Per certificare la qualità e la rintracciabilità della frutta e della verdura che arriva sulle nostre tavole, Unaproa (Unione nazionale tra le Organizzazioni di produttori ortofrutticoli agrumari e di frutta in guscio) ha registrato il marchio 5 colori del benessere, il marchio che rappresenta la sintesi dei valori ricercati dal consumatore moderno nella frutta e nella verdura. Il marchio certifica la provenienza e la rintracciabilità dei prodotti ortofrutticoli delle organizzazioni di produttori associate al sistema Unaproa. Per ottenere il marchio, infatti, le organizzazioni di produttori devono dimostrare di essere conformi a una serie di requisiti suddivisi in cinque categorie: prodotto, ambiente, rintracciabilità, etica e organizzazione. La conformità ai requisiti viene attestata attraverso visite ispettive. “Abbiamo istituito 5 colori del benessere – ha dichiarato Fabrizio Marzano, presidente di Unaproa – per offrire ai consumatori italiani un ulteriore elemento distintivo della qualità e della sicurezza delle produzioni dei nostri associati”. Il marchio di qualità richiama il consiglio delle cinque porzioni di frutta e verdura da mangiare quotidianamente ciascuna di un colore diverso. Bianco, blu-viola, giallo-arancio, rosso e verde: 5 porzioni a colori di frutta e verdura, ogni giorno, contribuiscono a mantenere il nostro benessere. È una regola semplice e buona, un consiglio utile per proteggere la salute e coprire il fabbisogno di nutrimento del nostro organismo. Che frutta e ortaggi facciano bene si sa, ma a riprova di quello che sembra solo un modo di dire, la scienza ci segnala i phytochemical , sostanze naturali presenti nelle piante che catturano l’energia del sole e la trasformano in colori vivaci e invitanti. Oltre a essere responsabili dei colori, i phytochemical sono preziosi per due motivi: si trasformano in un vero e proprio scudo protettivo per il nostro organismo, aiutano a mantenerci in forma senza bisogno di integratori. Un’ alimentazione variata e completa di frutta e verdura non solo nutre in maniera equilibrata, ma anche sana. Riduce infatti di un terzo il rischio di sviluppare tumori, diabete, patologie cardiache e coronariche. Insomma, phytochemical, acqua, vitamine, minerali e fibre contenuti nella frutta e nella verdura fresca sono tanti buoni motivi per tenersi in forma naturalmente e per avere cura della propria salute con allegria.
Alimentazione
Rimini: MIA mostra internazionale dell’ alimentazione, alimenti e tendenze per il fuori casa, 23-26 febbraio
La mostra internazionale dell’ alimentazione (il MIA di Rimini) è il più importante e completo evento espositivo d´Europa per il settore alimentare fuori casa, un comparto che in Italia sfonda il muro dei 60 miliardi, cifra pari a un terzo dei consumi alimentari nazionali, in crescita del 4,9% rispetto all’anno precedente. Un’indagine Nomisma presentata nella passata edizione di MIA ha messo in luce che gli snack e i piatti pronti acquistati al supermercato possono diventare un’alternativa più salutare per la pausa pranzo. La mostra evidenzia tutto ciò che accompagna il prodotto alimentare, ma non solo: ci saranno una serie di eventi-spettacolo dedicati alla gastronomia di qualità, con la presenza di chef di fama internazionale. Alcune anticipazioni.
Specialità regionali italiane ed estere: è lo spazio dedicato alla sezione per le specialità regionali e i sapori tipici dei vari territori nazionali ed esteri. Tra cucina fusion e ritorno alla tradizione, il consumatore di oggi è sempre più attento alle specialità territoriali, sempre più diffuse sia nella ristorazione fuori casa che nei canali della grande distribuzione.
Bio catering: la sezione Bio Catering riguarda il mercato del prodotto biologico nell’alimentazione fuori casa. La nuova educazione alimentare presta molta più attenzione al salutismo e si tende a mantenere anche fuori dall’ambito domestico questo stesso stile di vita. L’alimentazione biologica inoltre è già d’obbligo nelle mense scolastiche di alcune Regioni.
Gluten Free: la sezione speciale Gluten Free sarà dedicata ai cibi privi di glutine. Aumenta infatti nei pubblici esercizi la richiesta di menù adatti anche ai celiaci (circa 55 mila casi registrati ad oggi, ma secondo le statistiche il numero sarebbe 8-10 volte superiore). Dal 2005, inoltre, la nuova normativa per la protezione dei soggetti malati di celiachia nell’alimentazione fuori casa, impone la somministrazione di pasti senza glutine nelle strutture scolastiche e ospedaliere e nelle mense delle strutture pubbliche.
L’ alimentazione vegetariana per prevenire i tumori
La scienza ufficiale riconosce l’importanza dell’ alimentazione vegetariana per la salute ed il trend del numero di persone che decidono di adottare uno stile alimentare vegetariano o vegano è in costante aumento: secondo i recenti censimenti AC Nielsen il 9,5% degli italiani ha già fatto propria questa scelta. L’ alimentazione vegetariana è una scelta ideale per prevenire la maggior parte delle patologie cardiache e i tumori. In entrambi i casi si tratta di patologie per le quali l’ alimentazione costituisce un fattore determinante. Nei paesi in cui l’ alimentazione è fondamentalmente a base vegatale, infatti, l’incidenza di malattie cardiovascolari è bassissima, e numerosi studi hanno dimostrato come modificando abitudini alimentari scorrette, sostituendo un’ alimentazione a base vegetale ai cibi ricchi di grassi e proteine, alcune patologie possano addirittura regredire, fino a portare alla completa guarigione. Il World Cancer Institute (Istituto mondiale degli studi sul cancro), ha inoltre raccomandato di preferire un’ alimentazione basata su alimenti vegetali, comprendenti un’ampia varietà di frutta, verdura e legumi, con carboidrati poco raffinati, e di limitare, laddove non si voglia eliminarlo del tutto, il consumo di carne rossa a 80 grammi al giorno. Se consideriamo che il consumo di carne pro capite in Italia ammonta a 92 kg l’anno, che corrispondono a circa 254 g al giorno, risulta evidente come l’alimentazione di coloro che mangiano carne porti al consumo del triplo delle quantità consigliate!
PARK LIFE 2008: alimentazione e natura, a Roma dal 29 febbraio al 3 marzo
Apre a Roma dal 29 febbraio al 3 marzo PARK LIFE 2008: il festival della cultura ambientale promosso da Federparchi, Legambiente, WWF, Compagnia dei Parchi e Fiera Roma, con il contributo del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che sarà presente attraverso un ampio spazio istituzionale adibito a mostra. Park life 2008, giunto alla sua 4ª edizione, vuole diffondere una nuova cultura ambientale per avvicinare il grande pubblico ai temi dell’ ecologia e del vivere naturale raccontando il mondo dei parchi. Tra i tanti eventi di richiamo che saranno organizzati all’interno di PARK LIFE 2008: degustazioni, musica e artigianato. L’esposizione di Park Life 2008 avverrà all’interno di BIG BLU, il Salone della Nautica e della Subacquea: un grande contenitore di eventi e iniziative che ha registrato, nell’edizione 2007, oltre 100.000 visitatori e 543 espositori provenienti da 26 nazioni. Park life 2008 si svolgerà all’interno di questo grande e prestigioso contenitore per presentare agli appassionati del mare e non solo i luoghi dell’Italia dei parchi. Alcune anticipazioni?
LA MOSTRA SUI PARCHI NAZIONALI E LE AREE MARINE PROTETTE
All’interno dello spazio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, 200 mq sono dedicati alle aree protette italiane che avranno come protagonisti due animali : l’orso marsicano scelto come simbolo dei parchi terrestri e la tartaruga marina scelta per le aree marine protette italiane. Il messaggio è promuovere il sistema nazionale dei parchi e delle aree marine protette per la tutela della biodiversità. La mostra prevede due percorsi con scenografie, effetti visivi e sonori che riprodurranno immagini, proiezione di filmati.
Prodotti light per dimagrire: funzionano davvero?
Non sei veramente a dieta, ma controlli quello che c’è nel tuo piatto. Formaggio, yogurt, Coca Cola, succhi di frutta, birra e tanti altri prodotti light dovrebbero essere di aiuto a chi ama mangiare bene ma che vuole restare a dieta o addirittura dimagrire.
Il consumo dei prodotti light, lanciati sul mercato negli anni ’80, è in continua crescita. Secondo le statistiche la vendita di prodotti light aumenta dell’8% all’anno, mentre per gli altri prodotti alimentari l’aumento è solo del 3%.
Ma poiché i prodotti light sono di moda, alcuni produttori cercano di pubblicizzare maggiormente i loro prodotti tradizionali aggiungendo la parola light, senza tuttavia ridurre il contenuto nutritivo o energetico. Abusare dei prodotti light non è la soluzione giusta per dimagrire o conservare la linea. Questi alimenti, il cui successo dipende da strategie marketing ben studiate, hanno effetti perversi:
– Sono calorici. La scritta ” senza zucchero ” non significa che quei prodotti siano poco energetici. Infatti il fruttosio (zucchero naturale della frutta) usato come dolcificante al posto dello zucchero classico fornisce tante calorie quante quest’ultimo (4 kcal/g);
– non saziano. Gli alimenti light non sono saporiti come gli altri. Risultato: o si è tentati di mangiarne di più o si mangia di più nel pasto successivo.
Dieta: sopravvivere al panino!
Ufficio, vita frenetica, pranzo veloce…e il panino impera!
Ecco allora alcuni consigli utili per sopravvivere a cinque giorni di pranzi a base di panini o poco più.
COSA SCEGLIERE A PRANZO
Primo dubbio: Pane o Focaccia?
Tra un etto di un tipo di pane e di un altro può esistere una differenza importante, fino a 100 calorie. I più leggeri sono i tipi senza grassi: pane comune a fette, panini come le rosette, pane integrale, baguette (siamo intorno alle 250 calorie per etto).
Dolcificanti e dieta
Gli edulcoranti o dolcificanti sono additivi alimentari. Contrariamente agli zuccheri, sono composti sintetici e hanno un valore nutrizionale trascurabile o nullo (oltre ad essere privi di calorie). I dolcificanti vengono eliminati completamente dall’organismo; possono essere conservati per lunghi periodi senza deperire o perdere il loro potere dolcificante; non hanno effetti cariogeni (non provocano la carie) e non modificano i valori glicemici e insulinici dopo la digestione. Grazie a queste proprietà sono impiegati per la preparazione di prodotti dietetici come alimenti per diabetici e prodotti light.
I dolcificanti più diffusi sul mercato sono la saccarina (E954), il ciclamato (E952), l’aspartame (E951) e l’acesulfame-K (E950).
Yogurt: un vasetto di salute
Già negli anni sessanta lo yogurt cominciava a conquistare il cuore delle famiglie italiane. Oggi la scelta è ampia: magro, intero, alla frutta, ai cereali….e qualsiasi vasetto andremo a comprare, non sbaglieremo mai.
Si, perché, in qualsiasi versione lo si scelga, lo yogurt rimane un fortissimo alleato per la nostra salute: dal punto di vista nutrizionale è un alimento completo e bilanciato, con proteine di alto valore biologico e zuccheri facilmente assimilabili. Anche il calcio, di cui il latte è ricco, è meglio assimilabile grazie all’azione dei batteri che lo trasformano in lattato di calcio. Quando alle vitamine, i fermenti regalano una marcia in più a quelle del gruppo B, importanti per il funzionamento del sistema nervoso, e all’acido folico, prezioso in gravidanza.
Sono i fermenti a rendere speciale questo alimento, ma hanno un punto debole: purtroppo raramente riescono a superare la barriera acida di succhi gastrici e così arrivano ormai decimati dove servirebbero, e cioè nell’intestino. E’ per cercare di ovviare a questo problema che la ricerca ha individuato una nuova famiglia di superfermenti, i cosiddetti probiotici.
Cuore e Cioccolato
Secondo uno studio svizzero pubblicato su Circulation, una dieta ricca di cacao nero porta ad un miglioramento della circolazione sanguigna in soggetti sottoposti a trapianto cardiaco.
Questa proprietà è da imputare all’azione vasodilatatrice del cioccolato fondente. Da non dimenticare è comunque la presenza all’interno di questo alimento di grassi e zuccheri, che ne controbilanciano gli effetti benefici.
Secondo la ricerca svizzera il cioccolato fondente aiuta i malati di cuore, migliorando la circolazione sanguigna. Ma l’altrettanto autorevole rivista scientifica Lancet non è dello stesso parere e mette in discussione questi suoi poteri.
L’ABC del Mangiar Sano
L’alimentazione e lo stato di nutrizione influenzano in maniera determinante tutte le fasi dell’esistenza di un individuo e sembrano avere un ruolo importante nello scandire i fenomeni dell’invecchiamento nonché nel prevenire, o almeno limitare, la comparsa di patologie.
Il carico sopportato dagli organi sembra avere un ruolo preminente: maggiore è il carico (cioè il nostro peso corporeo), più veloci sono l’usura e i cambiamenti legati all’età. Tale affermazione è stata validata da numerose osservazioni circa il ruolo svolto dall’aumentata introduzione di cibo, da elevati valori di glicemia e da alti valori di pressione arteriosa sui fenomeni dell’invecchiamento.
L’alimentazione deve essere equilibrata in senso sia qualitativo, che quantitativo. L’ideale sarebbe mangiare di tutto ma con moderazione.