Le donne sono più intelligenti degli uomini, lo dicono gli esperti

di Mariella Commenta

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La lotta fra uomo e donna esisterà finchè ci sarà il mondo, ognuno vorrebbe la supremazia sull’altro, anche se, in realtà, si compensano. Si dice che la donna possa vivere senza un uomo al fianco, al contrario dell’uomo che non sempre è autosufficiente. I signori maschietti, però, si sono sempre vantati di essere più intelligenti del gentil sesso. Ebbene, gli esperti hanno sancito che le donne sono più intelligenti degli uomini, il sesso forte dovrà farsene una ragione.

Finalmente, il popolo femminile potrà gioire supportato da validi risultati di test scientifici che hanno stabilito che il quoziente intellettivo (QI) delle donne, per la prima volta, ha superato gli uomini. A renderlo noto è uno studio condotto da uno dei più grandi esperti di Quoziente Intellettivo, il neozelandese James Flynn, pubblicato dal Sunday Times.

I test sul quoziente intellettivo sono nati circa cento anni fa, le donne hanno sempre fatto registrare punteggi inferiori a quelli degli uomini. Tutto si spiega nel fatto che l’evoluzione ha fatto in modo che la donna fosse costretta a svolgere contemporaneamente più attività, tecnicamente definito “multitasking”. In buona sostanza, la donna ha più capacità di affrontare più sfide in parallelo.

Il sorpasso arriva per motivazioni semplici, se nel passato alla donna venivano affidati lavori molto semplici, oggi la donna è impegnata su più fronti, è in grado di fare la mamma, di essere moglie, di gestire la casa con gli annessi e connessi, sbrigare le faccende domestiche, ma sa gestire anche un’azienda, pilota gli aerei, è arrivata sulla luna.

Lo studio ha anche stabilito che il cervello della donna è aumentato di volume, e siccome il QI non è un fattore genetico, si può migliorare. Ed è questo che ha fatto la donna con il passare degli secoli. Come dire, se prima ad usare il cervello era solo l’uomo, più attivamente, si intende, oggi la donna ha messo il turbo al cervello ed è riuscita onorevolmente a distanziare l’uomo.

Ed ecco come spiega lo psicologo neozelandese Flynn, che negli anni 80 dimostro che il Quoziente Intellettivo nulla aveva a che fare con la genetica:

L’effetto della modernità sulle donne sta appena cominciando ad affiorare. Le donne in passato erano più svantaggiate e restavano quindi ‘indietro” rispetto allo sviluppo cognitivo che era invece consentito agli uomini.

Photo credit: susan_mck su Flickr