Alimentazione sana e cucina: i tipi di cottura e i condimenti che fanno bene alla salute

 Seguire una dieta sana significa anche adottare metodi di cottura che non alterino il valore nutritivo e il gusto degli alimenti, che non facciano lievitare il contenuto calorico di un piatto e non appesantiscano l’ apparato digerente.
Ecco allora alcuni tipi di cottura degli alimenti che sono sani e ci aiutano a restare sani e in forma.

CARTOCCIO
E’ un ottimo metodo di cottura: gli alimenti si cucinano nel loro sugo ed essendo sigillati non perdono sapore e aroma. Al cartoccio, in un foglio di alluminio o di carta da forno, si possono cuocere verdure, pesci, carni tenere a pezzetti e frutta.

GRIGLIA
Quella alla griglia è la cottura dell’ estate, delle cene in giardino, un metodo di cottura che arricchisce i cibi di gusto e li libera di gran parte dei grassi. Unico avvertimento: le verdure, il pesce e soprattutto la carne non vanno mai bruciati. I cibi carbonizzati contengono infatti tracce di sostanze ad azione cancerogena.

Intolleranze alimentari: due diete per individuare da soli il problema

 Se la diagnosi e la cura sono di pertinenza medica, possiamo fare da soli qualcosa per individuare un’ intolleranza e ridurne l’ impatto. Basta introdurre qualche piccola variazione nell’ alimentazione quotidiana.
Le intolleranze vanno identificate con test specifici e la terapia va seguita da un medico. Se però soffrite da tempo di disturbi che potrebbero far pensare a un’ ipersensibilità a qualche tipo di alimento (come gonfiore addominale, stanchezza, mal di testa frequenti) potete provare a individuare da soli questo problema.

LA DIETA DELL’ ETA’ DELLA PIETRA
Per 10 giorni mangiate solo cibi naturai, crudi o cotti in maniera elementare: patate, carne (più bianca che rossa), pesce, frutta, verdure ed erbe. Dovrete eliminare latte e latticini, più i cereali e i loro derivati, come pane, pasta e farine: si chiama dieta dell’ età della pietra e ha anche un effetto disintossicante. Dopo 10 giorni, cominciate a reintrodurre, uno per volta, gli alimenti comuni: se un cibo vi provoca reazioni particolari – come mal di testa, gonfiori e nausea -, è possibile che nei suoi confronti si sia sviluppata nel tempo un’ intolleranza.

Dieta per la menopausa: prevenzione e cura dei disturbi della menopausa

 Per vivere bene questa delicata fase della vita, ogni donna può utilizzare il cibo come un dolce rimedio, che aiuta a mantenere e prevenire i più frequenti disturbi dell’ invecchiamento e i sintomi legati al calo degli estrogeni.

1. Assumete ogni giorno due cucchiaini di frumento (o altro cereale integrale) appena macinato. Mescolati allo yogurt o al latte del mattino, consentono di fare scorta di gran parte delle vitamine di cui si ha bisogno in questa fase della vita.

2. Riducete il consumo di proteine animali a favore della soia e dei suoi derivati (bevanda tipo latte, tofu, polpette e spezzatini vegetali): oltre ad avere un effetto protettivo nei confronti di molte malattie, hanno anche un discreto contenuto di fitoestrogeni naturali, sostanze preziose in questo periodo della vita.

Dieta per l’ osteoporosi: come difendersi dall’ osteoporosi con l’ alimentazione

 La guerra all’ osteoporosi si combatte soprattutto nel campo della prevenzione. Il problema della decalcificazione può dipendere, anche nei giovani, da una scorretta alimentazione, da malattie e soprattutto dall’ immobilità.

1. Una dieta ricca di frutta e verdura fresca, di ortaggi verdi a foglia larga e lievito di birra (ricchi di magnesio), di pesce e frutta secca, di cereali integrali (ricchi di vitamina E) e di olio di oliva crudo può fare la vera differenza. Anche i pesci di piccole dimensioni, mangiati interi con la lisca, offrono un buon apporto di calcio.

2. Alcuni cibi (come spinaci, cereali integrali e cioccolato), assunti insieme a prodotti contenenti calcio, tendono a renderlo inutilizzabile per l’ organismo: vanno quindi assunti di preferenza a una certa distanza l’ uno dall’ altro.

Alimentazione e Salute: quando il sale fa bene e quando ridurlo

 Se il sale in sè non è un ingrediente dannoso, ma un suo consumo eccessivo è molto frequente: esso è infatti presente in quasi tutti gli alimenti, in particolare nei prodotti confezionati o da forno, nei formaggi e nei salumi.
Una riduzione del sale nella dieta aiuta a prevenire e curare la sindrome premestruale, la cellulite e, assai più importante, l’ osteoporosi e l’ ipertensione arteriosa. In una dieta iposodica non è necessario (né consigliabile) eliminare del tutto il sale; occorre semmai ridurre i prodotti che ne contengono alte dosi. In tal caso si può continuare a salare, con moderazione, i piatti preparati in casa (pasta, riso e patate), imparando nel contempo a utilizzare spezie ed erbe per insaporire le pietanze, riscoprendo così il piacere del vero gusto dei cibi.

IL GUSTO DELLE ERBE
Le erbe aromatiche sono un’ ottima alternativa al sale e offrono molti vantaggi. Ricche di vitamine e minerali, stimolano la digestione e favoriscono la depurazione. Utilizzatele fresche e raggiungetele agli alimenti a fine cottura, per salvaguardarne il contenuto in oli essenziali.

QUANDO IL SALE FA BENE
Il sale è una preziosa fonte di iodio, sostanza presente anche nel pesce, nelle uova e nella carne, indispensabile per la sintesi di alcuni ormoni. Chi vive lontano dal mare, però, spesso non ne riceve dosi adeguate. Il metodo più efficace per assicurarsene le giuste quantità è usare il sale arricchito di iodio al posto di quello normale.

Cominciare o ricominciare a correre: consigli per un allenamento graduale ed efficace

 La corsa è senza dubbio l’ attività fisica ideale per tonificare il corpo e perdere peso, ma anche per migliorare lo stato cardiovascolare e l’ umore, e rendere più efficienti i meccanismi di difesa. La sua pratica regolare richiede tempo e dedizione: per questo è opportuno affrontare l’ impegno in maniera molto graduale. Non di rado chi comincia (o ricomincia) a correre lo fa in modo incoerente, seguendo ritmi e livelli che l’organismo non è preparato a sostenere e sottoponendo il fisico a sforzi inusuali, con conseguenti danni a tendini o articolazioni. Spesso in tal modo la motivazione viene a cadere e si ritorna velocemente a uno stile di vita sedentario.
E’ indispensabile, allora, predisporre un piano pratico per tornare in pista, che deve essere accessibile a tutti, qualunque sia l’età, il peso corporeo o il livello di allenamento dal quale si comincia. Il metodo proposto, piuttosto semplice ma molto efficace, è basato su un adattamento graduale che consente completa libertà di applicazione.

PERCHE’ LA CORSA
La corsa è una delle attività capaci di stimolare il consumo dei grassi nel tempo, mantenendo contemporaneamente attivo il metabolismo. In questo modo si continuano a consumare calorie anche durante le fasi di riposo, facilitando l’ eliminazione delle tossine, l’ ossigenazione della pelle e rinforzando l’ apparato scheletrico. Correre aiuta anche a dimagrire: nel corso di una dieta ipocalorica, il primo rischio che si corre è quello di rallentare fortemente il metabolismo, ottenendo così l’ effetto contrario a quello perseguito. Con la corsa, invece, si aumenta il metabolismo del corpo, oltre a tonificare in genere tutto il fisico.