Salute

Artrite reumatoide: il rapporto del Censis sulla diagnosi e sui centri di cura per i malati affetti da artrite e reumatismi

Artrite reumatoide: il rapporto del Censis sulla diagnosi e sui centri di cura per i malati affetti da artrite e reumatismiArtrite reumatoide: il rapporto del Censis sulla diagnosi e sui centri di cura per i malati affetti da artrite e reumatismi

È un vero e proprio percorso ad ostacoli quello che i 300 mila malati di artrite reumatoide si trovano a vivere in Italia come dimostrano le risposte dei 646 pazienti raccolte dal Censis nel primo Rapporto Sociale sull’ Artrite Reumatoide voluto da ANMAR e da SIR. Per la prima volta con un approccio scientifico e questionari validati a livello internazionale è stato possibile tracciare una fotografia della condizione dei malati, analizzare l’ impatto economico e sociale della malattia e valutare, attraverso le indicazioni dei malati stessi, le possibili aree di miglioramento per realizzare un modello assistenziale a misura di paziente.
Dall’ indagine del Censis traspare in pieno la complessità del mondo dei pazienti: un universo fatto di mille variabili, paure, incertezze, rinunce. L’artrite reumatoide è una patologia che tocca l’ individuo nel profondo, con una sintomatologia iniziale non così diversa dai semplici dolori reumatici. L’ artrite reumatoide è una malattia subdola che impatta sulla dimensione lavorativa, relazionale e psicologica del vissuto dei pazienti e che può portare dalle micro limitazioni della vita quotidiana ad un drastico ridimensionamento dei progetti di vita. Una malattia malcurata e le difficoltà di accesso ai migliori punti di riferimento per la cura, si traducono per i malati in una vita piena di limitazioni e rinunce: il 42,9% del campione ha dovuto smettere di viaggiare o di praticare i propri hobby, il 22,7% ha dovuto seriamente modificare la propria attività lavorativa, senza contare le difficoltà nel compiere semplici gesti quotidiani; il 31,9% dei pazienti trova difficile aprire un barattolo, il 14,7% girare la chiave nella serratura. Forte anche il disagio psicologico: oltre il 40% dei pazienti intervistati si è trovato a pensare che nulla gli potesse essere di conforto e fra chi ha un livello di attività di malattia elevato, il 74,4% ha paura del sopraggiungere della fase acuta del dolore, il 71,7% si sente depresso.
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I benefici dell’ attività fisica e i rischi della sedentarietà sul benessere psico-fisico

I benefici dell’ attività fisica e i rischi della sedentarietà sul benessere psico-fisicoI benefici dell’ attività fisica e i rischi della sedentarietà sul benessere psico-fisico

Sedentario è chi non svolge regolarmente alcuna attività sportiva o non dedica almeno 1-2 ore al giorno a una semplice attività fisica di media intensità, come camminare di buon passo o andare in bicicletta.
L’ attività fisica regolare riduce il rischio di infarto, malattia coronarica, diabete non insulinodipendente, osteoporosi e calcoli biliari perchè riduce il colesterolo totale, il peso corporeo, la glicemia e la pressione arteriosa; inoltre esercita un influsso favorevole sul benessere psichico, consentendo di scaricare stress e tensioni.
Andare in palestra, dedicarsi regolarmente a uno sport o prevedere un allenamento aerobico almeno 2 volte alla settimana fa bene alla salute psico-fisica: jogging all’ aria aperta, o sul tapis roulant, camminata veloce e nordic walking, nuoto, cyclette, vogatore o step machine vanno benissimo.
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Malattie a trasmisione sessuale: Gonorrea, Trichomonas, Herpes genitale. Cosa sono, sintomi, diagnosi, cura

Malattie a trasmisione sessuale: Gonorrea, Trichomonas, Herpes genitale. Cosa sono, sintomi, diagnosi, curaMalattie a trasmisione sessuale: Gonorrea, Trichomonas, Herpes genitale. Cosa sono, sintomi, diagnosi, cura

Spesso le malattie a trasmissione sessuale non danno sintomi: solo il 30% dei casi si manifesta con bruciore, secrezioni ed escrescenze.
Gonorrea, Trichomonas ed Herpes genitale sono le malattie a trasmissione sessuale più comuni.
Ecco alcuni accorgimenti per imparare a riconoscerle e a combatterle.

GONORREA
Detta comunemente “scolo” è un’ infezione causata dai batteri Neisseria gonorrhoeae. Può portare all’ infezione dell’ uretra e del retto (e anche della gola nel caso di rapporti orali a rischio non protetti). Tuttavia molte persone non sanno di avere la gonorrea perchè, sebbene siano infettate, non hanno alcun sintomo. Inoltre nel 40% dei casi si verifica una doppia infezione: gonorrea e clamidia (causa dell’ infertilità maschile e femminile; per maggiori informaioni sulla clamidia vedi articolo correlato, clicca qui: Sterilità mascile e femminile e Clamidia).
SINTOMI GONORREA: secrezioni giallo-verdastre, aumento della ferquenza dell’ urinare, testicoli gonfi e dolenti nell’ uomo.
DIAGNOSI GONORREA: tamponi e test microscopici.
CURA GONORREA: antibiotici (ciproloxacina).
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Un piatto anticancro a sole 250 calorie: dieta e salute con cavolfiori, verza, carote e rapanelli

Un piatto anticancro a sole 250 calorie: dieta e salute con cavolfiori, verza, carote e rapanelliUn piatto anticancro a sole 250 calorie: dieta e salute con cavolfiori, verza, carote e rapanelli

Lo confermano molte ricerche scientifiche: per prevenire il cancro (soprattutto a colon, retto e prostata) occorre mangiare le crocifere: broccoli, cavoli, cavolfiori, verze e cavolini.
Queste verdure sono ricche di sostanze fortemente antiossidanti, in particolare gli indoli che agiscono attraverso specifici antiossidazione, e l’ acido folico che contribuisce alla prevenzione delle mutazioni cellulari.
Ma sono crocifere anche i rapanelli, apparentemente insignificanti dal punto di vista nutrizionale sono invece ricchi di virtù perchè contengono sulforafano (potente sostanza anticancro) oltre che ferro e discrete quantità di vitamina C e B.

Una bella insalatona con cavolfiori, verza, carote e rapanelli è un ottimo contorno anticancro e dietetico: solo 250 calorie.

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Sterilità maschile e femminile e Clamidia. Sintomi, diagnosi e cura

Sterilità maschile e femminile e Clamidia. Sintomi, diagnosi e curaSterilità maschile e femminile e Clamidia. Sintomi, diagnosi e cura

La chlamydia (comunemente detta clamidia), è una malattia causata da un batterio, il Chlamydia Trachomatis, che si trasmette mediante ogni tipo di rapporto sessuale.
La clamidia è oggi la più diffusa tra tutte le malattie a trasmissione sessuale. La clamidia è responsabile della sterilità sia maschile sia femminile.

SINTOMI DELLA CLAMIDIA
I sintomi più comuni della clamidia sono una secrezione bianca o gialla (dal pene nell’ uomo, dalla vagina nella donna), febbre, uretrite e cistite, dolori ai testicoli nell’ uomo. Tuttavia, circa nella metà dei casi la clamidia risulta asintomatica (priva di sintomi), e quindi il soggetto non è consapevole di averla contratta; per questo è consigliato fare una visita specialistica di controllo da uno specialista almeno una volta all’ anno.
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Colesterolo alto e rischi per la salute: alimentazione e dieta

Colesterolo alto e rischi per la salute: alimentazione e dieta abbassare colesteroloColesterolo alto e rischi per la salute: alimentazione e dieta
In genere si definisce alto un valore di colesterolo totale che superi 200, tuttavia il valore desiderabile che il colesterolo totale dovrebbe assumere varia da persona a persona: chi ha il colesterolo alto ma non fuma, non è diabetico, non ha familiari con problemi cardiaci, non è in sovrappeso e fa attività fisica, non deve preoccuparsi troppo.
Vicecersa, un colesterolo alto in un accanito fumatore con problemi di obesità o ipertensione, diventa un allarmante fattore di rischio; in questi casi è meglio rivolgersi al medico.
L’ ipercolesterolemia (colesterolo alto) è il più importante fattore di rischio per l’ infarto; un elevato tasso di colesterolo totale favorisce infatti il deposito di sostanze grasse sulle pareti interne delle arterie, una delle cause principali di infarto miocardiaco.
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Campagna Nastro Rosa per la prevenzione del Tumore al Seno - Programma iniziative Ottobre 2008

Campagna Nastro Rosa per la prevenzione del Tumore al Seno - Programma iniziative Ottobre 2008Campagna Nastro Rosa per la prevenzione del Tumore al Seno - Programma iniziative Ottobre 2008

Sarà Ilaria D’ Amico la testimonial dell’ edizione 2008 della Campagna Nastro Rosa, dedicata alla prevenzione del tumore al seno. Ad ottobre, infatti, la LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) ed Estée Lauder Companies, torneranno in prima linea nella lotta a questa grave patologia neoplastica, quest’ anno anche con il sostegno di Europa Donna.
La Campagna Nastro Rosa, ideata nel 1989 negli Stati Uniti e promossa in tutto il mondo, ha come obiettivo quello di sensibilizzare un numero sempre più ampio di donne sull’ importanza della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori della mammella, informando il pubblico femminile anche sugli stili di vita sani da adottare e sui controlli diagnostici da effettuare.
E quest’ anno il Nastro Rosa avrà anche una colonna sonora: Luca Jurman, cantante e noto volto televisivo ha prestato il proprio talento alla solidarietà interpretando una canzone che vuole dedicare a tutte le donne.
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Lo stress da lavoro fa male alla salute: 7 cattive abitudini dei lavoratori ossessivi

Lo stress da lavoro fa male alla salute: 7 cattive abitudini dei lavoratori ossessiviLo stress da lavoro fa male alla salute: 7 cattive abitudini dei lavoratori ossessivi

Lavoro, lavoro, lavoro. Per alcuni è una priorità per la quale sono disposti a rinunciare a molte cose, alcune delle quali però indispensabili, come la salute.
Dai ricercatori della Saint Louis University arriva un monito a tutti i moderni stacanovisti: esagerare col lavoro può essere pericoloso. Per aiutare le persone a capire quanto stanno sorpassando il limite, George Griffin, professore di medicina interna, ha stilato una lista di 7 CATTIVE ABITUDINI che possono funzionare da campanelli di allarme.

1 - INCAPACITA’ DI RILASSARSI: occorre invece ricordarsi che se un po’ di stress mantiene alti i livelli di adrenalina e di motivazione, troppo può provocare seri problemi di salute: dal mal di testa a problemi cardiovascolari, da tensione muscolare a disturbi del sonno fino a problemi anche più seri.
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Vitamina B e Omega 3 per il cambio di stagione e la bellezza della pelle

Vitamina B e Omega 3 per il cambio di stagione e la bellezza della pelleVitamina B e Omega 3 per difendersi dagli sbalzi di temperatura del cambio di stagione e per la bellezza della pelle
Otto ore in ufficio, code nel traffico, un panino al volo: il ritmo frenetico può compromettere anche la bellezza della pelle. D’ inverno poi c’è anche il freddo che induce il corpo a portare più sangue agli organi interni. Come risultato la pelle tende ad assottigliarsi e si disidrata. Inoltre, gli alti tassi di inquinamento e l’ umidità stagionale peggiorano lo stato della pelle impura o con acne.
Gli sbalzi di temperatura possono infine prosciugare le scorte di acqua del derma.
Per difendersi dagli sbalzi di temperatura, soprattutto nel cambio di stagione, occorre vitamina B3 (PP) che protegge la pelle e l’ efficienza dei vasi sanguigni. La vitamina B3 è anche preziosa per chi fa sport perché, favorendo la circolazione del sangue in tutti i tessuti, permette l’ eliminazione delle sostanze di scarto che si accumulano nei muscoli dopo lo sforzo dell’ attività fisica.
Agendo da vasodilatatore, la vitamina B3 permette un nutrimento costante delle cellule; grazie a queste proprietà è consigliata in abbondanza per chi fuma.
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Dieta sballata e vita sedentaria portano all’ osteoporosi giovanile nelle donne già a 30 anni. Emergenza giovanissime

Dieta sballata e vita sedentaria portano all’ osteoporosi giovanile nelle donne già a 30 anni. Emergenza giovanissimeDieta sballata e vita sedentaria portano all’ osteoporosi giovanile nelle donne già a 30 anni. Emergenza giovanissime

Vita sedentaria, dieta sballata e ci si ritrova già a 30 anni con le ossa di una sessantenne: è la nuova emergenza giovanissime. L’ apparato scheletrico femminile è più esile e fragile: gli uomini hanno una massa ossea maggiore delle donne.
L’ evento chiave per la donna è la menopausa: la mancanza di estrogeni in menopausa accelera nella donna la perdita di massa ossea. Oggi però è comparsa una nuova categoria a rischio: le giovanissime. Le cause sono: dieta squilibrata, poco movimento, consumo precoce di alcol e fumo. Molte ragazze seguono diete dimagranti troppo rigide e poco equilibrate che negano all’ organismo sostanze indispensabili per costruire lo scheletro, ed è proprio qui che si gettano le basi del rischio osteoporosi: tra gli 11 e i 13 anni la quantità di osso accumulato è pari a quella che sarà persa nei 30 anni successivi alla menopausa.
Il picco di massa ossea infatti, cioè la quantità massima di osso che si può mettere da parte per il resto della vita, si raggiunge entro i 30 anni di età.
L’ adolescenza dovrebbe accompagnarsi ad un aumento di peso perchè gli estrogeni favoriscono l’ accumulo di grasso fisiologico; al contarrio oggi molte teenager sono sottopeso e alla Moc (l’ esame che misura la densità ossea) rivelano ossa da sessantenni, lo conferma Maria Luisa Brandi, presidente della Fondazione Italiana per la ricerca sulle malattie dell’ osso (Firmo - www.fondazionefirmo.it).
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