I dubbi delle mamme, un prelievo invece dell amniocentesi, i consigli per i crampi in gravidanza

di Mariella Commenta

Due argomenti molto interessanti per le donne in gravidanza, per la loro salute e quella del bambino, partiamo proprio da questa, il sogno di una donna che ha appena scoperto di essere incinta è proprio quello di sapere al più presto se il feto è sano, cioè se soffre di malattie ereditarie (e, magari, anche il sesso) senza amniocentesi, invasiva e rischiosa per il piccolo. Il test del Dna fetale libero che viaggia nel sangue materno, che si effettua con un banale prelievo, sembra essere in grado di rispondere fin dalla settima settimana, cioè prima dell’ecografia morfologica, prevista per l’undicesima settimana. Non solo: è più affidabile.

Passiamo ad un altro argomento molto richiesto, i crampi in gravidanza. Sono frequenti a partire dal settimo mese. Dolorosi ma durano poco. Ecco i consigli per farli passare.

I crampi sono contrazioni improvvise e involontarie di un muscolo o di una fascia di un muscoli o di una fascia di muscoli o di una fascia di muscoli che provocano un dolore acuto e ben localizzato. Quasi sempre i crampi interessano gli gambe e piedi che si irrigidiscono di scatto. In genere, durano pochissimo e passano da soli senza alcun effetto o conseguenza: tuttavia sono molto fastidiosi.

La più alta frequenza dei crampi durante la gravidanza è legata alla carenza di sali minerali propria di questa fase e al rallentamento della circolazione tipico dei nove mesi.

Nel caso il crampo interessi la coscia, ci si può aiutare dal partner che, sollevando la gamba con una mano e avendo cura di tenerla tesa, con l’altra pratica un massaggio intenso sulla zona colpita con un movimento che va dal basso verso l’alto per riscaldare e ammorbidire il muscolo in contrazione. Se si tratta di un crampo al polpaccio, è consigliabile appoggiare il piede a una superficie fredda tenendo ben stretta la caviglia con una mano e massaggiando il musco interessato.

Quando a essere colpito è un piede, bisogna piegarlo in avanti e all’indietro mentre, con l’aiuto di una mano, si tende l’alluce verso il corpo.

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