La circoncisione maschile è praticata soprattutto tra gli ebrei e i musulmani, per motivi di precetto religioso, è diffusa anche tra i cristiani copti e in alcune zone dell’Oceania, non si può stabilire il numero degli uomini circoncisi, oltre a quelli ospedalieri, una grande quantità di circoncisioni, viene fatta anche durante le feste rituali, che non sono censibili. Si calcola che il 20% della popolazione maschile mondiale si sia sottoposta alla circoncisione.
Gli adolescenti che hanno una retrazione del prepuzio dovrebbero sottoporsi alla circoncisione. Ciò accade in Italia al 10% dei ragazzi. Questo intervento potrebbe ridurre la sensibilità ma ha in vantaggio di garantire una maggior igiene, tanto che farebbe diminuire anche il rischio di malattie a trasmissione sessuale e di tumore, almeno secondo quanto emerso dall’ultimo convegno della Società Europea di Medicina Sessuale.
In altri studi a campione è stato dimostrato che la circoncisione maschile riduce la prevalenza e l’incidenza dell’Human Papilloma Virus (HPV) ad alto rischio negli uomini, si è verificata così la capacità della circoncisione nel ridurre i casi di HPV ad alto rischio nelle partners di uomini circoncisi, due studi paralleli, a distanza di qualche tempo l’uno d’altro, con lo stesso risultato.