La ritenzione idrica, che è l’anticamente dell’ingrassamento, non significa avere troppa acqua nel corpo, ma soffrire di uno squilibrio nella sua distribuzione. Spesso infatti le persone che ne soffrono non bevono a sufficienza. Per questo per “asciugare” i ristagni occorre bere spesso e di più: l’acqua ripulisce i tessuti e drenano le tossine, diluendo gli eccessi di sale che innescano la ritenzione idrica, combattendo la stipsi. Per ottenere ottimi risultati, bisogna per prima cosa imparare a conoscere e a bere l’acqua naturale, che è la base della nostra cura del’acqua.
Le regole da seguire per bere e perdere peso
Quanto bere
La bottiglia da 2 litri di acqua è la dose giusta per un adulto. A questo quantitativo vanno aggiunti i liquidi forniti da frutta e verdura, per un totale di 3 litri al giorno. Questa è la dose consigliata per riattivare i fisiologici processi di eliminazione della ritenzione idrica.
Quando bere
Mentre mangi puoi bere due bicchieri di acqua: non di più (altrimenti digerisci male), e non di meno, perché il cibo per essere digerito ha bisogno di essere “ammorbidito”; in questo modo funziona meglio anche l’intestino. Inoltre, sarebbe buona norma bere sempre prima dei pasti: l’acqua gonfia lo stomaco e attenua il senso di fame.
Naturale o gassata?
Non è vero che l’acqua gassata gonfia: il gas esercita una pressione che accelera lo svuotamento dello stomaco e il transito del cibo nell’intestino. Dunque, scegli l’acqua in base ai tuoi gusti, ed evita di berla troppo fredda: l’acqua ghiacciata, da frigorifero, gonfia la pancia.
Quale acqua scegliere
Cambiare spesso l’acqua che bevi è il metodo migliore, e va bene anche l’acqua del rubinetto: si alternano i minerali contenuti nelle acque e ci si mette al riparo da accumuli e da carenze. Non è vero che esistono acqua dimagranti (per esempio, quelle povere di sodio) o ingrassanti: le quantità di minerali sono minime e non influiscono sulla ritenzione.
Quando il fegato, il pancreas e soprattutto lo stomaco sono un po’ affaticati, può capitare che non si riesca a digerire l’acqua. In questo caso scegli acqua minerale che contenga sali di bicarbonato-solfato. Se preferisci, puoi usare l’acqua del rubinetto e aggiungere un cucchiaino di bicarbonato per litro d’acqua: in questo modo, ottieni una “minerala gassata” casalinga più facile da digerire.
Chi non ama il sapore neutro dell’acqua, aggiungerà a ogni litro la spremuta di un limone o di un pompelmo: in questo modo l’organismo assimila anche la vitamina C degli agrumi, che ha un potente effetto depurativo, diuretico e antiossidante. Quando bevi acqua la mattina prima di colazione, meglio che sia un po’ tiepida e arricchita con succo di limone e un cucchiaino di miele: è un mix che stimola l’evacuazione.
Per fare un riassunto di quel che bisogna fare per dimagrire con l’acqua, bisogna ricordarsi di bere 2 bicchieri di acqua prima di colazione, pranzo e cena, è il modo migliore per stimolare il metabolismo, stoppare la fame e accelerare il dimagrimento. Ricorda che:
– l’acqua va bevuta sempre a temperatura ambiente e mai ghiacciata
– va bevuta a piccoli sorsi
– dopo aver bevuto, attendi 5 minuti prima di iniziare a mangiare