Influenza e raffreddori: i falsi miti su prevenzione e cura

di Mariella Commenta

Non tutti lo sanno ma, dicono gli esperti, influenza e raffreddori hanno dei falsi miti su prevenzione e cura che sono assolutamente da sfatare. In questo periodo, soprattutto, in cui il meteo non ci aiuta, si passa dal clima primaverile all’inverno più profondo, bisogna sapere cosa è meglio fare. Ognuno di noi si protegge come può da raffreddore e influenza, ma le credenze popolari sono tante, e non tutte sono corrette.

Molti pensano, ad esempio, che uscire con i capelli bagnati significhi raffreddore assicurato, quanti di noi sono convinti che il brodo di pollo sia un toccasana per curare il raffreddore? Ce ne sono tanti altri che fanno parte di una credenza popolare. A sfatare i falsi miti su prevenzione e cura è il virologo Andrew Bonwit, esperto di malattie infettive del Loyola University Health System. Vediamo quali sono:

Uscire con i capelli bagnati è garanzia di raffreddore
I raffreddori sono causati da virus, non dai capelli bagnati. Non è certo una buona idea farlo, per proteggersi dal freddo sarebbe meglio uscire vestiti appropriatamente ma, fondamentale, è sapere che, capelli asciutti o bagnati che siano, poco hanno a che vedere con il virus che provoca il raffreddore.

I vaccini influenzali causano l’influenza
Il vaccino antinfluenzale è una forma inattiva del virus, impossibile quindi contrarla se si è protetti, possono esserci altre reazioni, come dolori muscolari e qualche altro acciacco. Basilare è che sia il vaccino antifluenzale adatto al tipo di influenza previsto.

Non sempre l’influenza provoca vomito
Non è detto che provochi vomito e diarrea, l’influenza colpisce le vie respiratorie. Non è escluso che il virus colpisca lo stomaco, ma non è un sintomo della malattia.

È necessario nutrirsi con cibi solidi
Fondamentale è essere idratati e seguire una dieta equilibrata. Se non si ha appetito, non bisogna sforzare il malato, importante è fornire liquidi in abbondanza e alcuni elettroliti, come il sodio e il potassio. Ottimi cracker, banane, zuppe e succhi di frutta.

Il brodo di pollo cura il raffreddore
Non c’è alcuna prova scientifica che lo confermi. Può sicuramente ridurre l’infiammazione del tratto respiratorio e migliorare il flusso d’aria. Comunque sia non è dannoso.

I virus sopravvivono molte ore sugli oggetti
Tutto dipende dal tipo di virus, in generale, può vivere per 8-12 ore su superfici dure (mobili o cucina, lavelli in acciaio inox). Su superfici morbide avrà poca vita. Molto importante è lavarsi le mani, se c’è qualche malato in casa, pulire le superfici dure con candeggina diluita o salviette disinfettanti.

La vitamina C fa guarire più velocemente
Dosi massicce di vitamina C non aiuternno a guarire più in fretta, il corpo non è in grado di assorbirne più di tanto. Di sicuro non causa danni, si può assumerne tramite dosi normali di integratori alimentari o di frutta ricca di vitamina C come gli agrumi o altri frutti, e verdure come le cipolle. Fa bene ma non aiuta a guarire più rapidamente l’influenza.

Lo zinco farà passare più velocemente il raffreddore
Parzialmente vero. Alcuni studi hanno dimostrato che pastiglie che contengono zinco sono di aiuto. Al contrario tamponi nasali allo zinco hanno causato effetti collaterali gravi, come la perdita dell’olfatto. Le pastiglie allo zinco possono aiutare ad alleviare il mal di gola, ma non fanno guarire più velocemente. Gli esperti suggeriscono di non somministrare pastiglie allo zinco ai bambini al di sotto dei 5 anni, possono rischiare il soffocamento.

Il sonno è molto importante per i bambini con virus
Meglio farli dormire, il sonno aiuta a curare il virus, meglio assicurarsi al risveglio che non abbia qualche difficoltà quando lo svegli, potrebbe essere sintomo di qualcosa di più grave. Se il respiro non è regolare, occorre chiamare il medico.

Il periodo di contagio passa dopo tre giorni
Bonwit sostiene che ogni virus è diverso e il contagio o meno dipende dal virus e dalla persona. Un bambino, per esempio, di solito rimane contagioso per circa una settimana.

Ed infine, ecco gli ultimi suggerimenti del dottor Bonwit:

So che può sembrare una pratica antiquata, ma uno dei modi migliori per prevenire le malattie virali è lavarsi accuratamente le mani, soprattutto prima e dopo aver mangiato. Inoltre, se si sente la necessità di tossire o starnutire, è meglio farlo in un fazzoletto che poi getteremo. Dopo di che, lavare immediatamente le mani. Se non abbiamo a disposizione un fazzoletto è bene tossire o starnutire nella piega del gomito, questo limiterà la diffusione di germi.

Photo credit: William Brawley su Flickr

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