Le ondate di calore, i soggetti a rischio e le conseguenze sull’organismo

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Nei mesi estivi sempre più spesso tendono a susseguirsi giornate di caldo molto intenso, si chiamano ondate di calore, con questa definizione si intendono più giorni consecutivi in cui ci sono temperature molto elevate di giorno e di notte, al di sopra dei valori medi del periodo con un forte irraggiamento solare, l’assenza di vento e tasso di umidità elevato. Per cercare di contenere i rischi per la salute legati a questo fenomeno, che non riguardano solo gli anziani, i bambini e i malati, ci sono tanti accorgimenti da mettere in pratica. In caso di necessità, comunque, ci sono anche servizi attivati sul territorio e dal Ministero della Salute a cui ci si può rivolgere.

Le ondate di calore che causano più spesso problemi di salute sono quelle di inizio estate, quando l’organismo non ha ancora pienamente attivato i meccanismi di adattamento a un clima così particolare. Il rischio rimane, comunque, per tutta la stagione calda, se non si riesce a disperdere il calore in eccesso attraverso la sudorazione, la temperatura corporea rimane troppo elevata e può causare una serie di problemi.

Le conseguenze dell’ondata di calore
Crampi: sono dovuti a un’alterazione dell’equilibrio idrosalino dell’organismo, causata da una massiccia perdita di sodio attraverso l’eccessiva sudorazione non reintegrata da una adeguata introduzione di liquidi e sali minerali.
Disidratazione: si verifica quanto l’organismo perde più liquidi di quanti non ne vengano introdotti; se non si beve abbastanza, possono comparire sintomi come debolezza, vertigini, crampi, pressione bassa, palpitazioni.
Colpo di calore: quando il sistema di termoregolazione è “fuori uso” per il caldo e l’umidità eccessivi, associati a una scarsa ventilazione, possono comparire vertigini, malessere, nausea, vomito e stato confusionale fino alla perdita di coscienza; la temperatura corporea sale in pochi minuti, anche fino a 40 – 41°C, con il pericolo di danneggiare seriamente gli organi interni.
Insolazione: può verificarsi quando ci si espone per troppo tempo al sole nelle giornate molto calde e senza vento; oltre a eritemi e scottature della pelle, possono manifestarsi anche sintomi simili a quelli del colpo di calore.

I livelli di allerta dell’ondata di calore
Il rischio per la salute delle ondate di calore viene catalogato in tre livelli, dove il livello 0 sta per nessun rischio; il livello 1 per condizioni meteo non a rischio che potrebbero però procedere con un’ondata di calore entro le 72 ore successive; livello 2 con possibili effetti negativi per la salute; livello 3 per l’ondata di calore in atto con condizioni meteo che perdurano per 3 o più giorni consecutivi.

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