Bambini e alimentazione corretta: arriva il decalogo per mamme e papà

 Saltare la colazione – ne abbiamo parlato molte altre volte – insidia la linea e il rendimento scolastico dei piccoli italiani.La distribuzione appropriata degli alimenti dopo il risveglio garantisce un apporto energetico distribuito in tutta la giornata, per cui tra bambini e adolescenti abituati a fare la prima colazione la percentuale di obesità o sovrappeso è inferiore rispetto a coloro che non la consumano. Inoltre l’apporto energetico mattutino facilita apprendimento e concentrazione, per cui migliora anche il rendimento scolastico“. Lo ha detto Sergio Bernasconi, direttore della clinica pediatria e dipartimento materno-infantile dell’Università di Parma organizzatore delle ‘Giornate pediatriche “A. Laurinsich”‘, che si sono appena svolte a Parma.

UNO STUDIO SULLA PRIMA COLAZIONE
Nel corso dell’ incontro è stato presentato il ‘documento di consenso sul ruolo della prima colazione’. Un gruppo di nove società scientifiche, coordinate dalla Nutrition Foundation of Italy, ha elaborato un documento condiviso sui requisiti che deve avere il primo pasto della giornata. “Durante i lavori del convegno – ha spiegato all’ ADNKRONOS SALUTE il pediatra milanese Italo Farnetani, che ha moderato l’ incontro – c’ è stata una sessione in cui alcuni esperti, pediatri e nutrizionisti, insieme al pubblico, hanno discusso le caratteristiche della prima colazione doc“. In base ai dati emersi, Farnetani ha elaborato un decalogo per i genitori, che riassume le caratteristiche irrinunciabili di questo pasto, che deve essere goloso, bilanciato e mai monotono.

Invecchiamento e alimentazione: meno calorie nella dieta fanno ringiovanire

 Una sforbiciata alle calorie per vivere più a lungo e rallentare il temuto invecchiamento. La ‘cura’, senz’altro invisa ai golosi, potrebbe rivelarsi un vero e proprio elisir di lunga vita. Sulle scimmie, per lo meno, il rimedio sembra funzionare. Nello studio condotto dal Wisconsin National Primate Research Center e durato ben 20 anni, i primati a stecchetto sono vissuti il 20% in più con una riduzione delle calorie del 30%. Che, tradotto per noi uomini, equivarrebbe più o meno a sei anni di vita guadagnati. Ma la ricerca, pubblicata sulla rivista Science, fa suo un imperativo: tagliare sì, ma mantenendo una dieta controllata ed equilibrata, ricca di tutte le proprietà nutritive indispensabili all’organismo.

MENO CALORIE, MENO MALATTIE LETALI
Così facendo, per lo meno nelle scimmie, la vita si allunga, e scendono di ben tre volte le possibilità di morire di diabete, cancro, malattie cardiovascolari e atrofia cerebrali, ovvero i grandi big killer in cui ci si imbatte più facilmente con l’ andare degli anni.

Alimentazione sana: le regole dietetiche dell’ Ayurveda

 Le regole dietetiche dell’ Ayurveda si basano su specifici principi. Innanzitutto non esiste una dieta che sia adatta per tutti. Inoltre è importante non solo ciò che si mangia, ma anche, e soprattutto, come lo si digerisce. Il sapore di ogni alimento (Rasa) è strettamente associato alle sue proprietà nutrizionali. Infine, la modalità di preparazione dei cibi ne influenza in maniera determinante le proprietà. Ecco allora alcuni preziosi consigli dalla filosofia ayurvedica per un’ alimentazione corretta…

– Consumare i pasti rimanendo seduti, possibilmente alla stessa ora, in un ambiente tranquillo e con la mente serena. Durante i pasti evitare di lavorare, leggere o guardare la televisione.

– Non mangiare troppo velocemente. Masticare bene. Non alzarsi da tavola troppo sazi o ancora affamati.

– Evitare di mangiare se non si è ancora digerito il pasto precedente.
– Durante il pasto bere acqua a temperatura ambiente, secondo la propria sete. E’ sconsigliabile bere nella mezz’ ora che precede il pasto e nell’ ora che lo segue.

Energy drink e beveroni pre-esame: effetti collaterali e indesiderati

 Occhio a pillole, energy drink, beveroni, integratori e altri aiuti chimici o ‘naturali’ per studiare meglio o più a lungo in vista della maturità. “Questi prodotti o non fanno niente, o peggio fanno male: in molti casi la loro efficacia non è dimostrata, in altri invece si tratta di veri e propri medicinali che interferiscono con il sistema nervoso centrale. Oltretutto abituano il ragazzo all’ idea di un ‘aiuto’ artificiale per risolvere i problemi“. A mettere in guardia gli studenti e i loro genitori è Italo Farnetani, pediatra e docente a contratto dell’ Università di Milano-Bicocca.

STUDENTI E GENITORI DIPENDENTI DAL BEVERONE
Il pediatria si dice stupito perché oggi, a cercare una ‘spinta’ in farmacia, dal medico o in erboristeria non sono solo i ragazzi alle prese con gli ultimi ripassi, ma anche i loro genitori.
In parte sottovalutano il potenziale pericolo di queste sostanze, in parte sono spinti dalle eccessive aspettative nei confronti della performance scolastica dei figli“, dice Farnetani. “Si tratta comunque di un fenomeno reale e preoccupante, che oltretutto ha una valenza negativa dal punto di vista psicologico: il ragazzo – spiega l’ esperto – si abitua a modificare la propria prestazione con sostanze esterne“.

Allergie alimentari, pseudoallergie e ipertensione alimentare: cosa sono e quali sono le più diffuse

 Le allergie alimentari sono manifestazioni cliniche dovute all’ effetto du uno o più alimenti che fungono da antigene, capace di scatenare la reazione del sistema immunitario mediante la produzione di anticorpi. Il passaggio attraverso la mucosa intestinale di sostanze potenzialmente allergizzanti non digerite in soggetti geneticamente predisposti comporta un aumento nella produzione di immunoglobine E (IgE) che scatenerà una reazione di tipo allergico.

LE PSEUDOALLERGIE
Si definiscono pseudoallergie le manifestazioni che non sono sostenute da meccanismi immunitari, ma sono causate da deficit enzimatici, per cui l’ alimento ingerito non può più essere utilizzato correttamente dall’ organismo e determina fenomeni di tossicità.

IPERTENSIONE ALIMENTARE
I fenomeni di ipertensione alimentare, invece, sono reazioni anomale che interessano alcuni soggetti molto sensibili all’ istamina, quando ingeriscono alimenti che ne sono particolarmente ricchi. Latte e latticini, soia, uova, arachidi e noci sono gli alimenti più di frequente responsabili di allergie alimentari.

Alimentazione e computer: la Facebook mania fa aumentare l’ appetito. Rischio obesità

 La facebookmania potrebbe dare man forte alla dilagante epidemia di obesità e chili di troppo. Non solo il social network più gettonato, ma anche tutti gli altri siti sulla falsariga, nonché i giochi sul pc e il web più in generale. Come? Modificando – quando si esagera con il mouse – il modo in cui il nostro cervello lavora, finendo per fargli subire una regressione che viene etichettata come vero e proprio processo all’ insegna dell’ infantilismo.

A lanciare l’ allarme è Susan Greenfield, a capo del londinese Royal Institution, sulle pagine del britannico Daily Mail. Incollati a facebook, flickr o altri siti che possono accendere la dipendenza degli internauti, “diventa difficile – spiega la neurologa – capire quando si sbaglia. Se un bimbo che cade da un albero comprende l’ errore e impara rapidamente a non commetterlo più in futuro, chi sbaglia al pc continua imperterrito, collezionando sviste“.