 Perché il suo bebè sia sereno e felice la mamma dinamica e moderna farebbe meglio a mettersi il cuore in pace, e rinunciare al lavoro per almeno due anni. Non solo. In barba alle raccomandazioni di tanti pediatri, il frugoletto dovrebbe dormire nel lettone, o almeno nella stessa camera della madre, fino a 24 mesi. Le insolite raccomandazioni arrivano da Yehudi Gordon, del St John & St Elizabeth Hospital di North London, celebre ginecologo pioniere del parto in acqua in Gran Bretagna, che ha fatto nascere i bimbi di dive del calibro di Cate Blanchett, Jerry Hall ed Elle McPherson.

NIENTE STRESS AL BIMBO
Gordon dice di aver fatto tesoro della sua esperienza trentennale nel pianeta mamma-bambino, e dopo una così lunga osservazione non ha dubbi. “Stress, ansia, attacchi di panico e insonnia sono dovuti in larga parte alle insicurezze che ci segnano da bambini, quando siamo separati troppo presto dai nostri genitori“, spiega il ginecologo, illustrando la sua visione delle cose sul ‘Daily Mail’. “Alla nascita gli esseri umani sono i mammiferi meno sviluppati del pianeta, e ciò che accade quando il cervello inizia a svilupparsi ha un marcato impatto su di noi nell’ infanzia e nell’ età adulta“.

Campagna anti-fumo Usa: veto di fumare per marines e militari

 Se davvero il ministro della Difesa americano, Robert Gates, deciderà di fare propri i consigli degli esperti sanitari del Pentagono, presto i soldati americani si troveranno a combattere anche contro un altro nemico: il fumo. Il Pentagono si accinge infatti ad avviare una serie di misure che renderanno sempre più difficile fumare sotto le armi. Marines e soldati non solo non avranno più a disposizione nelle loro basi sigarette e affini, ma saranno tenuti a seguire regole tali per cui dovranno fumare sempre meno. Fino a smettere.

CONSUMO DI TABACCO IN AUMENTO TRA I MILITARI
E’ questa la raccomandazione che gli esperti sanitari del Pentagono hanno fatto al ministro Gates, invitandolo a prendere in “seria considerazione” l’ ipotesi di far smettere di fumare a tutti i militari Usa. La proposta deriva da uno studio condotto dall’ Istituto federale di Medicina, il quale ha rilevato in particolare due elementi: che tra i militari americani, in particolare marines e soldati, il consumo di tabacco è in aumento; e che sono in aumento i costi della assistenza sanitaria legata a malattie correlate al fumo. Per questi motivi sarebbe “molto opportuno” avviare politiche che portino a limitare il fumo tra i militari, in modo da riuscire nel lungo periodo a debellarlo del tutto.