I ricordi dell estate, pruriti, bruciori durante i rapporti sessuali, cistite e candidosi, come si curano

di Mariella Commenta

La stagione estiva ci lascia sempre dei ricordi, non è detto che sia sempre piacevoli, oltre ai vari souvenir, alle foto ricordo e alla promessa di incontrare nuovamente gli amici conosciuti in spiaggia, spesso alle donne lascia qualche ricordo più doloroso e fastidioso, ad esempio prurito e bruciore durante i rapporti sessuali, sono tra i disturbi intimi più frequenti che non mettiamo in valigia ma ci portiamo addosso.

Candidosi vulvovaginale
Molto frequente è la candidosi vulvovaginale, causata da funghi del genera Candida. La candidosi dà prurito, bruciore, arrossamento e gonfiore dell’aria genitale, secrezioni vaginali bianche e grumose. Per prevenirla basa fare una doccia con acqua non salata e non clorata dopo il bagno, indossare un costume asciutto, evitare gli indumenti intimi sintetici, salva slip e assorbenti interni e opportune precauzioni con il partner.

Se nel giro di pochi giorni i disturbi non si attenuano, bisogna andare dal medico per avere una diagnosi certa della candidosi e una cura più mirata. Gli antimicotici più efficaci nella cura della candidosi si definiscono azolici e possono essere usati localmente quali ovuli o creme (clotrimazolo, econazolo o fendiconazolo) od assunti per bocca, ma per questi ultimi serve la prescrizione medica.

La cistite, infezione della vescica
E’ un altro di quegli antipatici disturbi che puoi portarsi a casa come ricordino spiacevole. L’infezione della vescica, meglio conosciuta come cistite, è un problema particolarmente ricorrente in estate. Si, manifesta con frequenza e urgenza di dover fare pipì, bruciore durante la minzione, dolore al basso ventre.

Per prevenire la cistite è importante bere più acqua, fare pipì frequentemente e sempre dopo un rapporto sessuale e consumare preparati a base di mirtillo.

Nella maggior parte dei casi il medico prescrive una cura antibiotica ad ampio spettro, che colpisce il batterio il più delle vole responsabile, cioè l’Escherichia coli. Le penicilline, i chinolonici e la fosfomicina sono i più efficaci. Qualora però ci fosse una recidiva nel giro di tre mesi, l’urinocultura si impone, perchè vuol dire che i batteri hanno sviluppato una certa resistenza e va individuato un antibiotico più specifico.