Alimentazione sana: ricette antipasti di verdure per prevenire le intossicazioni alimentari

 Consumare regolarmente vegetali freschi e crudi prima dei pasti – ma anche prima di uno spuntino o della colazione – permette all’ intero organismo di organizzare le difese nei confronti di eventuali sostanze nocive contenute nei cibi.

Con l’ antipasto crudo l’intestino, che rappresenta la maggior superficie di contatto del sistema immunitario con il mondo esterno, viene messo in una sorta di preallarme, grazie al quale attiva le cellule destinate alla difesa da ciò che è estraneo. Un pezzo di mela o carota, uno spicchio di mandarino o un ravanello sono sufficienti, da soli, ad attivare questa semplicissima e insostituibile forma di protezione.

IL PINZIMONIO
Il pinzimonio è un antipasto “crudo, vivo e colorato”, in cui ognuno può scegliere le verdure che ama di più. Sbucciate due carote e due cetrioli e tagliateli per il lungo. Pulite due finocchi e tagliateli a spicchi. lavate un mazzetto di ravanelli, eliminando il fondo, e una manciata di pomodorini, disponeteli al centro di un piatto da portata e aggiungete le altre verdure. Servite a parte ciotoline con olio extravergine di oliva, sale e pepe a piacere, dove intingere le verdure.

Ricette light estive: creme di cavolfiore, zucchine, zucca e gazpacho

 La soluzione migliore per fare scorta di vitamine, minerali e fibre vegetali è la crema di verdure. Declinata nelle sue innumerevoli varianti, aiuta a disintossicare l’ organismo e offre grandi vantaggi alla salute e alla linea.

CREMA DI CAVOLFIORE
Ricetta per 4 persone.
Fate imbiondire una cipolla tagliata a fettine in 4 cucchiai di olio, quindi unite un cavolfiore ben lavato e tagliato a pezzi. Coprite di acqua, salate e cuocete a fuoco lento per circa 15 minuti, quindi frullate. Guarnite con erbe a piacere e tritate, pepe e un filo di olio crudo o un cucchiaio di panna fresca.

CREMA DI ZUCCHINE
Una ricetta disintossicante, molto gustosa e veloce da preparare. Lavate e tagliate a pezzi 1 chilo di zucchine; scaldate leggermente 4 cucchiai di olio in una padella antiaderente e unite le zucchine e un pizzico di maggiorana. Fatele rosolare, senza friggere, poi aggiungete acqua fino a coprirle e un cucchiaino di sale. Fate bollire le zucchine per circa 15 minuti, poi spegnete il fuoco e frullate.

Alimentazione vegetariana: i legumi come fonte di proteine in alternativa alla carne animale. Ricette Vegetariane

 Fagioli, lenticchie e piselli sono una fonte preziosa di proteine vegetali. Associati ai cereali e inseriti in modo adeguato in un regime alimentare bilanciato possono rappresentare una valida alternativa alla carne.

ZUPPA DI FAGIOLI E ORZO
Ricetta per 4 persone.
Mettete a mollo 400g di fagioli (o un mix di fagioli e lenticchie) per 12 ore. Fate rosolare in olio extravergine di oliva una cipolla e 2 carote affettate. Salate e unite i legumi precedentemente sciacquati. Aggiungete 100g di orzo, acqua calda e fate cuocere per circa un’ora. Aggiustate di sale e servitela calda, con olio crudo e peperoncino a parte.

ZUPPA PICCANTE
Ricetta per 4 persone.
Mondate e tritate una costola di sedano e 2 porri. Sciacquate sotto l’ acqua corrente 150g di lenticchie rosse e 150g di piselli secchi spezzati; versateli in una pentola e unite 2 litri di acqua fredda. Coprite, portate a ebollizione a fuoco lento e lasciate cuocere per 30 minuti, poi aggiungete uno spicchio di aglio tritato, i porri, il sedano, 2 peperoncini verdi tagliati a rondelle, un cucchiaio di curry e aggiustate di sale. Portate la zuppa a cottura e , al termine, condite con un filo di olio extravergine di oliva e una manciata di prezzemolo tritato.

Radicali liberi: come contrastarli con l’ alimentazione. Antiossidanti, vitamine, rame, zinco e selenio nella dieta

 Se è vero che la natura ha dotato il nostro organismo di strumenti per liberarsi dei radicali liberi, è anche vero che l’ assunzione di antiossidanti (soprattutto minerali, vitamine ed enzimi) può neutralizzare i loro effetti negativi. Gli antiossidanti si assumono attraverso l’ alimentazione (ne sono ricche in particolare frutta e verdura).
A causa dell’ impoverimento dei terreni agricoli, e di conseguenza del contenuto nutrizionale dei vegetali che arrivano sulle nostre tavole, può essere necessaria una dose aggiuntiva, per esempio sotto forma di integratori a base di vitamine e minerali. Una soluzione sicuramente opportuna nelle situazioni critiche, quando le nostre difese hanno bisogno di un sostegno in più.

Tutte le sostanze antiossidanti facilitano l’ azione di particolari enzimi che, all’ interno della cellula, si occupano di arginare i danni prodotti dai radicali liberi.

SOSTANZE ANTIOSSIDANTI: LO ZINCO
Lo zinco facilita la riparazione del DNA e migliora l’ attività del sistema immunitario e del sistema ormonale e vascolare. Non è però conveniente farne uso senza un adeguato controllo, perché in eccesso può determinare effetti contrari a quelli desiderati. In generale, per l’ assunzione di integratori vale la pena si consultare sempre un esperto.

SOSTANZE ANTIOSSIDANTI: IL RAME
Il rame è un ottimo alleato dello zinco: una sua funzione specifica è quella di impedire alterazioni del DNA quando le cellule vengono bersagliate da farmaci o radiazioni ionizzanti.

SOSTANZE ANTIOSSIDANTI: IL SELENIO
Il selenio svolge un ruolo insostituibile nell’ equilibrio generale dell’ organismo: aiuta a prevenire le cardiopatie, i tumori e numerose forme di artrite.

Prova costume: bocciati 4 italiani su 10, il 43% della popolazione è in sovrappeso

 Bocciati alla prova costume ben quattro italiani su dieci: il 43% della popolazione che risultano sovrappeso o addirittura obesi (nell’ 11% dei casi), con una netta prevalenza degli uomini rispetto alle donne. A ricordare i dati la Coldiretti sottolineando che i veri e propri italiani ‘ciccioni’ sono aumentati del 25% negli ultimi 15 anni per un totale di oltre quattro milioni di over size.

IL RECUPERO DELL’ ULTIMO MINUTO

In vista delle vacanze al mare, però, sono molti a cercare di recuperare la forma migliorando l’ attività fisica e l’ alimentazione. Se durante l’ anno, ricorda Coldiretti, il 28% degli italiani conduce uno stile di vita sedentario mentre solo il 10% mangia frutta cinque volte al giorno secondo le regole della sana alimentazione, in prossimità dell’ estate si registra “un aumento dell’esercizio fisico e dei consumi di prodotti come la frutta e la verdura“.

Alimentazione sana nell’ infanzia: la colazione per i bambini secondo il pediatra

 Tempi stretti per i genitori impegnati a preparare il piccolo assonnato, correre a scuola e poi in ufficio. Così “almeno il 30% dei bambini italiani salta la colazione, e molti altri si limitano a prendere rapidamente qualcosa al bar insieme a mamma o papà. Una cattiva abitudine, perché se la colazione è un pasto importante per gli adulti, lo è ancor di più per i bambini. Non a caso si è visto che i bimbi obesi sono fra quelli che saltano più spesso la prima colazione. Inoltre c’ è una chiara differenza nel mantenimento di concentrazione e attenzione in classe tra i piccoli che fanno colazione, e quelli che la saltano“. Parola di Marcello Giovannini, ordinario di Pediatria dell’ Università di Milano, nonché fondatore della Società italiana di nutrizione pediatrica.

L’ IMPORTANZA DELLA COLAZIONE
E’ fondamentale – dice il pediatra all’ ADNKRONOS SALUTE – l’ assunzione della giusta quota di calorie all’inizio di un nuovo giorno, entro due ore dal risveglio: modifichiamo i nostri ritmi biologici, ci ricarichiamo dopo il digiuno notturno e così ‘funzioniamo bene’ durante il giorno“. Un discorso valido sia per gli adulti che per i bambini. “In più – ribadisce Giovannini, padre di 4 figli – per i piccoli si tratta di un momento sociale importante: dopo aver perso l’ abitudine del pranzo in casa tutti insieme, è bene rispettare almeno un appuntamento conviviale che veda riunita insieme tutta la famiglia“.

Gelato di latte d’ asina per chi soffre di allergie e intolleranze alimentari: le novità in materia di gelati

 Il gelato al posto del pranzo, ma anche a merenda e dopo cena. Non più solo al cioccolato, alla nocciola o alla crema ma ai gusti di zucchina, radicchio o addirittura di Barolo e Prosecco. Sono sempre di più gli italiani golosi alla ricerca di nuovi gusti in gelateria. Una tendenza che si accentua con l’ arrivo dell’ estate. Ogni anno, stima la Coldiretti, tra adulti e bambini, in Italia si mangiano oltre 15 chili di gelato a persona, per una spesa di 5 miliardi di euro.

AL NORD IL GELATO PIACE DI PIU’
Di questi il 60% va per i gelati artigianali, il 40% per quelli confezionati. La maggior parte dei consumi, il 53,5%, si concentra nelle regioni del Nord così come la presenza di gelaterie: il primato spetta alla Lombardia con 5.848. Al Sud i consumi arrivano al 28,3% e al Centro al 18,1%. Al buon andamento dei consumi inoltre corrisponde l’ incremento delle gelaterie artigiane. In quattro anni infatti sono cresciute dell’8,8% (2.284 nuovi negozi), nel 2008 le gelaterie erano oltre 35.300. I dati, forniti da Confartigianato confermano che il gelato non è più solo un piacere estivo: per oltre il 40% degli italiani, in tutte le stagioni, rappresenta un ottimo sostituto del pasto principale.

Alimentazione e salute: come ridurre lo zucchero nella dieta

 Introdurre nella dieta un’ eccessiva quantità di dolci significa fare un torto al propri organismo, dal momento che lo zucchero non sopporta nessun elemento nutritivo a fronte di un’ elevata quantità di calorie. Un’ eccedenza di zucchero nel sangue ha conseguenze demineralizzanti e decalcificanti, oltre a impiegare molte riserve di vitamine del gruppo B.

L’ apporto di zucchero determina innanzitutto un aumento della glicemia e un miglioramento dell’ umore, effetto collaterale dovuto ad alcuni neurotrasmettitori sensibili alla presenza di questo alimento. Immediatamente dopo, però, l’ organismo mette in moto un meccanismo di regolazione – basato sull’ azione dell’ insulina – che riporta la glicemia a livelli normali. L’ effetto benefico sull’ umore si smorza e al suo posto interviene lo stimolo della fame o il desiderio di consumare altri dolci.

Se questo circolo vizioso non viene prontamente interrotto, è facile che si instauri una forma di dipendenza, che lega il bisogno di assumere zuccheri in quantità sempre maggiori all’ obiettivo di rivivere gli stati d’ animo positivi, con risultati dannosi per l’ organismo, tra cui l’ aumento del rischio diabete.
Questo è l’ effetto immediato che si ottiene con carboidrati a veloce assorbimento, ma è possibile osservare parzialmente tale meccanismo al termine di qualsiasi pasto in cui prevalgano i carboidrati complessi (pasta, riso e pane).

Alimentazione sana e cucina: i tipi di cottura e i condimenti che fanno bene alla salute

 Seguire una dieta sana significa anche adottare metodi di cottura che non alterino il valore nutritivo e il gusto degli alimenti, che non facciano lievitare il contenuto calorico di un piatto e non appesantiscano l’ apparato digerente.
Ecco allora alcuni tipi di cottura degli alimenti che sono sani e ci aiutano a restare sani e in forma.

CARTOCCIO
E’ un ottimo metodo di cottura: gli alimenti si cucinano nel loro sugo ed essendo sigillati non perdono sapore e aroma. Al cartoccio, in un foglio di alluminio o di carta da forno, si possono cuocere verdure, pesci, carni tenere a pezzetti e frutta.

GRIGLIA
Quella alla griglia è la cottura dell’ estate, delle cene in giardino, un metodo di cottura che arricchisce i cibi di gusto e li libera di gran parte dei grassi. Unico avvertimento: le verdure, il pesce e soprattutto la carne non vanno mai bruciati. I cibi carbonizzati contengono infatti tracce di sostanze ad azione cancerogena.

Intolleranze alimentari: due diete per individuare da soli il problema

 Se la diagnosi e la cura sono di pertinenza medica, possiamo fare da soli qualcosa per individuare un’ intolleranza e ridurne l’ impatto. Basta introdurre qualche piccola variazione nell’ alimentazione quotidiana.
Le intolleranze vanno identificate con test specifici e la terapia va seguita da un medico. Se però soffrite da tempo di disturbi che potrebbero far pensare a un’ ipersensibilità a qualche tipo di alimento (come gonfiore addominale, stanchezza, mal di testa frequenti) potete provare a individuare da soli questo problema.

LA DIETA DELL’ ETA’ DELLA PIETRA
Per 10 giorni mangiate solo cibi naturai, crudi o cotti in maniera elementare: patate, carne (più bianca che rossa), pesce, frutta, verdure ed erbe. Dovrete eliminare latte e latticini, più i cereali e i loro derivati, come pane, pasta e farine: si chiama dieta dell’ età della pietra e ha anche un effetto disintossicante. Dopo 10 giorni, cominciate a reintrodurre, uno per volta, gli alimenti comuni: se un cibo vi provoca reazioni particolari – come mal di testa, gonfiori e nausea -, è possibile che nei suoi confronti si sia sviluppata nel tempo un’ intolleranza.

Dieta per la menopausa: prevenzione e cura dei disturbi della menopausa

 Per vivere bene questa delicata fase della vita, ogni donna può utilizzare il cibo come un dolce rimedio, che aiuta a mantenere e prevenire i più frequenti disturbi dell’ invecchiamento e i sintomi legati al calo degli estrogeni.

1. Assumete ogni giorno due cucchiaini di frumento (o altro cereale integrale) appena macinato. Mescolati allo yogurt o al latte del mattino, consentono di fare scorta di gran parte delle vitamine di cui si ha bisogno in questa fase della vita.

2. Riducete il consumo di proteine animali a favore della soia e dei suoi derivati (bevanda tipo latte, tofu, polpette e spezzatini vegetali): oltre ad avere un effetto protettivo nei confronti di molte malattie, hanno anche un discreto contenuto di fitoestrogeni naturali, sostanze preziose in questo periodo della vita.