Settimana europea della vaccinazione: informare è fondamentale

di Braganti Commenta

Si conclude oggi la Settimana europea della vaccinazione (22-27 aprile 2013) che quest’anno ha come slogan “Previeni Proteggi Immunizza”; l’iniziativa è nata per sensibilizzare e coinvolgere sia i professionisti del settore che i cittadini sull’importante tema della vaccinazione, che ricordiamo essere uno strumento fondamentale di protezione non solo del singolo ma anche di tutta la collettività. Deve, come ricordate dal Ministero della Salute esserci una corretta e trasparente informazione, una maggiore consapevolezza circa l’importanza dei vaccini: i bambini ma anche gli adulti, ricorda il Ministero hanno il diritto ad essere protetti da quelle malattie che potrebbero essere prevenute tramite vaccinazione.

L’OMS stima che ogni anno vengano evitate 2-3 milioni di morti proprio grazie alle vaccinazioni in particolar modo quelle che forniscono protezione nei confronti di malattie dell’infanzia, e non solo, come difterite, morbillo, pertosse, poliomielite, epatite B, alcune forme di polmonite e di meningite, gastroenterite da rotavirus, rosolia e tetano. Purtroppo però ancora più di 22 milioni di bambini non sono, ancora, adeguatamente protetti con vaccini di routine. Invece è solo con una copertura elevata che si può contenere

la diffusione delle malattie infettive prevenibili da vaccinazione che continuano, invece, a verificarsi, come casi isolati e, più frequentemente, a causa della loro alta contagiosità, con focolai epidemici ricorrenti

Se pensiamo ad esempio al morbillo, la copertura vaccinale nel nostro paese è del 90% ancora lontana al valore del 95% che serve ad arrestare la diffusione della malattia; dal 2010 al 2012 sono stati registrati più di 8300 casi di morbillo soprattutto in soggetti non vaccinati o non correttamente vaccinati. Per quanto riguarda l’età i più colpiti sono gli individui dai 15 ai 19 anni e oltre il 68% aveva un’età compresa tra 10 e 34 anni, ovvero persone che erano nate dopo negli anni subito successivi all’introduzione del vaccino contro il morbillo in Italia, quando le coperture vaccinali erano ancora molto basse.

E’ bene poi ricordare che le complicanze da morbillo sono maggiori negli adulti che nei bambini; stando ai dati degli ultimi tre anni, oltre 1/5 dei casi è stato ricoverato; uno su quattro ha sviluppato almeno 1 complicanza (dall’otite alla polmonite, fino alla trombocitopenia, alle convulsioni ed all’encefalite acuta); si è verificato anche un decesso in una persona giovane.

Per avere maggiori informazioni circa le vaccinazioni potete consultare il sito web del Ministero nell’area dedicata  alle malattie infettive e vaccinazioni.

Via| salute.gov.it

Photo Credits| NHSE su Flickr

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