Fumare da giovani triplica il rischio tumori

di Mariella Commenta

A volte si comincia con le sigarette solo per moda, per imitare gli amici ma, fumare da giovani triplica il rischio tumori. A questo bisognebbe subito pensare quando si comincia a fumare da giovanissimi. Non è semplice, è vero, quando si hanno quindici anni si pensa che niente potrebbe accaderci, ci sentiamo quasi invincibili e non abbiamo paura di nulla.

I risultati che arrivano dallo studio “Generazione in fumo, strategie per non cominciare, strumenti per smettere” dicono proprio questo. Chi inizia a fumare a 15 anni, sviluppa una non confortante possibilità di triplicare, addirittura, il rischio di andare incontro ad un tumore, rispetto a chi inizia più tardi, dieci anni dopo.

Lo studio è stato presentato al Senato dall’associazione I-Think, presieduta da Ignazio Marino. I numeri spaventano davvero, la quasi totalità dei giovani comincia a fumare molto prima dei vent’anni, la maggioranza è femmina, con il 21,8 per cento, per i maschi si abbassa al 15,9 per cento. Percentuali comunque molto alte. Era stata lanciata anche per l’Italia l’ipotesi dei pacchetti anonimi per scoraggiare i giovanissimi, ma è solo un’idea.

Fumare da giovani triplica il rischio tumori ma fa anche male al borsellino, dunque, una tendenza delle tendenze degli ultimi anni, soprattutto fra i giovani, è quella di prepararsi da soli le sigarette, il cosiddetto rollaggio, si preparano cioè acquistando tabacco e cartine, costano molto meno rispetto alla sigaretta che si acquista già pronta.

É uno dei dati che riporta lo studio che è stato condotto dall’associazione, i giovani che iniziano a fumare tutti i giorni sono circa centomila, in Italia i giovani fumatori sono più di un milione e mezzo. Ignazio Marino, presidente della commissione d’inchiesta, ha precisato:

La vita di un fumatore abituale è di circa 10 anni inferiore rispetto a quella di un non fumatore, e il consumo giornaliero di sigarette (circa 10) non si discosta da quello di un adulto. Dallo studio I-think emerge anche che, nonostante rimanga ancora bassa la percentuale di utilizzo, la sigaretta “rollata”, realizzata con cartine e tabacco trinciato, è quella che negli ultimi anni ha avuto il maggior incremento tra la popolazione giovanile (per il prezzo dimezzato rispetto al pacchetto dovuto anche alla più bassa tassazione).

Si stanno facendo molte campagne antifumo in Italia, destinate soprattutto a scoraggiare i giovani ad iniziare la “carriera del fumatore”, il fumo a 20 anni mette in pericolo il cuore a 40, una della tante malattie legate al fumo, come il cancro ovarico correlato in qualche modo al fumo, secondo alcune ricerce o il tumore alla gola. Studi recenti, fra l’altro, dicono che il 60 per cento delle fumatrici, sono affette da acne da fumo, certo non è rischioso per la salute, ma per l’estetica sì. Cominciamo a farlo per questo, è già un passo avanti.

Photo credit: quitsmokingtoday2010 su Flickr

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