Cancro al seno, i rischi che nasconde il lavoro

di Mariella Commenta

Le cause del cancro sono oggetto di molti studi, uno recentissimo riguarda il cancro al seno ed i rischi che nasconde il lavoro. Lo studio è stato effettuato dai ricercatori canadesi dell’Ontario, che hanno voluto approfondire quali donne lavoratrici siano più a rischio.

I risultati dicono che le donne che lavorano nelle industrie manifatturiere, nei bar o nei casinò corrono maggiormente rischi di essere colpite dal cancro al seno. Sono state tenute sotto osservazione circa mille donne che erano già colpite dalla malattia del secolo ed altrettanto assolutamente sane.

Le donne sono state valutate per un periodo di dieci anni, ed è stato notato che erano più soggette a rischio di cancro al seno rispetto alle altre, quelle che lavoravano in aziende che le metteva a contatto con la plastica delle automobili o cibo in scatola ed ancora le impiegate in esercizi pubblici o strutture dedicate al gioco d’azzardo.

A rischio anche le donne che lavorano nell’agricoltura, con una percentuale del 34 per cento rispetto alle altre. La spiegazione sta nel fatto che, in genere, questa attività inizia da adolescenti, l’esposizione a fattori a rischio, come i pesticidi, è molto lunga, da qui la maggiore possibilità di incorrere nel cancro al seno.

Una ricerca francese, condotta su un campione di lavoratrici nel centro-ovest della Francia, aveva sancito che lavorare di notte può provocare il cancro al seno poichè altera il normale funzionamento dell’orologio biologico, ecco spiegato il motivo per cui per le donne è più probabile la possibilità di ammalarsi.

Fra le cause anche il fumo passivo di cui è pregno l’ambiente in cui si svolge un lavoro notturno. I ricercatori mettono sullo stesso stato di pericolo anche i locali notturni, le sale gioco e le sale scommesse.

Sempre dallo studio francese è emerso che sono più a rischio cancro al seno le donne che hanno lavorato di notte per più di quattro anni o che hanno alternato lavori notturni e diurni. Il rischio è maggiore nelle donne che hanno cominciato a lavorare in periodi precedenti alla prima gravidanza.

Tornando ai ricercatori canadesi, tengono a precisare che lo studio è stato effettuato su un numero di pazienti molto limitato e senza la possibilità di constatare con esattezza quali fossero i prodotti chimici a cui erano esposte. Nella realtà, quindi, potrebbero esserci risultati diversi.

I pareri sono discordanti, alcuni ricercatori canadesi sostengono che si può essere esposti ad agenti chimici anche nella vita di tutti i giorni, altri ancora sottolineano che il cancro al seno è provocato da molti fattori, oltre alla predisposizione genetica, influiscono ormoni, stile di vita ed esposizioni ambientali.

Intanto, molto importante è condurre una vita sana, diminuire l’assunzione di alcol, tenere sotto controllo il peso e svolgere una regolare attività fisica.

Photo credit: Sally Kamille su Flickr

Fonte: healthland.time.com

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