
Torniamo a parlare di chemioterapia perchè secondo alcuni scienziati australiani per contrastare i suoi possibili effetti collaterali i pazienti potrebbero ricorrere all’olio di emu: questo tipo di olio è usato praticamente da sempre dagli aborigeno australiani per curare le ferite della pelle ed ora si è scoperto che un potente antinfiammatorio e che grazie alle sostanze contenute al suo interno aumenta il processo di riparazione, stimolando la crescita delle cripte intestinali, ossia quella parte dell’intestino che serve per generare i villi, utili per l’assorbimento del cibo.