Lo yoga in gravidanza e per la preparazione al parto

di Mariella Commenta

 Sono ormai noti i benefici che la pratica dello yoga può apportare nel corso della gravidanza e del parto. In particolare lo yoga permette alla futura mamma di praticare un’attività fisica senza sottoporre il proprio corpo a uno sforzo eccessivo; imparare tecniche di rilassamento capaci di attenuare le ansie e i timori caratteristici dell’attesa; acquisire un maggiore controllo della respirazione per renderla più fluida. Lo yoga è un’antica disciplina indiana il cui obiettivo consiste nell’aiutare l’individuo a esprimere al meglio il proprio potenziale di essere umano inun accordo armonioso tra mente, corpo e spirito.

Questo scopo viene raggiunto attraverso tre tecniche fondamentali: le posizioni yoga (Asana), il controllo del respiro (Pranayama), la meditazione e la concentrazione (Kyra). L’efficacia di ogni esercizio sembra dipendere principalmente dall’applicazione di tutte queste tre componenti.

Dopo avere consultato il proprio ginecologo, è fondamentale però rivolgersi a insegnanti esperti o centri specializzati che garantiscano la corretta esecuzione degli esercizi nel rispetto delle esigenze specifiche connesse all’attesa: ci sono infatti alcune posizioni che vanno evitare nei nove mesi, in quanto determinano un’eccessiva sollecitazione (stiramenti o compressione) di muscoli, articolazioni e organi interni. Gli esercizi yoga più indicati quindi sono due: la posizione del gatto e della farfalla.

Posizione del gatto
Consiste nel ridurre le tensioni dei muscoli dorsali, rafforzare gli addominali e rendere più elastica l’area del bacino. Si esegue ponendosi a quattro zampe, con braccia e cosce parallele e palmi nelle mani appoggiati sul pavimento alla stessa larghezza delle spalle e aspirando lentamente e in profondità mentre si spinge il pancione verso il basso inarcando la schiena e volgendo il volto all’insù. Dopo avere mantenuto la posizione indicata per qualche secondo, espirare dolcemente effettuando il movimento opposto: incurvare la schiena verso l’alto piegando il viso in direzione del petto. Ripetere più volte, ma sempre lentamente e senza scatti.

Posizione della farfalla
Serve a rendere più elastica e tonica l’area del bacino. Si esegue così: sedersi a terra tenendo la schiena ben dritta, posizionare le piante dei piedi l’una contro l’altra cercando di avvicinare i talloni al pube. Tenendo le punte dei piedi con le mani, fare oscillare le ginocchia per un paio di minuti.

Mentre si eseguono gli esercizi bisogna mantenere una respirazione regolare e profonda al fine di stimolare un completo rilassamento.

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