Estate 2012, cosa fare per punture di meduse e vipere

di Mariella Commenta

Le punture di meduse o vipere sono uno degli inconvenienti che potrebbero rovinarci questa splendida estate 2012. Al mare o in montagna i rischi di punture di insetti e animali vari sono da tenere in conto, dunque, bisogna viaggiare mettendo in valigia quanto potrebbe servirci come primo soccorso, e poco ci conforta sapere che questi animali sono essenziali per l’ecosistema, quando ci pungono e sentiamo dolore, o peggio, poco ci viene in mente che ci sia una natura da salvaguardare.

Vi abbiamo già parlato del rischio di punture di api, vespe e calabroni, oggi invece, ci occupiamo della creature marine in cui potemmo imbatterci facendo un bagno rilassante e rinfrescante in acqua. In effetti, un tuffo in mare può portarci a fare qualche brutto incontro, ad esempio, una medusa che ha un aspetto stupendo, trasparente e coloratissima ma i suoi tentacoli avvinghiati al nostro corpo provocano piccole vescicole urticanti che rimangono attaccate alla cute.

Il consiglio in caso di puntura di medusa è di rimanere nell’acqua salata il più possibile, innanzitutto allontanandole con la mano a piatto o con un oggetto sottile e rigido, una scheda simile al bancomat. È sbagliato, come comunemente si crede, che le vescicole vadano sciacquate con acqua dolce o mettendo sulle ustioni l’ammoniaca, è un errore da evitare.
 
Potrebbe anche succedere di appoggiare il piede su una tracina, un pesce ragno o scorfani, se attaccati la loro arma di difesa è una tossina che il pesce emana dalla spina dorsale. Il dolore della puntura è intenso, per avere sollievo immergi la parte colpita in acqua caldissima, la massima temperatura che si riesce a sopportare, almeno per un’ora, il veleno viene neutralizzato dal calore. Poi non rimane che disinfettare e togliere le eventuali spine presenti. Chiaramente non vanno utilizzati né ghiaccio né ammoniaca.

In montagna, invece, il rischio è rappresentato da morsi di vipera, in questi casi occorre tranquillizzare l’infortunato e non perdere la calma, immobilizzare l’arto come se si trattasse di un frattura e raggiungere il più vicino ospedale. Un errore grave è quello di incidere il punto in cui c’è il morso della vipera, o succhiare il punto di inoculo, applicare ghiaccio, assumere alcolici o somministrare medicinali fuori dall’ospedale

A dare i consigli per questa estate 2012 è stato di Dipartimento di sanità pubblica dell’Ausl di Cesena, in collaborazione con l’unità operativa di Medicina d’Urgenza.

Photo credit: Ilan Ejzykowicz su Flickr

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