Lavarsi le mani spesso e bene previene malattie respiratorie e infezioni intestinali

di Mariella Commenta

 Gli esperti dicono che il semplice lavarsi le mani permette di ridurre il 21 per cento il rischio di malattie respiratorie e del 31 per cento la frequenza di quelle infettive intestinali. In media ci laviamo le mani quasi otto volte al giorno, ma solo il 17 per cento di noi utilizza un sapone antibatterico. Inoltre, se è vero che siamo abituati a lavarsi le mani dopo aver utilizzato i servizi igienici, non lo facciamo quasi mai dopo aver tossito o starnutito.

Dall’influenza alla bronchite, dalla polmonite alle infezioni da pneumococco e meningococco, tutte le malattie respiratorie acute possono essere in buona parte prevenute lavandosi regolarmente e correttamente le mani. Lo stesso discorso vale per le gastroenteriti, provocate per esempio da batteri come la Salmonella e lo Staffilococco, che danno luogo a dissenteria, febbre, vomito.

Le infezioni respiratorie e gastrointestinali possono essere trasmesse da una persona all’altra tramite le mani. Nel primo caso infatti possono essere venute in contatto con le goccioline della tosse e degli starnuti, vero e proprio ricettacolo di virus e batteri, mentre nel secondo può esserci stata una contaminazione fecale, per esempio dopo aver toccato feci di animali o aver cambiato pannolini dei bambini. Considerando poi che stanno continuamente aumentando le resistenze batteriche agli antibiotici, i farmaci maggiormente utilizzati per curare queste infezioni, ecco che la prevenzione individuale diventa sempre più importante.

Quando è bene lavarsi le mani? Particolare attenzione deve essere posta prima di toccare o interagire con malati e bambini. Inoltre bisogna lavarsi le mani non solo quando sono sporche, ma anche prima di mangiare, maneggiare alimenti, medicare una ferita, interagire con un malato, togliere le lenti a contatto, dopo aver utilizzato i servizi igienici, aver starnutito, tossito o soffiato il naso, essere stati in palestra e sui mezzi pubblici, aver toccato i rifiuti, aver allattato e cambiato pannolini ai bambini, aver praticato giardinaggio. L’obiettivo è sempre quello di rimuovere sporco e batteri da ogni zona della mano, per questo non deve durare mai meno di 20 secondi.

È sempre utile portare con sé le salviettine o i gel disinfettanti che quando non c’è a disposizione acqua corrente, sono prodotti efficaci. Non dobbiamo dimenticare di asciugare bene le mani perché i germi sopravvivono di più con l’umidità. Nei bagni pubblici non fidiamoci degli asciugamani di tela, potenziali veicoli di trasmissione di batteri, ma preferiamo gli asciugatori elettrici o i tovaglioli monouso.

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