3 consigli per lo yoga in gravidanza al mare

di Pina Commenta

Le donne incinte che cercano refrigerio al mare, ne possono approfittare per fare un po’ di yoga contribuendo ad un più armonico sviluppo del feto. 

La casa editrice Luigi Trevesini dedica un libro allo yoga in gravidanza, enucleandone tutti gli aspetti positivi. Come spiega infatti Gioia Boccadoro, insegnante di Yoga, che da poco è diventata mamma e ha seguito step by step, la guida essenziale ‘Gravidanza Benessere Yoga’ di Tara Lee e Mary Attwood:

“Lo yoga in gravidanza è consigliatissimo per le future mamme, soprattutto d’estate: tempo di sole, mare, relax… Cosa c’è di meglio che concedersi una bella pratica in riva al mare?”.

Ci sono comunque delle regole da rispettare e noi ne abbiamo tirate fuori 3 che ci sembrano le migliori:

1. Scegliamo il momento giusto

Una donna in gravidanza deve prestare maggiore attenzione al suo corpo, quindi anche misurare l’esposizione solare, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Cercate sempre di praticare presto al mattino (per risvegliare l'organismo) oppure verso l’ora del tramonto (per rilassare la mente): sia perché la temperatura non è eccessivamente elevata, sia perché è più facile trovare la spiaggia poco affollata.

2. Meglio portarsi il tappetino e usare abiti comodi in fibra naturale

Sicuramente è meglio portare con sé il tappetino; garantisce una presa salda, a differenza della sabbia, e inoltre fornisce una superficie pulita e confortevole sui cui sedersi, favorendo il rilassamento in Savasana (posizione di rilassamento totale).
L’abbigliamento consiglia di utilizzare abiti comodi morbidi e possibilmente di fibra naturale.

3. In compagnia è meglio!

Come riporta per diretta esperienza Gioia Boccadoro: “Mi trovavo in Toscana lo scorso agosto, e all’ora del tramonto accompagnata dal mio compagno approfittavamo dei momenti di calma in spiaggia, oppure del prato davanti a casa la mattina presto per praticare la sequenza di cui parlavo prima.
 Lui, che pratica arti marziali, ha iniziato per tenermi compagnia (è un sant’uomo!) ma poi ci ha preso gusto… era il primo a proporre la pratica! Cercare di praticare in compagnia, con il vostro partner oppure con un’amica, è comunque una buona idea”.

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