L’ intervento laser per gli occhi consente di modificare la curvatura della cornea e correggere molti difetti della vista, primo fra tutti la miopia: malformazione dell’ occhio che limita la vista degli oggetti da lontano. L’ intervento laser, che combina laser e chirurgia, è stato inventato negli anni ’60. Oggi, grazie a recenti innovazioni sul laser, l’ intervento offre risultati migliori rispetto al passato e se prima il laser era praticato solo per correggere il difetto della miopia, da qualche hanno è usato con successo anche per la presbiopia. La presbiopia è la perdita progressiva dell’ elasticità del cristallino (struttura che insieme alla cornea permette di mettere a fuoco gli oggetti) e si manifesta con la difficoltà a vedere bene da vicino (difetto opposto alla miopia). La presbiopia è spesso legata all’ invecchiamento, in questo caso colpisce dopo i 40 anni. Anche per la correzione della presbiopia si interviene con il laser sulla curvatura della cornea con lo stesso procedimento usato per la miopia (la seduta dura circa 15 minuti). In Italia sono ancora pochi i centri dotati del software da applicare al laser necessario a correggere la presbiopia, ma l’ intervento sta prendendo piede. A differenza della terapia laser applicata agli altri difetti della vista, quello per i presbiti è reversibile: nei casi in cui si verificano alcuni, seppur rari, inconvenienti è possibile correggere l’ intervento con una nuova seduta. Prima di procedere ad un intervento laser sia per la correzione della presbiopia sia per la correzione della miopia vanno comunque effettuati tre esami diagnostici che indicano se l’ occhio ha i requisiti necessari alla buona riuscita dell’ intervento.
Gli esami pre-intervento sono la tomografia ottica Pentacam (una tac che fotografa la cornea in tutte le sue parti), l’ esame con il papillometro (uno strumento che misura l’ ampiezza della pupilla sia di giorno sia di notte), un test con l’ aberrometro (serve per capire quali sono i difetti o aberrazioni della vista). Una volta accertato lo stato dell’ occhio, si può programmare l’ intervento di correzione con il laser.
Durante l’ intervento, il paziente (disteso sotto il microscopio del laser) riceve qualche goccia di collirio anestetico e gli si applica il divaricatore delle palpebre. Il chirurgo esegue un taglio con uno strumento che si chiama microcheratomo sollevando un lembo che permette l’ uso del laser (il chirurgo incide cioè la cornea sollevandone un lembo). Il chirurgo rimodella poi la cornea togliendo la parte che crea il difetto visivo (il raggio del laser rimodella infatti la curvatura della cornea). L’ uso del laser per correggere la curvatura della cornea dura al massimo un minuto. In seguito, il tessuto (o lembo) sollevato viene rimesso a posto senza punti. Dopo l’ operazione, che in media dura una mattina (ma l’ intervento in sè non dura oltre 15 minuti) è prevista una visita di controllo il giorno dopo l’ intervento. La convalescenza dura circa 3 tre giorni e la ripresa delle normali attività quotidiane deve essere lenta. Quanto ai farmaci post-intervento, per una settimana è necessario il collirio antibiotico e per un mese quello lubrificante. Affidarsi sempre ad un chirurgo esperto e ad un centro specializzato.
Intervento laser occhi. Correzione di miopia e presbiopia.
Di Redazione3 minuti di lettura