A volte capita che il nostro corpo ci riservi delle sorprese, brutte purtroppo, che ci impediscono di vivere bene e spesso è proprio lo stress la causa di tutto. Ma non sempre! Prima di rassegnarsi, prima di rischiare il posto di lavoro o di ridurre al minimo la nostra vita sociale, si può cercare di dare un perché al nostro malessere. Capita di sentire un senso di stanchezza continuo, un po’ in tutto il corpo, ogni movimento costa una fatica immensa, si fa fatica anche a lavorare. Non è detto che siano sintomi di stress, possono essere anche una Sindrome fibromialgica o fibromialgia, una malattia diffusa che colpisce prevalentemente le donne; si calcola, infatti, che una donna su quattro ne soffra, senza contare chi ancora non sa di soffrire. L’età d’esordio dei primi sintomi, vale a dire principalmente stanchezza e dolore diffuso, è verso i 30 anni.
In realtà di sintomi della fibromialgia, sono molti, ed altri problemi vanno ad aggiungersi a quelli principali. Infatti, oltre a sentirsi spesso stanco, si ha un sonno leggere, difficoltà a concentrarsi, mal di testa frequenti. Inoltre, la fibromialgia, porta anche a sentirsi molto rigidi al mattino, come se i muscoli si fossero bloccati durante la notte e non volessero sciogliersi, si può avere una sensazione di gonfiore alle mani o problemi intestinale; le donne lamentano spesso un peggioramento dei dolori mestruali.
Da quel che abbiamo detto finora, è evidente che i sintomi sono poco specifici. Chi di noi, infatti, non si alzato qualche volta con la sensazione di essere passato sotto una schiacciasassi? Allora come si può diagnosticare la fibromialgia?
Purtroppo, ancora non esistono test specifici per questa malattia. Per ora la fibromialgia si basa su una raccolta molto accurata dei sintomi (anche con il supporto di questionari mirati sulla malattia) e sulla risposta alla pressione dei tender points, che sono piccole zone del nostro corpo che corrispondono all’inserzione del muscolo sull’osso, i punti (vedi illustrazione), cioè, dove sono presenti dei tendini, e che, nei soggetti con fibromi algia, se premuti evocano dolore intenso.
Le cause della fibromialgia non nasconde un’infiammazione dei tessuti coinvolti, i soggetti che ne soffrono hanno una maggiore sensibilità dolorifica, cioè rispondono più facilmente e in modo più intenso a stimoli dolorosi. Così descritta, la fibromialgia potrebbe fare un po’ paura, sembra una malattia misteriosa. Lo specialista che se ne occupa è il reumatologo, le terapie a tutt’oggi non permettono di guarire, ma sicuramente possono far stare meglio chi ne soffre.
Anche se ogni paziente dovrà necessariamente avere una terapia personalizzata, in generale i farmaci che meglio agiscono per la fibromialgia sono i comuni antidolorifici, gli antidepressivi (soprattutto quelli che alzano i livelli di serotonina), alcuni antiepilettici (efficaci sul dolore) e gli anti ossidanti (per contrastare l’eccesso di radicali liberi.
Alla terapia farmacologica per la fibromialgia vanno affiancati la ginnastica sia passiva che attiva, il classico stretching (attiva) che massaggi (passiva), l’uso di impacchi freddi (per dare sollievo ai dolori alla nuca al mal di testa) o caldi (per aumentare il sangue che va ai muscoli e permettere loro un maggiore rilassamento) e tecniche di rilassamento di vario genere, dallo yoga alla meditazione, alla musicoterapia. In conclusione, quando il dolore diventa compagno di vita e la stanchezza non va più via, a volte, si può trovare una soluzione: l’importante è non arrendersi.