Gli esercizi stretching per gambe stanche e gonfie

di Mariella Commenta

esercizi-stretching-gambe-stanche-gonfie

Attività fisica e salute sono una abbinamento consolidato che viaggiano in coppia per proteggere dalle malattie croniche, come diabete e obesità, riduce l’incidenza di malattia cardiovascolari, tiene sotto controllo pressione del sangue e colesterolo, contrasta l’osteoporosi e cura l’insonnia. L’attenzione degli esperti del benessere si è concentrata sull’azione benefica degli esercizi posturali e di stretching.

Come prevenzione prova gli esercizi che proponiamo, possono essere considerati una sorta di “medical fitness” per recuperare in fretta la forma dopo l’inverno. Sono perfetti per i muscoli contratti, migliorano la postura e danno sollievo, finalmente, anche alle gambe stanche e gonfie.

Ginoccia
Sdraiata sulla schiena, solleva le gambe piegate. Avvolgi un foulard intorno alla cosce, tirandolo verso di te per tenerlo teso. Pedala lentamente, con le punte dei piedi tese, cercando contemporaneamente di allungare i muscoli della coscia e del polpaccio, senza mai distendere completamente le ginocchia. Conta 15 pedalate complete, fai una pausa di 30 secondi e poi ripeti per altre 3 volte.
I vantaggi: grazie al foulard, alleggerisci il carico sulle articolazioni, mentre con il movimento ne aumenti la mobilità indispensabile per la corretta funzionalità del ginocchio.

Spalle
Seduta su una sedia, schiena diritta, busto eretto, baccia lungo i fianchi, inspira più volte, profondamente, espandendo la gabbia toracica che, così, si distende. Espirando, allontana le spalle dalle orecchie e lascia fluire la tensione, come se volessi farla scivolare verso terra. Inspira. Poi, espirando, abbassa le scapole e solleva le braccia in linea con le spalle. Inspirando, le braccia si rilassano nuovamente lungo i fianchi. Ripeti lentamente 10 volte.
I vantaggi: elimina dolori e contratture di spalle e collo.

Anche
Sdraiata sul fianco destro, spalle e fianchi in linea e frontali. La testa poggia sul braccio sul braccio allungato a terra. Risucchia l’ombelico verso la colonna vertebrale, per contrarre l’addome. Mano sul fianco sinistro, piega le gambe. Quindi, espirando, solleva il ginocchio sinistro mantenendo le punte dei piedi a contatto, senza scivolare indietro con la schiena o modificare la posizione del bacino. Inspirando, riappoggia la gamba. Ripeti 10 volte, poi cambia lato.
I vantaggi: migliora e mantiene mobili e sciolte le articolazioni del bacino, importanti per la postura, e previene l’invecchiamento.

Gambe
In piedi, fai passare una fascia elastica o un foulard sotto l’avanpiede destro e afferrane le estremità con le mani, tendendola leggermente. Per l’equilibrio, piega un poco il ginochio sinistro. Ora solleva il piede destro senza staccare il tallone dal pavimento. Poi spingi il piede destro senza staccare il tallone dal pavimento. Poi spingi il piede verso terra contro la resistenza della fascia. Rilascia leggermente la tensione e ripeti per 15 volte. Poi cambia gamba.
I vantaggi: la contrazione muscolare del polpaccio stimola il ritorno venoso. La compressione sulle vene, infatti, migliora la circolazione del sangue verso il cuore e dell’ossigeno nei tessuti.

Photo credit: blightylad1 su Flickr