Alimentazione sana: i cibi che fanno bene al sistema immunitario
L’ efficienza del sistema immunitario dipende molto da quanto gli forniamo con la nostra alimentazione, alcuni cibi contengono nutrienti di cui sono noti i potentissimi effetti immunostimolanti, utili per migliorare la resistenza alle infezioni e per la lotta contro il cancro. In certe persone alcuni cibi possono scatenare una risposta immunitaria inadeguata, la cosiddetta sensibilità alimentare. Le reazioni eccessive del sistema immunitario al cibo possono essere a grandi linee suddivise in due disturbi distinti: l’ allergia alimentare e l’ intolleranza alimentare.
L’ allergia alimentare, in cui il soggetto normalmente ha una reazione manifesta a un cibo particolare subito dopo averlo mangiato, è abbastanza rara. In alcuni ha effetti innocui, come l’ esantema che colpisce chi è allergico alle fragole, nei casi gravi può invece procurare uno shock anafilattico potenzialmente pericoloso. In genere che soffre di allergia alimentare riesce abbastanza facilmente a riconoscere il cibo a cui è allergico.
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L’ omotossicologia, fondata da H.H. Reckeweg, studia il comportamento e l’eliminazione delle tossine che danneggiano l’organismo umano, le cosiddette omotossine. L’ omotossicologia è considerata l’evoluzione dell’ omopatia, è figlia della cultura medica degli anni ‘30 ‘40 ‘50; gli anni in cui biochimica e immunologia assumevano il ruolo di protagoniste della medicina contemporanea. In Italia l’ omotossicologia arriva nei primissimi anni ‘80; per la prima volta i medici italiani vengono in contatto con una serie di prodotti omeopatici innovativi. L’etimologia del termine omotossicologia, o omeopatia antiomotossica, significa: studio degli effetti delle tossine sull’uomo e relativo trattamento omeopatico. Il medico omotossicologo utilizza tanto le acquisizioni della medicina omeopatica quanto quelle della medicina convenzionale. Per l’ omotossicologia la malattia è espressione della lotta fisiologica dell’organismo che tende ad eliminare le omotossine (o stressors) che hanno superato la soglia di allarme. Reckeweg stesso affermò che “le malattie sono l’espressione della lotta che l’organismo compie contro le tossine, per neutralizzarle ed espellerle e per compensare i danni provocati da esse”. La malattia è infatti causata dal nostro sistema immunitario che si mette in moto per combattere ed espellere i veleni che inquinano i nostri tessuti. Nel momento in cui l’organismo si trova con un eccesso di tossine (alimentazione errata, intolleranze, assunzione medicinali, stress, ambiente) si attiva per la loro espulsione: tramite la pelle (eczema, herpes, eccessiva sudorazione), tramite il sistema respiratorio (rinite, sinusite), tramite l’apparato gastro-digerente (febbre, diarrea), tramite reni-fegato (cistite, calcoli, cirrosi). A volte il sistema immunitario riesce a neutralizzare e successivamente ad eliminare l’ omotossina, per esempio attraverso il sudore, la respirazione, il catarro, l’urina e così via. Se la tossina riesce invece a “sopravvivere”, dà origine alla malattia vera e propria: febbre, dolori, tosse sono appunto i tentativi naturali messi in atto dall’organismo per liberarsi dall’intossicazione.



















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