La caffeina pura fa dimagrire, il caffè no

di Mariella Commenta

C’è differenza fra caffeina e caffè, lo conferma anche uno studio australiano nel quale è stato accertato che la caffeina pura da dimagrire, il caffè no. I ricercatori hanno messo in evidenza questa diversità fra le due sostanze, la prima aiuta a far perdere peso, il secondo non si è dimostrato valido in questo senso a causa di alcune componenti per il momento sconosciute.

Lo studio è stato condotto dagli esperti dell’Università del Queensland e pubblicato sul Journal of Nutrition, e gli esperimenti sono stati condotti sui topi, ai quali è stata somministrata una dieta concentrata di grassi animali, latte condensato e zucchero per far loro acquisire del peso e imitare i sintomi dell’obesità umana.

I risultati degli esperimenti hanno sancito che i topi ai quali veniva somministrata una dose di caffeina perdeva gradualmente peso, a differenza di quelli che assumevano estratto di caffè che non perdevano nulla.

Sorpresa dei risultati anche Lindsay Brown, che ha guidato la ricerca:

La nostra ipotesi era che ogni effetto osservato con il caffè fosse dovuto alla caffeina, ma altri componenti nel caffè, non sappiamo quali, sembrano contrastare le proprietà di riduzione di peso della caffeina.

I ricercatori sono arrivati alla conclusione che nel caffè ci sono delle componenti ancora sconosciute che non consentono la riduzione di peso al contrario della caffeina che ne contiene.

Lindsay Brown ha voluto comunque specificare che, nonostante la caffeina faccia dimagrire, non è consigliabile ricorrere alle pillole a base di questa sostanza per restare svegli, per riuscire a perdere peso. Ricordando che sia caffeina che caffè hanno un effetto positivo sia sul cuore che sul fegato, e previene alcuni tumori.

Uno studio americano, pubblicato sulla rivista scientifica New England Journal of Medicine, dice che gli amanti del caffè vivono più a lungo, ma non bisogna esagerare. In una tazzina di espresso o moka ci sono dai 40 agli 80 milligrammi di caffeina, ma la lista delle sostanze contenute in un chicco di caffè è lunga. Tra queste, troviamo minerali come potassio e magnesio, lipidi, carboidrati, precursori delle vitamine, perfino antiossidanti, in grado di neutralizzare l’azione nociva dei radicali liberi.

La caffeina è un blando psicostimolante, che se da un lato migliora l’attenzione e lo stato di allerta, diminuisce il senso di fatica, aumenta la capacità lavorativa e il senso di vigilanza, dall’altro può causare irritabilità, insonnia, ansia. Il caffè è sconsigliato a chi soffre di aritmie cardiache, cirrosi epatica, per le donne in gravidanza e per quelle che allattano. Particolare attenzione anche a chi assume efedrina, presente in preparati dimagranti, integratori alimentari, decongestionianti nasali.

Photo credit: Ian Sane su Flickr

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