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La crisi dei condom e la paura delle malattie sessuali

Il caro e vecchio preservativo è considerato dai giovani innaturale ma forse è anche troppo caro ed è da considerare un vecchio metodo per tenere alla larga le gravidanze indesiderate. Per questo oggi si parla in modo un po’ “amaro” e preoccupato di crisi dei condom.

“Il condom ormai è in crisi: 4 giovani su 10 non lo usano, e la protezione va a farsi benedire”.

Lo sottolinea con un po’ di amarezza all’Adnkronos Salute Carlo Foresta, ordinario di Endocrinologia dell’Università degli Studi di Padova, in occasione di un incontro oggi a Padova organizzato dalla Fondazione Foresta Onlus. E i dati nazionali sul consumo dei preservativi in Italia gli danno ragione: documentano, infatti, un’importante riduzione dell’uso del preservativo, a fronte di un allarme della Amcli (Associazione microbiologi e clinici italiani), che a dicembre scorso ha riportato un incremento generale di malattie sessualmente trasmesse.

“Anche a Padova – dice Foresta – la protezione dalle malattie sessualmente trasmesse con il preservativo non è di moda”. Dalle indagini eseguite dalla Fondazione Foresta Onlus nel 2015-2016 su oltre 2000 giovani emerge appunto che oltre il 40% degli intervistati riferisce di avere rapporti liberi. “Ed è noto che l’80% delle infezioni da Hiv si trasmette attraverso rapporti sessuali non protetti”. Ma perché il condom non è di moda? “Tra i ragazzi l’aspetto economico non è di poco conto” (6-12 euro confezione), inoltre si pensa che riduca la sensibilità e il piacere sessuale. “La trasgressione e la carica adrenalinica del rischio assumono un significato importante nella sessualità, e rimane ancora forte l’atavico convincimento che l’uomo è forte e immune da questo pericolo”, dicono i ricercatori di Padova.

La trasgressione è tipica dei giovani ma a volta è anche troppa. Non credete?

 

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