AIRC: i traguardi della ricerca – III

di Pina Commenta

Ogni anno sono migliaia le pubblicazioni scientifiche date alle stampe dai ricercatori finanziati da AIRC. In occasione dei Giorni della Ricerca vi presentiamo alcuni dei risultati più importanti pubblicati nell’anno appena trascorso.

Vi riportiamo quanto si legge su l sito airc.it:

Le molecole della leucemia

Valentina Audrito, borsista FIRC del Dipartimento di scienze mediche dell’Università di Torino, ha pubblicato sulla rivistaBloodi risultati di uno studio condotto sulla leucemia linfatica cronica. Lei e i suoi colleghi hanno evidenziato nel tumore la presenza di alti livelli di nicotinammide fosforibosiltransferasi (NAMPT), un enzima importante per la sintesi del NAD (nicotinammide adenina dinucleotide), la molecola fondamentale per molte reazioni cellulari. Le cellule della leucemia linfatica cronica producono e riversano all’esterno grosse quantità di NAMPT che si comportano come una citochina, cioè come una molecola in grado di mediare la comunicazione tra cellule del sistema immunitario. Ciò stimola alcune cellule del sistema immunitario a produrre sostanze in grado di proteggere e far crescere il tumore, cooperando con esso anziché contrastarlo. Comprendere a fondo questi meccanismi è il primo passo per elaborare strategie per rendere le cellule tumorali più deboli e vulnerabili.

La bioinformatica aiuta a scoprire i legami tra le proteine

Una collaborazione italo-canadese ha permesso lo sviluppo di un nuovo importante strumento in grado di prevedere le interazioni tra proteine. Enzimi, recettori, ormoni: sono tutte proteine, costruite sulla base delle istruzioni presenti nel DNA e fondamentali per le funzioni biologiche della cellula. Non agiscono, però, isolate, ma mediante contatti con altre proteine. Ed è da questi contatti che si generano i segnali che regolano i processi cellulari. A seconda di quale interazione si instaura fra una proteina e l’altra, la risposta della cellula può essere diversa. E questo vale anche nel caso delle cellule tumorali. Le conseguenze di questo studio, condotto da un gruppo di ricerca del CRO di Aviano, diretto da Roberta Maestro, potrebbero andare oltre la pura conoscenza dei meccanismi biologici del cancro, partecipando allo sviluppo di nuove strategie terapeutiche.

Photo Credits |www.BillionPhotos.com/ Shutterstock

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