![]()
Il preservativo si configura come uno ‘strumento’ indispensabile ai fini della protezione della salute eppure ancora oggi, dopo 400 anni dalla nascita, espone numerosi difetti. Il primo, vero incubo, è la possibile rottura, il secondo riguarda invece la sensibilità. Due nei che gravano moltissimo nella diffusione del metodo contraccettivo più sicuro, ma che forse potranno essere superati in virtù di un nuovo materiale: il grafene.


Si evince che nel nostro Paese, una donna su tre di età compresa tra i quarantacinque e i sessantanni si dichiari insoddisfatta dal punto di vista sessuale. Parola di sessuologi e opinionisti.

Un quindicenne su due preferisce il divano all’attività fisica. Videogiochi, pc, smartphone, tablet, sono un richiamo sempre più forte e già a undici anni si verifica questo fenomeno. Passa in rassegna con il nome di ‘Drop-Out’.


Si deve ad un team studiosi americani il merito di essere riusciti a rintracciare sintomi che afferiscono a forme di autismo già durante i primi mesi di vita di alcuni bambini. Parliamo dei ricercatori del Marcus Autism Center, Children’s Healthcare of Atlanta e della Emory University School of Medicine (Usa). Questi dottori hanno analizzato e seguito un gruppo di piccoli dalla nascita sino all’età di tre anni, adottando la a tecnologia ‘eye-tracking’. Tramite tale metodologia hanno trovato la maniera in cui reagivano a stimoli esterni. I neonati che in seguito avevano ricevuto una diagnosi di autismo erano quelli che avevano mostrato un calo di attenzione nello sguardo a partire dall’età di 2 mesi in poi.