Trattamenti antirughe: botulino, radiofrequenza, biorivitalizzazione, biostimolazione

di Mariella 1

Nell’ ambito del trattamento antirughe sono moltissime le metodiche usate in medicina estetica. Si tratta di trattamenti non invasivi e non chirurgici per ringiovanire viso, collo, decoltè e mani eliminando o attenuando le rughe sia superficiali sia profonde. Non si tratta di interventi definitivi come nel caso della chirurgia estetica plastica, ma si tratta di trattamenti di medicina estetica che vanno ripetuti nel tempo (di solito una o due volte l’ anno) in alternativa all’ intervento chirurgico. Di solito infatti per ringiovanire il viso ed eliminare le rughe sono usati filler (sostanze iniettabili ambulatoriamente) riassorbibili: l’ effetto di ringiovanimento ha una durata limitata nel tempo. Ecco le principali novità nei trattamenti antirughe applicati in medicina estetica.
BOTULINO IPEDILUITO
L’ uso tradizionale della tossina botulinica (il botox o botulino) prevede la sua iniezione profonda a livello muscolare per ridurre o far scomparire le rughe e i solchi del viso. Ma esiste anche la possibilità di iniettare il botulino più superficialmente per correggere le rughe e gli inestetismi più lievi. In questo caso si utilizza una quantità inferiore di tossina botulinica con una tecnica iniettiva. Si parla di iperdiluzione di tossina botulinica (o botulino iperdiluito) di tipo A per trattare le rughe di viso, collo e decoltè. Questo tipo di trattamento può essere utilizzato sia con tecnica iniettiva intradermica (iniezioni di tossina botulinica) sia per via dermoelettroporativa (una metodica che invia impulsi a corrente a bassa intensità e permette un aumento della permeabilità cutanea della pelle in modo da assorbire la tossina botulinica).
(Vedi anche: Trattamento delle rughe: tutto sul botulino)

RADIOFREQUENZA ANTIRUGHE
La radiofrequenza è una tecnica di medicina estetica usata per combattere il rilassamento cutaneo e per ringiovanire il viso. Il Thermage è infatti una procedura mini-invasiva che utilizza la radiofrequenza per generare una produzione di collagene (responsabile dell’ effetto di ringiovanimento del viso). L’ azione principale della radiofrequenza è la generazione di calore nel tessuto sottocutaneo, grazie alla resistenza incontrata nei tessuti e senza danno all’ epidermide. La radiofrequenza contro le rughe del viso è una tecnica simile al laser: anche i sistemi laser inducono una produzione di calore. Ma la differenza fondamentale della radiofrequenza e della tecnica thermage rispetto alla tecnica laser è che i cambiamenti del viso prodotti dalla radiofrequenza sono reversibili e non generano un fenomeno di cicatrizzazione. Nei laser ablativi si cerca una temperatura di 80 gradi, mentre in radiofrequenza a 6 MHZ sono sufficienti 55-60 gradi. La radiofrequenza applicata nel campo della medicina estetica e della dermatologia può dare risultati soddisfacenti al pari di quanti ne dà in altri campi di applicazione.

BIORIVITALIZZAZIONE
La rivitalizzazione medica eseguita con diverse tecniche iniettive (filler) è ormai una tecnica diffusa nel ringiovanimento del viso e nei trattamenti antirughe. Si possono distinguere due tipi fondamentali di rivitalizzazione del viso:
– rivitalizzazione fisiologica (chiamata biorivitalizzazione) ottenuta con molecole o farmaci che provocano un effetto di potenziamento delle normali attività metaboliche della pelle. Le due molecole più attive sono spesso utilizzate in sinergia nella biorivitalizzazione e sono l’ acido ialuronico (che è in grado di attirare ed orientare una grossa quantità di molecole d’ acqua aumentando l’ idratazione della pelle) e i polinucleotidi (provocano un aumento fino al 30% di produzione di collagene);
– rivitalizzazione patologica (chiamata bioriparazione o biostimolazione) ottenuta con molecole o farmaci che provocano una reazione infiammatoria e producono una sintesi di collagene.

BIOSTIMOLAZIONE E FILLER
Il termine biostimolazione è usato per indicare una serie di trattamenti che prevedono l’ iniezione di sostanze nutritive o farmacologiche che ringiovaniscono il viso ed attenuano o eliminano le rughe perché stimolano i tessuti della pelle del viso. Tra le tecniche di biostimolazione applicate in medicina estetica ci sono: peeling chimici, laser ablativi e filler iniettabili. Per i filler iniettabili non esiste solo l’ acido ialuronico, ampiamente usato come trattamento antirughe. Tra i prodotti iniettabili che rientrano nei trattamenti antirughe i due materiali che oggi presentano peculiarità che li differenziano dagli altri sono l’ acido polilattico (PILLA) e il fosfato tricalcico (TCP). Il meccanismo di queste due sostanze iniettabili è simile: innescano una blanda reazione infiammatoria da corpo estraneo che stimola la produzione di collagene. Un’ altra caratteristica che accomuna PILLA e TCP è la riassorbibilità (sono sostanze o filler iniettabili riassorbibili come le iniezioni di acido ialuronico) anche se si riassorbono in tempi diversi: 18-24 mesi per il PILLA e 12 mesi per il TCP (si tratta di filler che hanno una durata molto superiore rispetto all’ acido ialuronico). Questa differenza condiziona il tipo di risposta nei tessuti. La maggiore permanenza del PILLA determina una risposta più duratura nel ringiovanimento del viso ma con caratteristiche infiammatorie di grado più elevato. Sono necessarie almeno 3 sedute a cadenza mensile da un chirurgo estetico (con trattamento non chirurgico) per ottenere un iniziale risultato con il trattamento tramite PILLA, il risultato di ringiovanimento del viso si completa nel corso dei mesi successivi. Il TCP è invece contenuto in una siringa pronta all’ uso veicolato con acido ialuronico che permette di ottenere una correzione immediata delle rughe e dei difetti del viso dovuti all’ invecchiamento della pelle, l’ effetto ha però una durata più limitata nel tempo (il TCP e l’ acido ialuronico sono filler che si riassorbono prima rispetto al PILLA). In conclusione, i risultati clinici ottenuti nell’ ambito dei trattamenti delle rughe in medicina estetica attraverso i due preparati sono simili (eliminazione o attenuazione delle rughe), le differenze vanno invece ricercate nei seguenti aspetti:
comparsa dei risultati: immediati per il TCP e ritardati per il PILLA
durata dei risultati: 12 mesi per il TCP e 18-24 mesi per il PILLA
indicazioni di trattamento: rughe lievi con il TCP, rughe profonde per il PILLA (il PILLA è un filler riempitivo che consente aumenti volumetrici importanti in grado di spianare anche le rughe più profonde)
tipo di iniezione: rigorosamente profonda nel sottocute o sottomuscolare per il PILLA, sottocutaneo superficiale per il TCP.
Entrambi i prodotti sono totalmente riassorbibili e biocompatibili

RIGENERAZIONE CUTANEA
Nell’ ambito della rigenerazione cutanea i termini usati sono molteplici (biorivitalizzazione, biostimolazione, ecc) ma il fine ultimo è sempre lo stesso: rallentare il processo di invecchiamento della pelle. Le aree principalmente trattate sono quelle maggiormente fotoesposte (esposte al sole e agli agenti esterni) come viso, collo, decoltè e mani. Diversi sono anche i materiali usati per i trattamenti antirughe. Tra i vari materiali usati recentemente, negli ultimi Congressi Internazionali di Medicina e Chirurgia Estetica, è stata presentata una novità nel trattamento dell’ invecchiamento cutaneo: la rigenerazione cutanea con fattori di crescita piastrinici. Il gel piastrinico è un concentrato di piastrine ricavato da un prelievo di sangue eseguito sul paziente. La piastrina viene utilizzata per le sue proprietà: dalla rottura delle piastrine stesse vengono rilasciati numerosi fattori di crescita con poteri rigenerativi. Questi importanti fattori di crescita noti da tempo (che in termini tecnici sono Pdgf, Tgf-B, Igf I/II, Fgfb, EGF) sono messaggeri capaci di agire in diverso modo sulle cellule bersaglio: cute, muscolo, miocardio, fegato, cartilagine, osso. Nell’ applicazione della medicina estetica sono capaci di stimolare la formazione di nuovo e giovane collagene e la produzione di nuova matrice extracellulare di sostegno (contro il rilassamento cutaneo). Data la loro efficacia, l’ impiego delle piastrine nella rigenerazione avviene già da anni in altri settori della medicina e attualmente la tecnica è applicata nei trattamenti del viso in medicina estetica.

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A cura di Manuela Torregiani

Commenti (1)

  1. Gentilissimi,
    Io abito a jesolo.Ho 37 anni e ci tengo tanto almio aspetto esteriore.Ma ultimamente,guardando allo specchio, trovo la mia pelle spenta..vorrei chiederVi se sapiate qualche studio di medico o chirurgo estetico vicino le mie zone di abitazione,per fare una biorevitalisazzione?

    Con rispetto
    Svetlana

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