Il progetto anti-depressione della NASA per il benessere degli astronauti in missione nello spazio

 Il progetto anti-depressione della NASA per il benessere degli astronauti in missione nello spazio

Anche lo spazio con la sua calma può creare frustrazioni e depressione. Per evitare che queste patologie si riperquotano sugli equilibri psicologici degli astronauti, la NASA ha perfezionato un programma di sostegno psicologico a richiesta, un vero e proprio video-psicologo per una terapia spaziale, in modo da assicurare il benessere agli astronauti.
Il sitsema messo a punto dalla NASA ha infatti lo scopo di aiutare gli astronauti ad individuare le cause della loro frustrazione attraverso un sistema chiamato Problem Solving treatment.
Durante il processo, gli asrtonauti vengono guidati da uno psicologo videoregistrato che li segue passo per passo verso la risoluzione dei loro problemi emotivi. Il programma per il benessere degli astronauti nello spazio è stato reso possibile grazie ad un cervellone computerizzato che percepisce le risposte dei pazienti ed elabora un percorso terapeutico in base al tipo di problema presente.

Fitness: i single italiani non vanno in palestra per fare nuovi incontri, ma per scaricare tensioni. Il sondaggio di FriendScout24

 Fitness: i single italiani non vanno in palestra per fare nuovi incontri, ma per scaricare tensioni. Il sondaggio di FriendScout24
Simpatico e interessante il sondaggio condotto da FriendScout24 sul rapporto tra i single italiani e lo sport. I single italiani non vanno in palestra per fare nuove conoscenze ma per il bisogno di scaricare la tensione quotidiana. Stressati, quindi, e anche pigri, i single italiani: il 29,8% dei single dichiara di frequentare una palestra per rilassarsi, il 26% dei single dichiara invece di non fare alcun tipo di attività fisica regolare. È quanto emerge dalla ricerca ” I single e gli sport ” promossa da FriendScout24, il portale internet di incontri, su un campione di 1050 adulti di età superiore ai 25 anni.
GLI SPORT PRATICATI DAI SINGLE ITALIANI
Il 49% dei single italiani intervistati non è nemmeno iscritto in palestra e preferisce gli sport tradizionali (56,6%), come nuoto, corsa e calcio, a pesi e tapis-roulant. Agli uomini single (51,4%) la palestra piace ancora meno che alle donne single (42,4%): per i maschi meglio un’ attività outdoor come il running (16,6%), una disciplina intramontabile come il nuoto (22%) o una divertente partita a calcio con gli amici (27,3%). Le donne single si dedicano più volentieri al nuoto (26,7%) e alla corsa (10,4%), ma non disdegnano pilates e yoga (7,6%), scelti invece soltanto dallo 0,6% degli uomini.

Stress da crisi economica: il benessere degli italiani minacciato dalla crisi

 Stress da crisi economica: il benessere degli italiani minacciato dalla crisi

Stress da crisi economica: le storie si moltiplicano e si segnalano fenomeni di massa. L’ ansia e lo stress colpiscono un pò tutti: i piccoli risparmiatori privati della pensione integrativa sono preoccupati per per il crollo delle banche; gli anziani subiscono il panico da povertà; le famiglie sono preoccupate per la crescita dei mutui. Il costo della vita aumenta e c’è la paura che i 25.000 euro risparmiati con tanta fatica in tanti anni svaniscano come neve al sole.
Emilio Lupo, direttore dell’ Unità complessa di salute mentale della Asl Napoli 1 al Rione Sanità e segretario nazionale di Psichiatria democratica afferma: ” C’è allarme nelle fasce deboli perché mancano gli strumenti per decodificare un fenomeno troppo complesso che si abbatte sulla gente comune, e lì esplode l’ angoscia “. Lo stress da crisi economica si sovrappone a un problema ormai strutturale: l’ assenza generalizzata di una capacità di progettare il futuro e di inseguire un sogno personale e collettivo.

Saper ridere di se stessi aiuta il benessere: i corsi di risoterapia creativa per scoprire le tecniche dei comici

 Saper ridere di se stessi aiuta il benessere: i corsi di risoterapia creativa per scoprire le tecniche dei comici

Guardare i propri problemi con sano distacco, riuscire a liberarsi dai pensieri ossessivi e saper ridere. Anche una risata serve al benessere ed esistono anche corsi di risoterapia creativa !
Ebbene sì, questa disciplina ha l’ obiettivo di svelare le tecniche dei comici per trasformarsi in prima persona in umoristi imparando a ridere di se stessi.
L’ Accademia Nazionale del Comico con sede a Torino offre corsi e seminari di risoterapia creativa; si chiama psicoumorismo della vita quotidiana: si studiano i meccanismi del comico per allenarsi a sdrammatizzare nella vita di tutti i giorni. La comicità ha infatti la grande capacità di deformare le cose in modo da poterle vedere in una luce diversa eliminando (anche solo in parte) gli aspetti negativi. Le tecniche sono tante, si può ricorrere alla caricatura del proprio modo di camminare, oppure esasperare il lato comico che possono avere diverse situazioni che creano ansia e stress.
Le lezioni di risoterapia, di solito con gruppi di 15-20 persone, iniziano con un riscaldamento con tanto di esercizi di linguaggio. Un esempio ? Si stravolge la logica ordinaria: uno dei partecipanti inizia a recitare un proverbio e un’ altra persona lo conclude con una frase diversa, l’ importante è che non ci si pensi su, l’ invenzione deve essere improvvisata.

Benessere – Come affrontare l’ incertezza economica senza stress. I consigli della University of Alabama at Birmingham

 Benessere – Come affrontare l’ incertezza economica senza stress. I consigli della University of Alabama at Birmingham

Come reagire al panico da crisi economica ? Come non restare preda dello stress da crollo a picco delle borse? Dalla University of Alabama at Birmingham arrivano alcuni consigli per non perdere il controllo delle proprie emozioni e per gestire al meglio la risposta del fisico e della mente allo stress provocato dal momento di turbamento economico.
Milioni di risparmiatori, infatti, in questo momento temono per i loro risparmi e tutti gli abitanti del mondo occidentale si preoccupano per l’ incerto futuro economico che si prospetta all’ orizzonte. Non è utile però lasciare che queste preoccupazioni improduttive prendano il sopravvento e influenzino troppo negativamente lo stato psico-fisico. Bisognerebbe invece, secondo gli esperti statunitensi, concentrarsi sulle preoccupazioni produttive.
Per preoccupazioni produttive si intendono quelle riguardanti situazioni che possono essere controllate e quei pensieri che possono promuovere azioni concrete che riducano lo stress e l’ ansia, spiega lo psicologo clinico Josh Kalpow.
Ecco secondo Kalpow quattro punti di azione, quattro suggerimenti per gestire le emozioni e costruirsi l’ atteggiamento giusto per affrontare la crisi senza stress:

Il libro Medusa: un thriller ecologico sull’ invasione delle meduse scritto dal biologo spagnolo Sergio Rossi

 Il libro Medusa: un thriller ecologico e inquietante sull’ invasione delle meduse scritto dal biologo spagnolo Sergio Rossi
Il libro Medusa (pubblicato da Sperling & Kupfer), se fosse stato disponibile in libreria prima delle vacanze, sarebbe stato un sicuro best seller per l’ estate 2008 da leggere sotto l’ ombrellone.
Invece il libro è uscito a fine estate il 26 agosto e racconta di un’ invasione di meduse.
A questo proposito e considerato il tema trattato dal libro, c’è da chiedersi: è la fiction del libro Medusa che insegue la cronaca (il reale aumento di meduse nel Mediterraneo esiste) oppure è la realtà che rischia di superare l’ immaginazione del libro ?
Infatti le meduse stanno davvero aumentando nel Mediterraneo e la trama del libro Medusa, un thriller ecologico, inquietante e fantascientifico, parla di questo anche se è ambientato nel 2012 (mancano solo 4 anni !).
Nel libro, la Gillalia inexpectata, una specie di medusa sconosciuta, si moltiplica in modo spaventoso e incontrollato nutrendosi delle larve dei pesci e arriva anche a fermare la navigazione sui mari; l’ economia mondiale arriva al collasso e l’ Unione Europea incarica un giovane biologo di indagare sulle cause di quello che sta succedendo.
Sempre nella trama del libro, il biologo scoprirà che dietro tutto si nasconde un intrigo internazionale.

La dipendenza da web si chiama Discombugogglamento. La ricerca del Dottor Lewis in Gran Bretagna

 La dipendenza da web si chiama Discombugogglamento. La ricerca del Dottor Lewis in Gran Bretagna
Vi è capitato di innervosirvi, agitarvi, arrabbiarvi, quando non riuscite a collegarvi a internet, a entrare in un determinato sito o a scaricare dati dal web ?
Non siete soli e le vostre sensazioni hanno un nome: discombugogglamento.
E’ il termine (complicato!) coniato da uno psicologo inglese sulla base di un sondaggio che rivela come quasi metà della popolazione della Gran Bretagna soffra di un simile disturbo.
Il dottor David Lewis definisce la malattia come ” crescenti livelli di stress, provocati da difficoltà ad andare online “: la parola discombugogglamento è una fusione di scombussolamento e di google, il motore di ricerca diventato quasi un sinonimo della rete stessa.
Il sondaggio, commissionato dal servizio di informazioni telefonico, indica che il 44 per cento dei cittadini della Gran Bretagna soffrono di questa malattia dell’ era digitale, con più di un quarto, il 27 per cento, che ammettono di stare decisamente male quando incontrano problemi a collegarsi o a compiere certe operazioni su internet.

Milano, benessere, inquinamento e qualità della vita nel libro verità Milano da Morire

 Milano, benessere, inquinamento e qualità della vita nel libro verità Milano da Morire
Un interessante libro è quello scritto da Luigi Offeddu e Ferruccio Sansa, si intitola Milano da Morire (Bur, 2007) e tratta in modo critico e completo della qualità della vita a Milano, della salute e del benessere dei cittadini.
Non stanno molto bene i milanesi, vedi alla voce depressione, vittima del traffico, qualità dell’ aria; eppure sono i più ricchi d’ Europa.
Il libro di Offeddu e Sansa descrive Milano come ex capitale morale, ex Milano-da-bere, ex passerella d’ Italia; il libro indaga sugli scandali, le paure, le speranze di una città inquinata, caotica, stanca ma che non si è ancora arresa.
Ecco alcuni dati e alcune notizie tratte dal libro Milano da Morire:

FUGA DA MILANO NEL WEEKEND: la media degli abitanti di Milano che lasciano la città durante il fine settimana è di 190 mila, 14 abitanti su 100 (centomila per raggiungere la seconda casa, 90mila per raggiungere il luogo di origine). Lascia la città il 30% degli abitanti del centro di Milano, il 10% della periferia. La velocità media delle automobili registrata sulla Milano-Serravalle rilevata il 23 Marzo 2007 è stata di 137 chilometri all’ ora.

Come diventare truccatore o truccatrice – I corsi e gli indirizzi utili

 Come diventare truccatore o truccatrice – I corsi e gli indirizzi utili
Un bravo truccatore (o una brava truccatrice) è aggiornato sulle ultime tendenze, è creativo ma ha anche un pò di psicologia: è in grado di intuire le esigenze e la personalità del cliente.
Se è molto bravo e riesce a farsi un nome, può anche riuscire a lavorare in teatro, al cinema e in televisione.
I CORSI PER DIVENTARE TRUCCATORE-TRUCCATRICE
Il primo passo per diventare truccatore-truccatrice è avere il diploma da estetista. Le scuole riconosciute dalla Regione durano 2 anni e permettono di studiare anche dermatologia e cosmetologia.