Benessere dai massaggi: convalescenza più breve, meno dolore e meno cicatrici dopo un intervento

di Mariella Commenta

 Il massaggio di un buon terapeuta è il segreto per soffrire meno e per riprendersi in fretta dopo un intervento: convalescenza più breve e meno dolori con un ciclo di massaggi dopo un’ operazione chirurgica. Lo ha scoperto un recente studio pubblicato su Archives of surgery, la rivista scientifica dei chirurghi americani. I ricercatori raccomandano sempre la fisioterapia dopo ogni tipo di intervento chirurgico, e non solo quando si subiscono operazioni ortopediche. Visto i benefici, è un consiglio che vale la pena seguire anche quando si tratta di un semplice parto cesareo o un’ appendicite. Ma quale tipo di massaggio fare? Gli esperti consigliano un massaggio diverso a seconda del tipo di intervento subito. Il massaggio fisioterapico (fisioterapia) è utile in tutte le operazioni addominali come l’ appendicite, e quelle toraciche. E’ consigliato fare un ciclo di fisioterapia dopo 20 giorni dall’ intervento, cioè quando le ferite si sono rimarginate. I massaggi vengono fatti sulla zona operata dal fisioterapista su indicazioni del medico e servono a limitare il rischio di aderenze cicatriziali (che si possono creare facilmente tra la pelle, il sottocute e la fascia muscolare). La fisioterapia aiuta quindi a prevenire brutte cicatrici. Sono necessarie circa 20 sedute di massaggi; in molte regioni sono a carico del servizio sanitario (le informazioni si trovano su www.aifi.it). L’ osteopatia è un tipo di massaggio indicato per tutti gli interventi all’ apparato digerente e anche per il parto cesareo. I trattamenti osteopatici più delicati possono essere fatti subito dopo l’ intervento, perché non lavorano sulla parte operata ma su zone lontane come testa e piedi. Paolo Giudici (ortopedico e osteopata alla Fondazione Don Gnocchi di Milano) spiega che i massaggi dell’ osteopatia eliminano la tensione muscolare delle ferite, accelerano la guarigione e migliorano l’ aspetto della cicatrice. Bastano 2-3 sedute.

Il linfodrenaggio è invece di grande aiuto dopo gli interventi di tumore al seno che possono dare problemi al braccio. Il linfodrenaggio va fatto da un fisioterapista esperto e quando le ferite si sono cicatrizzate. Dopo un intervento di tumore al seno, la circolazione tende a rallentare e le tossine rimangono nelle cellule che non vengono ben ossigenate. Di conseguenza i tempi di ripresa si allungano. Il linfodrenaggio crea un micro-massaggio che aiuta la circolazione, sgonfia e accelera la guarigione. Di solito ci vogliono 10-15 sedute. Quando il linfodrenaggio serve dopo un intervento, spesso è a carico del servizio sanitario. Il massaggio shatsu è particolarmente utile dopo gli interventi alle gambe. Bisogna aspettare 20-30 giorni dall’ operazione. Il massaggio shatsu agisce sui punti di agopuntura e migliora il drenaggio venoso e linfatico, allenta le tensioni delle fasce muscolari coinvolte nell’ intervento. Così si limita il rischio di complicazioni e ci si riprende prima. Occorrono circa 10-15 sedute.

Per gli indirizzi di terapeuti: Registro ospedali italiani tel 0110673089 (www.roi.it)
Per gli indirizzi degli operatori shatsu: Federazione italiana shatsu tel 0248007229 (www.fis.it)

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