I malanni di stagione si curano alle terme

di Francesca Spano Commenta

 

La primavera, come l’autunno, porta con sé una serie di disturbi che tendono a passare con le settimane, ma che sono comunque fastidiosi. Ritrovare il proprio benessere psico-fisico si può a partire dalle terme, le cui proprietà benefiche sono riconosciute sin dalla notte dei tempi. Addio dunque anche a problemi momentanei e non dovuti a patologie pregresse come nausea, acidità, bruciori di stomaco. In particolare, i raggi di sole più tiepidi, le temperature miti e la natura che si risveglia, provocano in molte persone qualche noia in merito alla digestione.

E’ l’acqua termale soprattutto ad avere la funzione di medicina naturale per quella che è nota come dispepsia funzionale. In questo senso, oltre ad una rilassante giornata in un centro a tema, è consigliabile assumere determinati tipi di acque. Del resto, prima di acquistare dei farmaci, soprattutto se non si tratta di una lesione anatomica è sempre meglio cercare un rimedio che non sia in alcun modo invasivo. In Italia, esistono oltre 380 stabilimenti lungo venti regioni, in grado di offrire specifici trattamenti e soluzioni in acque termale per ritrovare non solo il totale benessere, ma anche la bellezza visto che, come ben si sa, quando ci si sente bene anche il nostro aspetto generale ne risente in positivo.

Le acque sulfuree bicarbonato-calciche possono aiutare moltissimo chi soffre di calcoli della colecisti e le donne in menopausa, soggette comunque ad arteriosclerosi, calcolosi biliare e obesità. Molti studi recenti hanno dimostrato che assumerle costantemente può anche facilitare una donna non più giovanissima ma comunque in salute a mantenere il peso corporeo. E’ chiaro, però, che a questo va associata una buona dieta e dell’esercizio fisico, senza eccedere a tavola. Per chi vanta delle patologie di lieve entità a livello digestivo, sono ottime le acque bicarbonato-alcaline, da bere per un periodo limitato di tempo. Le acque clorurosodiche, poi, sono indicate per la stitichezza. Le cure termali più in generale, sono gradite a tutti, ma di particolare beneficio per chi soffre di artrosi o problemi simili. Per amplificarne l’azione spesso si utilizzano i fanghi che rilassano i muscoli e migliorano la circolazione.  I sali dell’acqua, invece, hanno una azione antiinfiammatoria. Le acque ricche di derivati dello zolfo, come solfuri e solfati, infine, sono consigliate per le malattie della pelle o per l’artrite psoriasica.

Photo Credit: Abano Thermalcare su Flickr