Appuntamenti dal dentista ridotti per la crisi

di Francesca Spano Commenta

Un sorriso perfetto e una bocca sana. Il sogno di molti, ma ci pensa la crisi a ridimensionare la propria vita e i desideri costosi. Si perché una visita dal dentista, con relativo intervento sui denti, può portar via dal portafoglio parecchio denaro ed in tempi di recessione, in molti sono costretti a rinunciare. Se è vero che, negli studi dentistici, in buona parte i prezzi sono stati abbassati, è certo che due sono i motivi che scoraggiano gli italiani dal prendere un appuntamento: quel senso di paura che serpeggia sempre prima di una seduta e, soprattutto, il periodo economicamente infelice per tutti.

A confermare una tendenza che si era già notata negli scorsi mesi, anche l’Andi (Associazione nazionale dentisti italiani), la quale ai microfoni di Adnkronos Salute ha confermato che non sono soltanto gli anziani a guardare le proprie finanze e a scegliere di risparmiare o, almeno, di attendere tempi migliori. Il problema riguarda tutti e se il disturbo che richiede l’intervento del dentista, non è davvero urgente, si preferisce lasciar perdere. 

Chi tenta di mettere da parte qualche soldo, rinuncia pure alle cose importanti, insomma e nel caso di dentiere, protesi e impianti, quest’anno si è registrato un meno 40 per cento. Un calo impressionante che certo fino a 4 anni fa, non si sospettava nemmeno. Si torna dal dentista, nello specifico, quasi esclusivamente per cure d’emergenza, estrazioni, carie, otturazioni o problemi dolorosi che è impossibile rinviare. Molti laboratori odontoiatrici, insomma, rischiano il collasso, anche se è innegabile che c’è chi ancora non può e non vuole rinunciare pure agli interventi prettamente estetici. Non è la regola però: in linea di massima il dentista è diventato un incontro improrogabile solo se il disturbo diventa più serio. Nonostante con il tempo un problema non grave, rischia di diventarlo, stanno diminuendo costantemente anche gli interventi di ortodonzia sulla bocca dei bambini, con effetti a lungo termine prevedibili. Dall’Andi fanno sapere che insieme al ministero della Salute era stato messo a punto un progetto di odontoiatria sociale, tra il 2008 e il 2009 che aveva coinvolto circa 6mila dentisti su tutto il territorio nazionale e al momento in stand-by. Ora andrebbe opportunamente pubblicizzato dal governo, perché è valido su tutto il territorio nazionale e riguarda prestazioni odontoiatriche a onorari concordati e uniformi per alcune categorie con prezzi ridotti. Tra questi ci sono le donne in gravidanza, indipendentemente dal reddito, ma solo per prestazioni di prevenzione e, ancora, i titolari di social card e soggetti con Isee con una serie di requisiti. 

Photo Credit: erika.rimoldi su Flickr

 

 

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