Rifarsi a 18 anni è il sogno delle ragazze

di Mariella Commenta

Non troppi anni fa altre erano le aspirazioni, oggi, rifarsi a 18 anni è il sogno delle ragazze. Se una volta si aspettava la maggiore età per realizzare i propri sogni, viaggiare, studiare all’estero o il “ballo delle debuttanti”, per chi ne ha la possibilità, oggi le cose cambiano. La massima aspirazione è andare in una clinica estetica per rifarsi dove si può e si vuole. Non stiamo parlando di Medioevo, guardando al passato, le ragazze volevano un marito e dei figli, oggi, in maggioranza, vogliono fare le attrici o le veline.

Se madre natura non ha fornito tutti i requisiti richiesti da questa nuova società fatta di apparire e non di essere, ecco che arriva il chirurgo estetico, così, seno, glutei, cosce, addominali, piedi e quant’altro non ci piace del nostro corpo, miracolosamente scompaiono per lasciare posto ad un corpo, ricostruito, ma perfetto.

Il chirurgo estetico, questo non va mai dimenticato, ti vede come una fonte di guadagno, non come persona, dunque, se il sogno di una ragazza è rifarsi a 18 anni, più che consigliarti dove intervenire, fa una sorta di conteggio su quel che può guadagnare. Per fortuna la categoria non è composta solo da questi personaggi, c’è qualcuno che ha il coraggio di rifiutare.

In questi giorni si sta svolgendo il “Giffoni Film Festival 2012”, Cristina Sivieri Tagliabue ha presentato fuori concorso un documentario molto interessante, “Body Shopping – appena ho 18 anni mi rifaccio”, nel quale l’autrice dimostra che, da cinque professionisti presso i quali si è recata per sapere se avesse bisogno di un ritocchino, ha sentito diagnosi ancora più catastrofiche di quanto si aspettasse, filler per le rughe, limatina al naso e aumento del seno, le più leggere.

In parallelo, c’è la storia di Carlà, proprio così, come l’ex premiere damme francese, anche lei con la voglia di rifarsi a 18 anni, i genitori sono convinti che il regalo della maturità sarà un intervento di chirurgia estetica. In Italia è entrata in vigore la legge che vieta alle minoreni l’impianto di protesi mammaria a fini estetici, lei non ha più questo intoppo burocratico, dunque, non c’è più alcuna restrizione al sogno di rifarsi a 18 anni e di diventare attrice:

“Sono una ragazza coraggiosa e determinata. Perché non sottopormi a un intervento, perché non diventare quella che vorrei essere?”.

I costi degli interventi sono sempre alti in Italia ma, se fino a qualche tempo fa dovevi avere il contante in tasca per pagare il ritocchino, in tempi attuali gli addetti ai lavori si sono organizzati, i mediatori finanziari vanno incontro alle necessità e rateizzano, il bisturi è diventato un business, così i pazienti adesso si chiamano clienti, al pari di chi compra un elettrodomestico o una nuova vettura.

Guardate il trailer di “Appena ho 18 anni mi rifaccio” tratto dal libro uscito nel 2009 e pubblicato da Bompiani, l’autrice è proprio Cristina Sivieri Tagliabue.

Photo credit: melissasims432 su Flickr

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