Riduzione addome: addominoplastica, mini-addominoplastica, chirurgia dell’ obesità

di Mariella Commenta

Un intervento chirurgico di addominoplastica può essere indicato per due motivi fondamentali:
• per una eccessiva quantità di grasso (addome pendulo)
• per una eccessiva quantità di cute o pelle (addome grinzo)
A queste condizioni principali che portano all’ intervento di addominoplastica possono associarsi altre alterazioni come cicatrici da precedenti interventi chirurgici o ernie ombelicali. La scelta di un intervento di addominoplastica dipende di volta in volta dalle condizioni cliniche del soggetto e dagli obiettivi che si vogliono raggiungere; in quasi tutti i pazienti che si sottopongono all’ addominoplastica esiste comunque un più o meno marcato rilassamento dei muscoli dell’ addome e un eccesso di grasso. Lo scopo dell’ addominoplastica è quello di appiattire la parete addominale (per ottenere una pancia piatta), asportare ed eliminare la cute e il grasso in eccesso, rinforzare i muscoli addominali rilassati e ricostruire l’ ombelico secondo la sua forma originaria. L’ addominoplastica conferisce all’ addome un aspetto più tonico ed è in grado di modellare la linea dei fianchi. Quando è indicata l’ addominoplastica ?
dopo un forte dimagrimento che causa spesso un eccesso di pelle sull’ addome e muscoli troppo rilassati
se la lipoaspirazione (o liposuzione) non è sufficiente e oltre all’ eliminazione del grasso in eccesso è necessario eliminare anche la cute in eccesso
in caso di rilassamento della fascia muscolare dell’ addome dovuta a una o più gravidanze (per le donne), interventi chirurgici all’ addome, o in età avanzata
Oggi è possibile programmare l’ addominoplastica secondo le reali necessità funzionali ed estetiche di ogni singolo caso.

L’ incisione per praticare l’ addominoplastica si esegue nel basso addome e può essere nascosta da un bikini (per le donne) o da un costume da bagno (per gli uomini). La cicatrice residua è orizzontale, bassa e si estende lateralmente a seconda della quantità di pelle da eliminare. L’ intervento di addominoplastica viene eseguito in anestesia generale e richiede 1-2 giorni di ricovero. L’ addominoplastica elimina definitivamente il grasso e la pelle in eccesso, ma attenzione: anche se il grasso rimosso non si riforma più, un eventuale aumento di peso corporeo comporta una ridistribuzione del grasso accumulato su tutta la superficie del corpo. I soggetti predisposti a variazioni di peso devono pertanto seguire una dieta da un medico dietologo già contattato prima dell’ intervento di addominoplastica e seguire uno stile di vita più salutare.

LA MINI-ADDOMINOPLASTICA
In un 30% dei casi l’ inestetismo addominale è limitato alla zona sott’ombelicale (sotto all’ ombelico) ed è costituito da un modesto eccesso di grasso e di pelle sempre associato ad un iniziale rilassamento dei muscoli addominali. In questi casi la tecnica tradizionale di addominoplastica risulta sproporzionata ed eccessiva rispetto al difetto da correggere, e la semplice liposuzione (aspirazione del grasso in eccesso) non è abbastanza efficace. La tecnica ottimale è una via di mezzo: la mini-addominoplastica, che risulta più semplice dell’ addominoplastica e più elaborata ed efficace della liposuzione. La mini-addominoplastica comporta una cicatrice relativamente corta e non interessa l’ ombelico, la convalescenza è più breve. Il nuovo approccio chirurgico agli inestetismi della parete addominale permette di associare l’ addominoplastica alla lipoaspirazione (o liposuzione) del grasso in eccesso. Si parla in questi casi di lipo-mini-addominoplastica (associazione nello stesso intervento chirurgico di liposuzione e mini-addominoplastica), una tecnica che consente di eliminare sia il grasso sia la pelle in eccesso dall’ addome.

TRATTAMENTO CHIRURGICO DELLE GRANDI OBESITA’
L’ obesità, definita dall’ aumento del rapporto peso-altezza (BMI) è in costante aumento nelle società occidentali e determina gravi scompensi metabolici, conseguenze a carico dell’ apparato muscoloscheletrico, rischi per malattie del sistema cardiovascolare. Il primo approccio al trattamento dell’ obesità è sicuramente dietetico, talvolta anche coadiuvato da terapia medica, che però in alcuni casi si rivela insufficiente ponendo quindi le condizioni per un intervento di chirurgia plastica e di chirurgia bariatrica. La chirurgia bariatrica comprende tutti gli interventi chirurgici che hanno lo scopo di ridurre il peso (chirurgia dell’ obesità). Oggi si vanno diffondendo tecniche meno invasive di chirurgia bariatrica, come ad esempio il bendaggio gastrico regolabile, una sorta di anello che stringe lo stomaco così da ridurne la dilatazione e, quindi, limitare l’ introito di cibo. Si ricorre sempre più spesso all’ endoscopia, evitando le grandi incisioni, e questo riduce le complicanze tipiche di qualsiasi intervento, ma anche quelle specifiche della chirurgia bariatrica. L’ intervento di addominoplastica e liposuzione può precedere, sostituire o essere eseguito insieme ad un intervento di chirurgia bariatrica per il trattamento chirurgico delle grandi obesità. I pazienti fortemente obesi trattati con addominoplastica vengono spesso trattati anche con interventi associati come liposuzione, lifting cosce (eliminazione del grasso e della pelle in eccesso dalle cosce), torsoplastica (rimodellamento e sollevamento dei glutei), chirurgia bariatrica per l’ obesità. In questo senso, nel trattamento chirurgico delle grandi obesità, l’ addominoplastica e la liposuzione diventano di completamento alla chirurgia bariatrica o possono sostituirla. L’ intervento di chirurgia plastica assume un ruolo di primo piano nel trattamento del paziente gravemente obeso ma deve essere inserito all’ interno di una equipe multidisciplinare (composta anche da un dietologo) che consenta l’ inquadramento globale del paziente. Nei casi più gravi di obesità la chirurgia è una delle opzioni a pieno titolo. Certo non è la bacchetta magica, ma in alcuni casi gravi è l’ unica soluzione possibile.

Per maggiori informazioni sull’ addominoplastica o per lasciare una richiesta di visita: www.esteticalive.it

A cura di Manuela Torregiani

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