L’arrossamento degli occhi genericamente dura pochi giorni, ma dovesse persistere, conviene sottoporsi a un controllo specialistico. L’oculista potrà così prescrivere le giuste cure oppure, nel caso in cui l’occhio rosso sia una delle manifestazioni di alcune malattie sistemiche come quelle reumatiche o autoimmuni, indirizzare la persona allo specialista più adatto al caso. Diffusa tra le donne dopo la menopausa e comunque tipica dell’età avanzata, la sindrome dell’occhio secco è dovuta a un’alterazione della qualità o della quantità delle lacrime.
In molti casi non c’è secrezione. Venendo a mancare il ruolo protettivo normalmente svolto dal film lacrimale nei confronti degli agenti esterni, la cornea e soprattutto la congiuntiva sono maggiormente esposte non solo ad arrossamento, ma anche a bruciore, prurito e sensazione di corpo estraneo. Per curare la secchezza oculare in genere vengono prescritti colliri a base di lacrime artificiali o antinfiammatori, da applicare più volte al giorno.
Quando l’arrossamento degli occhi è accompagnato da intenso prurito e bruciore e abbondante secrezione acquosa, il disturbo potrebbe essere causato da una forma allergica. La più comune è la congiuntivite, causata dai pollini degli alberi o gli acari della polvere. Nella maggior parte dei casi la congiuntivite allergica non causa danni alla vista, anzi, a volte può addirittura scomparire da sola dopo un po’ di anni. La cura, a base di colliri antiallergici o cortisonici, deve essere attentamente monitorata dallo specialista.
Fastidio alla luce, secrezione bianca o gialla che fa appiccicare gli occhi specie di notte e, talvolta, offuscamento della vista sono, oltre all’arrossamento degli occhi, i sintomi tipici della congiuntivite batterica. Chi ne soffre deve pulire frequentemente occhi e palpebre con acqua e garze sterili per rimuovere le secrezioni, lavandosi bene le mani prima e dopo l’operazione. Poiché la congiuntivite batterica è altamente contagiosa, bisogna fare attenzione a non toccare l’occhio malato per poi toccare quello sano e a non utilizzare gli stessi asciugamani usati dagli altri componenti della famiglia. La cura consiste nell’instillazione di colliri antibiotici, da applicare quotidianamente, ogni due o tre ore per circa 10 giorni.
L’arrossamento degli occhi può essere il segno iniziale di una forma erpetica, ossia un’infezione della congiuntiva e della cornea provocata dal gruppo degli Herpes virus. Queste infezioni sono caratterizzate anche da dolore oculare. Lacrimazione, intolleranza alla luce e gonfiore delle palpebre, hanno la tendenza a recidivare, soprattutto quando le difese immunitarie dell’organismo sono più basse. Per guarire i colliri, in genere a base di corticosteroidi, non bastano; sono necessari anche gli antivirali per bocca, come l’aciclovir, da assumere più volte al giorno.